La storia non gioca a dadi (...) Quanto accaduto domenica in Kosovo, infatti, è logica - quasi matematica - conseguenza delle scelte fatte da Stati Uniti ed Europa nel 1999 quando invece di intervenire contro i terroristi islamici dell’Uck spianarono loro la strada evocando il "mostro" Milosevic. I fatti: due sere fa il leader moderato albanese Ibrahim Rugova ha annunciato la vittoria del suo partito nelle storiche elezioni generali tenutesi in Kosovo e ha invitato il mondo a riconoscere subito l’indipendenza della provincia della Jugoslavia (...)
Formalmente l’Ue ha già bocciato la richiesta di Rugova, anche con toni poco diplomatici. "Questo voto non riguardava l’indipendenza del Kosovo - ha ricordato Benita Ferrero-Waldner, ministro degli Esteri austriaco. Rugova sa bene che la comunità internazionale è contro l’indipendenza, eppure insiste" (...) L’Europa dice "no", ma l’America cosa dice? Nulla, la guerra in corso non lascia spazio ad altri argomenti (...) Chi non è stato zitto, invece, è Bosko Nikic, esponente del partito serbo Coalition Povratak (Ritorno). " Se gli albanesi cercheranno di proclamare l’indipendenza - ha detto - i deputati serbi nell’Assemblea proclameranno automaticamente un’autonomia nazionale serba e un’assemblea nazionale serba" (...)
Quindi, un Kosovo non multietnico e armonico come nelle bugie belliche di Stati Uniti ed Europa, ma un Paese ulteriormente frazionato e pronto a una nuova, virulente guerra civile. Valeva veramente la pena di bombardare per 72 giorni la Serbia per ritrovarci, due anni e mezzo dopo, in questa situazione? Nessuno risponde. Ma, cosa ancor peggiore, il voto di domenica formalizza la nascita del secondo Stato islamico nei Balcani, ovvero nel cuore d’Europa. Dopo il Frankenstein bosniaco creato a tavolino sul sangue di Sarajevo, ecco il Kosovo islamico dei narcos dell’Uck. Domenica sera per le strade di Pristina gli albanesi musulmani festeggiavano al grido di "morte ai cristiani", sventolando bandiere albanesi, dell’Arabia Saudita oltre a drappi verdi con scritte in arabo inneggianti alla Jihad. Con queste elezioni farsa (i brogli sono stati sistematici, le intimidazioni contro gli elettori serbi anche ma l’Osce non c’era oppure guardava sistematicamente altrove) è nata una "nuova Kabul", sorella minore ma tremendamente più pericolosa di quella talebana caduta qualche giorno fa.
Bosnia, Kosovo, Turchia e presto la Macedonia, dove gli uomini dell’Uck hanno formato un partito politico da presentare alle prossime elezioni: l’Europa è accerchiata. E non lo sa.

Mauro Bottarelli, Libero, 20/11/2001