<< Tra i secoli V e VI le città Venete , che avevano potuta scampare alla furia devastatrice delle invasioni barbariche erano assai poche : Attila specialmente aveva fatto tale saccheggio di Acquileia che la città non si era più sollevata . Ma la gente ROMANA della provincia , che popolava quei luoghi , aveva sfruttato contro i Barbari le risorse della natura :Si era ritirata dalla terraferma corsa dai barbari in quella striscia di isole , che , smozzicature del mare sul continente , orlano la parte settentrionale dell’Adriatico , allora probabilmente meno isole di oggi ..
Questi centri abitati creati dalla fuga da Acquileia , Concordia , Opitergio, Altino , Monselice , Padova furono Grado , Caorle Eracliana , Torcello , tanti nuovi centri dell’antica vita ROMANA.
Secondo la tradizione , fu tenuto a Grado nel 579 un sinodo , nella qual il patriarca Elia avrebbe così rissunto le vicende delle Venezie “ Carissimi fratelli , noi sopportiamo a causa dei nostri peccati il flagello delle sventure che ogni giorno ci piovono addosso, la nostra città Acquileia fu distrutta da Attila re degli Unni totalmente , poi ne fu cancellato il ricordo dall’invasione dei Goti e degli altri barbari eppure si continua a vivere stentatamente , ma ora non è possibile sopportare i colpi della nefanda gente dei Longobardi ; perciò la nostra mansuetudine ritiene opportuno , se piace alla vostra santità di stabilire la nostra sicura metropoli in questo borgo “
E così mentre i longobardi si dissolvevano nella latinità di Roma e i Romani ( Italiani ) diventavano un pò più Longobardi, gli unici a conservare , grazie all’isolamento , la loro peculiarità Romana , furono i Veneziani della laguna
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Come potete leggere noi Veneziani soamo gli unici veri Romani




