Cento anni dalla prima pubblicazione del Che fare di Lenin, magistrale opera che ogni sincero rivoluzionario dovrebbe leggere e mettere in pratica.
Non bisogna essere divoratori di giornali o riviste per notare il silenzio da tomba della "sinistra" su questi cento anni del Che fare, ma avevamo notato ormai da diverso tempo che la classe dirigente post-comunista cercava l'affrancamento dalle tesi di questo geniale Rivoluzionario, che pose le basi per un'organizzazione comunista internazionale, quello che stupisce è il silenzio degli "Antagonisti", per non parlare dei globalizzatori dei socialforum o disobbedienti vari.
<<SULLE ACQUE STAGNANTI DELLA LOTTA
ECONOMICA CONTRO I PADRONI E CONTRO
IL GOVERNO TRA NOI, DISGRAZIATAMENTE,
SI E' FORMATO UNO STRATO DI MUFFA, ED E'
COMPARSA GENTE CHE S'INGINOCCHIA E
PREGA DINNANZI ALLA SPONTANEITA' E
CONTEMPLA DEVOTAMENTE IL "DIDIETRO"
DEL PROLETARIATO>>
SOVIET




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