Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Scovato l'assassino di Marco Biagi!... è il Questore di Bologna!...

    Clamoroso colpo di scena nelle indagini sull'assassinio del prof. Marco Biagi. La Procura di Bologna ha fatto finta per mesi di interessarsi poco al caso, ma solo per non destare sospetti nell'assassino che alla fine è stato smascherato: si tratta del Questore di Bologna!...

    Ecco per voi l'articolo de ilNuovo.it... buona lettura!...

    martedì 23 Luglio 2002, 137

    Delitto Biagi, indagato il questore di Bologna

    BOLOGNA
    - Il questore di Bologna è il primo indagato per l'omicidio di Marco Biagi. La procura emiliana ha infatti iscritto Romano Argenio nel registro degli indagati - scrive oggi Repubblica - ipotizzando il reato di omissione di atti d'ufficio.

    Il questore sarebbe 'colpevole', secondo l'ormai famosa relazione Sorge, di aver revocato la scorta al giuslavorista ucciso dalle Br. Secondo il documento, infatti, la questure di Bologna avrebbe trattato il consulente del ministero del Lavoro come un 'simulatore', tanto da far cadere intorno alla vittima 'una cortina di diffidenza'.

    Nei giorni scorsi, i magistrati hanno sentito il prefetto Sergio Iovino come persona informata sui fatti. La responsabilità delle autorità bolognesi di pubblica sicurezza per la mancata scorta a Biagi erano state sottolineate anche dal Copaco [il comitato parlamentare di controllo sui servizi], che, nella propria relazione aveva invocato sanzioni.

    'Nella figura del professor Marco Biagi si condensavano i tratti ideali di un possibile bersaglio'. Ma non fu 'capito', peggio, 'fu considerato uno che ingigantiva i fatti e simulava'. Eppure c'erano ben '28 informative' diramate alle questure che indicavano 'precisi e costanti indizi di attenzione' nei confronti di personaggi con il ruolo di Biagi. ecco perchè 'non si vede come sia possibile pensare che il professore non fosse un potenziale bersaglio del terrorismo interno'. Chiudono così, scrive Repubblica, le 57 pagine e i quattro capitoli della relazione del prefetto Roberto Sorge, il documento con cui il capo di gabinetto dell'allora ministro Scajola indagò sui motivi della revoca della scorta a Marco Biagi.

    Il documento con la classificazione 'riservatissimo' è sottoposto ancora alla duplice secretazione della Procura e del Viminale ma Repubblica ne ha pubblicato alcuni passaggi importanti.

    Il questore Romano Argenio, il prefetto Sergio Iovino e il capo della Digos Vincenzo Rossetto dovevano avere 'maggiore cautela -sottolinea la relazione - nella valutazione del rischio'. Sentito il 25 marzo del 2002, una settimana dopo l'omicidio di Biagi, invece, Argenio 'minimizza l'esposizione al rischio del professore e mostra in generale un atteggiamento sfuggente e impaziente. Nega inoltre e il fatto presenta un profilo di non tenue gravità, la circostanza di aver ricevuto dal collega di Roma una richiesta di approfondimento sul conto di Biagi'. La conversazione invece c'è stata. Il professore aveva denunciato nell'autunno scorso una serie di minacce telefoniche.

    Quanto alla sede di Roma 'emergono chiari elementi di responsabilità per ciò che riguarda questore e prefetto'. Così inizia il capitolo del rapporto sulle responsabilita' della capitale che coinvolgono il questore Giovanni Finazzo, dopo l'omicidio Biagi promosso prefetto, e nominato responsabile Ucis, il nuovo ufficio centrale delle scorte, il prefetto Romano Romano in carica fino al settembre del 2001 e l'attuale prefetto Emilio del Mese.

    Sorge affronta anche la questione della circolare taglia scorte del ministro Scajola del 15 settembre 2001 sottolineando che 'appare fuorviante il tentativo di far risalire la dismissione della tutela a queste più rigorose disposizioni'. Il prefetto ammette comunque che era necessaria 'anche da parte del centro, una lettura più attenta del pericolo cui era esposto Biagi'.

    'No comment'. Sono le uniche parole ufficiali che ha pronunciato il procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola, richiesto di un commento alla notizia, anticipata da due quotidiani, che il questore del capoluogo emiliano Romano Argenio è indagato per omissione d' atti d' ufficio nell' ambito dell' inchiesta sulla revoca della scorta al professor Marco Biagi. Il questore - secondo quanto si è appreso - dovrebbe essere sentito dai magistrati nei prossimi giorni.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  2. #2
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Scovato l'assassino di Marco Biagi!... è il Questore di Bologna!...

    Originally posted by Fecia di Cossato
    Clamoroso colpo di scena nelle indagini sull'assassinio del prof. Marco Biagi. La Procura di Bologna ha fatto finta per mesi di interessarsi poco al caso, ma solo per non destare sospetti nell'assassino che alla fine è stato smascherato: si tratta del Questore di Bologna!...

    Ecco per voi l'articolo de ilNuovo.it... buona lettura!...

    martedì 23 Luglio 2002, 137

    Delitto Biagi, indagato il questore di Bologna

    BOLOGNA
    - Il questore di Bologna è il primo indagato per l'omicidio di Marco Biagi. La procura emiliana ha infatti iscritto Romano Argenio nel registro degli indagati - scrive oggi Repubblica - ipotizzando il reato di omissione di atti d'ufficio.

    Il questore sarebbe 'colpevole', secondo l'ormai famosa relazione Sorge, di aver revocato la scorta al giuslavorista ucciso dalle Br. Secondo il documento, infatti, la questure di Bologna avrebbe trattato il consulente del ministero del Lavoro come un 'simulatore', tanto da far cadere intorno alla vittima 'una cortina di diffidenza'.

    Nei giorni scorsi, i magistrati hanno sentito il prefetto Sergio Iovino come persona informata sui fatti. La responsabilità delle autorità bolognesi di pubblica sicurezza per la mancata scorta a Biagi erano state sottolineate anche dal Copaco [il comitato parlamentare di controllo sui servizi], che, nella propria relazione aveva invocato sanzioni.

    'Nella figura del professor Marco Biagi si condensavano i tratti ideali di un possibile bersaglio'. Ma non fu 'capito', peggio, 'fu considerato uno che ingigantiva i fatti e simulava'. Eppure c'erano ben '28 informative' diramate alle questure che indicavano 'precisi e costanti indizi di attenzione' nei confronti di personaggi con il ruolo di Biagi. ecco perchè 'non si vede come sia possibile pensare che il professore non fosse un potenziale bersaglio del terrorismo interno'. Chiudono così, scrive Repubblica, le 57 pagine e i quattro capitoli della relazione del prefetto Roberto Sorge, il documento con cui il capo di gabinetto dell'allora ministro Scajola indagò sui motivi della revoca della scorta a Marco Biagi.

    Il documento con la classificazione 'riservatissimo' è sottoposto ancora alla duplice secretazione della Procura e del Viminale ma Repubblica ne ha pubblicato alcuni passaggi importanti.

    Il questore Romano Argenio, il prefetto Sergio Iovino e il capo della Digos Vincenzo Rossetto dovevano avere 'maggiore cautela -sottolinea la relazione - nella valutazione del rischio'. Sentito il 25 marzo del 2002, una settimana dopo l'omicidio di Biagi, invece, Argenio 'minimizza l'esposizione al rischio del professore e mostra in generale un atteggiamento sfuggente e impaziente. Nega inoltre e il fatto presenta un profilo di non tenue gravità, la circostanza di aver ricevuto dal collega di Roma una richiesta di approfondimento sul conto di Biagi'. La conversazione invece c'è stata. Il professore aveva denunciato nell'autunno scorso una serie di minacce telefoniche.

    Quanto alla sede di Roma 'emergono chiari elementi di responsabilità per ciò che riguarda questore e prefetto'. Così inizia il capitolo del rapporto sulle responsabilita' della capitale che coinvolgono il questore Giovanni Finazzo, dopo l'omicidio Biagi promosso prefetto, e nominato responsabile Ucis, il nuovo ufficio centrale delle scorte, il prefetto Romano Romano in carica fino al settembre del 2001 e l'attuale prefetto Emilio del Mese.

    Sorge affronta anche la questione della circolare taglia scorte del ministro Scajola del 15 settembre 2001 sottolineando che 'appare fuorviante il tentativo di far risalire la dismissione della tutela a queste più rigorose disposizioni'. Il prefetto ammette comunque che era necessaria 'anche da parte del centro, una lettura più attenta del pericolo cui era esposto Biagi'.

    'No comment'. Sono le uniche parole ufficiali che ha pronunciato il procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola, richiesto di un commento alla notizia, anticipata da due quotidiani, che il questore del capoluogo emiliano Romano Argenio è indagato per omissione d' atti d' ufficio nell' ambito dell' inchiesta sulla revoca della scorta al professor Marco Biagi. Il questore - secondo quanto si è appreso - dovrebbe essere sentito dai magistrati nei prossimi giorni.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    Ma come ?......non erano il Berluska e alleati i colpevoli?......

    -------pensiero-----

  3. #3
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Scovato l'assassino di Marco Biagi!... è il Questore di Bologna!...

    Originally posted by pensiero



    Ma come ?......non erano il Berluska e alleati i colpevoli?......

    -------pensiero-----
    Speriamo indaghino anche su chi ha pensato bene di passare l'informativa dei servizi segreti all'amico settimanale antikomunista Panorama anzichè dare la scorta a Biagi, una settimana prima che fosse ucciso. Non penso proprio sia stato il questore di Bologna, ma qualcuno cui erano destinate le informative segrete dei servizi segreti e che contemporaneamente fosse amico del direttore di Panorama.

    'Nella figura del professor Marco Biagi si condensavano i tratti ideali di un possibile bersaglio'. Ma non fu 'capito', peggio, 'fu considerato uno che ingigantiva i fatti e simulava'.
    In altre parole qualcuno pensava che fosse solo un rompicoglioni.

    Chissà ora se questo qualcuno ha ancora la scorta pur non essendo più ministro, lui che diceva che le scorte non servono a niente.


  4. #4
    Estremista del Welfare
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cagliari
    Messaggi
    4,314
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Devo segnalare una imprecisione.

    Purtroppo non si tratta di aver scovato l'assassino.
    L'indagine della procura emiliana riguarda il reato di omissione di atti d'ufficio.

    Che pur essendo un reato, previsto nel codice e sanzionato, non è la stessa cosa del reato di omicidio.

    Saprete pure che, come per ogni altro reato, per poter decidere se sussiste o meno occorre indagare.

    Da quando avete scoperto, tra la diuretica fiuggi e le comode poltrone, che i magistrati son tutti komunisti, voi sulla giustizia siete entrati proprio in confusione.

  5. #5
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    originally posted by bom-bim-bom:

    ... purtroppo non si tratta di aver scovato l'assassino... l'indagine della procura emiliana riguarda il reato di omissione di atti d'ufficio...

    ohiboh!!!... non hanno ancora scovato gli assassini!!!... ma è ovvio che questi devono per forza appartenere alle frange dell'estremismo nero, che anche ora che sono al governo non hanno perso il vizio di fare bom-bim-bom!!!... e poi insinuare siano state le [inesistenti] Brigate Rosse ad ammazzare il professore!!!... ma che aspettano ad emettere una bell'avviso di garanzia contro il Berluska e il reduce di Salò che fa la reclam alle acque minerali!!!...

    stammi bene amico!!!...

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  6. #6
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Fecia di Cossato
    originally posted by bom-bim-bom:

    ... purtroppo non si tratta di aver scovato l'assassino... l'indagine della procura emiliana riguarda il reato di omissione di atti d'ufficio...

    ohiboh!!!... non hanno ancora scovato gli assassini!!!... ma è ovvio che questi devono per forza appartenere alle frange dell'estremismo nero, che anche ora che sono al governo non hanno perso il vizio di fare bom-bim-bom!!!... e poi insinuare siano state le [inesistenti] Brigate Rosse ad ammazzare il professore!!!... ma che aspettano ad emettere una bell'avviso di garanzia contro il Berluska e il reduce di Salò che fa la reclam alle acque minerali!!!...

    stammi bene amico!!!...

    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato
    Certo che quando c'era il komunista Castelli le BR venivano arrestate...

    Qualcosa non mi quadra, sugli scontati stretti collegamenti tra magistrati, opposizione, e BR che Fecia di Cossato conosce benissimo.

  7. #7
    memoria storica di PoL
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    4,109
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Clamorosi sviluppi nell'inchiesta sull'omicidio dell'economista Marco Biagi!... Pare che esso sia stata opera non di un solo individuo [ossia il questore di Bologna Romano Argenio...] bensì di una banda di criminali che agivano impunemente coperti dalle loro elevate cariche istituzionali!...

    Come riportato a raffica dalle primnciapali agenzie tre nuovi avvisi di garanzia hanno raggiunto il capo dell'antiterrorismo [ex capo dell'Ucigos] Carlo De Stefano, il suo vice Stefano Bertoni e il prefetto di Bologna Sergio Iovino!...

    Non si escludono nuovi clamorosi colpi di scena!!!...


    Biagi, scorta: interrogato questore di Bologna

    BOLOGNA
    - E' durato quattro ore l'interrogatorio del Questore di Bologna Romano Argenio, sentito dai Pm Giovanni Spinosa e Antonello Gustapane, titolari dell' inchiesta sulla revoca della scorta al prof.Marco Biagi. Quattro ore utilizzate dal legale del questore per contrastare da tutte le accuse, con una memoria difensiva, e per chiedere di archiviare la posizione di Argenio. ‘Ci vorrà un po' di tempo per decidere sulla nostra richiesta di archivizione - sostiene Umberto Guerini, avvocato difensore del questore di Bologna - Credo non ci siano motivi per tenere in piedi la posizione di indagato'.
    'La situazione era talmente poco chiara - prosegue Guerini - che il Ministro dell' Interno e il Ministro della funzione pubblica con delega ai servizi segreti, dopo aver valutato all'interno dei rispettivi organismi tecnici la 48/a relazione sulla politica informativa e della sicurezza che compendiava tutto ciò che si era raccolto sui rischi del terrorismo, escludevano entrambi l'esistenza di pericoli concreti’. Oltretutto - ricorda la difesa - quella relazione non era a conoscenza della Questura di Bologna prima del 19 marzo, data dell'assassinio 'poiché tale documento non fu trasmesso'.
    ‘Si può forse affermare che quello che veniva escluso con certezza dai massimi rappresentanti della sicurezza nazionale doveva invece essere diversamente considerato dal Questore di Bologna?', insiste la memoria difensiva. Nella memoria viene anche ricordato che Biagi venne sentito il 5 febbraio 2002, un mese e mezzo prima di essere ucciso, in merito alle telefonate e dichiarò che dal 15 ottobre 2001 non aveva più ricevuto telefonate di cui non conoscesse l' interlocutore. Avrebbe inoltre confermato ‘con riferimento alle telefonate in questione, che in nessuna occasione mi sono state rivolte minacce esplicite o riferimenti precisi. In tutte le occasioni è sempre stato fatto riferimento alla mia attività professionale con particolare riferimento allo scrivere. Per questo ho associato tali telefonate alla mia attività di consulente del Ministero del Lavoro e al particolare contesto'.
    'Le ragioni che imponevano la scorta erano insite negli stessi delicatissimi plurimi ruoli che Biagi ricopriva. Come d' altronde sono alla base dell'omicidio' ribatte però l'avvocato Giudo Magnisi, legale della famiglia del professore assassinato dai terroristi il 19 marzo scorso.

    Intanto ieri mattina è stata perquisita l'abitazione e l'ufficio della giornalista di Repubblica Claudia Fusani, indagata per fuga di notizie a causa della pubblicazione sul quotidiano di ampi stralci della relazione del prefetto Sorge sulle causa della mancata scorta a Marco Biagi.

    Dall'inchiesta emergono intanto nuovi particolari: il 30 agosto 2001, in piena discussione sulla revoca della scorta al professor Marco Biagi, dalla direzione centrale della polizia di Prevenzione venne inviato a tutte le Questure italiane un telegrammain cui si indicavano come possibili obiettivi dei gruppi della galassia neo-brigatista i sindacalisti e i dirigenti del Gruppo industriale Zanussi Electrolux. Marco Biagi proprio in quel periodo era consulente del gruppo.

    'Si prega di intensificare l'attività infoinvestigativa in direzione di persone e ambienti ritenuti prossimi all'eversione - concludeva il telegramma - disponendo, nel contempo, idonee misure a tutela degli obiettivi sensibili'.


    Biagi, 2 nuove indagati per la mancata scorta

    BOLOGNA
    - Ci sono due nuovi indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla mancata scorta al professor Marco Biagi, oltre al Questore di Bologna Romano Argenio, accusato di rifiuto di atti d'ufficio. I Pm Antonello Gustapane e Giovanni Spinosa nei giorni scorsi avevano interrogato lo stesso Argenio e ascoltato come persone informate dei fatti il Direttore centrale della Polizia di prevenzione, ex Ucigos, Carlo De Stefano, il responsabile dell'Ufficio Ordine pubblico del Viminale Francesco Tagliente e l'ex Questore di Roma Giovanni Finazzo, ora titolare dell'Ucis [il nuovo ufficio dal quale dipendono assegnazione e gestione scorte]. Al centro delle audizioni di De Stefano e Tagliente c'erano state le procedure tecniche di competenza del ministero nella vicenda della scorta al giuslavorista, nonché le analisi e il monitoraggio dei fenomeni eversivi e dei loro possibili obiettivi che competono agli Uffici centrali del Viminale.

    Negli uffici dell' ex Ucigos i Pm avevano infatti acquisito diversi documenti - a partire dal 2000 - relativi al monitoraggio dei fenomeni eversivi e il loro sviluppo in particolare in seguito al delitto D'Antona. A interessare i magistrati erano anche le analisi che furono fatte su tali fenomeni e le informative che vennero di volta in volta inviate alle singole Digos. Secondo quanto si è appreso, i Pm bolognesi hanno acquisito anche informative dei servizi, preliminari alla Relazione che poi indicò come possibili obiettivi brigatisti persone nella cui descrizione si identificavano figure come il professor Biagi.

    Per gli stessi motivi, i Pm si erano poi recati al Comando generale dei Carabinieri dove avevano acquisito i documenti redatti dai vari reparti dell' Arma a partire dall'autunno del 2001 e relativi alla segnalazione della ripresa del terrorismo eversivo neobrigatista.

    Biagi: indagati capo, vice antiterrorismo e prefetto di Bologna

    MILANO [Reuters]
    - Si allarga l'inchiesta sulla revoca della scorta all'economista Marco Biagi, il consigliere del governo ucciso lo scorso 19 marzo a Bologna dalle Brigate Rosse: tre nuovi avvisi di garanzia avrebbero infatti raggiunto il capo dell'antiterrorismo [ex capo dell'Ucigos] Carlo De Stefano, il suo vice Stefano Bertoni e il prefetto di Bologna Sergio Iovino.
    Lo riportano i quotidiani Il Corriere della Sera e La Repubblica in edicola oggi, aggiungendo che i reati contestati sono omicidio colposo e omissione di atti d'uffico.
    I due giornali riferiscono che i pm bolognesi che conduco l'inchiesta -- Antonello Gustapane e Giovanni Spinosa -- ritengono che alla base della revoca della scorta a Biagi vi possano essere state una serie di negligenze, omissioni e difetti di comunicazione che hanno determinato una sbagliata valutazione dei reali pericoli al quale era esposto l'uomo.
    L'ipotesi di omicidio colposo, secondo quanto scrive il Corriere, è stata contestata ieri anche al questore di Bologna, Romano Argenio, già iscritto nel registro degli indagati dal mese scorso per rifiuto e omissione di atti di ufficio.
    Sulla vicenda della scorta a Biagi è caduto l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, che ha dato le dimissioni dopo essersi lasciato andare davanti ad alcuni giornalisti a frasi ingiuriose verso l'economista, accusandolo di essere ‘un rompicoglioni’ perché non smetteva di bussare alle porte dei responsabili governativi per riottenere la scorta.
    Nell'estate del 2000 Biagi aveva ottenuto la protezione della polizia in quattro città, Milano, Roma, Bologna e Modena, in quanto ‘personalità ad alto rischio’, dopo una serie di attentati contro alcune sedi della Cisl. Un anno dopo la scorta gli fu tolta e mai più riassegnata.


    Biagi:Indagati,Omicidio Colposo Le Accuse Del Pm, si allarga l'inchiesta sulla mancata scorta

    BOLOGNA
    - Contestata la cooperazione in omicidio colposo per i quattro indagati nell'inchiesta sulla mancata scorta a Marco Biagi.Con l'aggravante di pubblico ufficiale. Questa la contestazione alla base delle informazioni di garanzia fatte notificare ieri dai Pm al direttore dell' antiterrorismo De Stefano, al suo vice Berrettoni,al prefetto di Bologna Sergio Iovino e al questore del capoluogo emiliano Romano Argenio, che gia' aveva ricevuto un 'avviso' per rifiuto di atti d' ufficio.

    Scorta Biagi: procura non conferma tre nuovi indagati

    BOLOGNA [Reuters]
    - La procura di Bologna non conferma notizie di stampa secondo cui altre tre persone sarebbero indagate per la revoca della scorta a Marco Biagi, consigliere del governo ucciso lo scorso 19 marzo a Bologna dalle Brigate Rosse.
    Il Corriere della Sera e La Repubblica hanno scritto oggi che i giudici avrebbero mandato tre avvisi di garanzia: CAl palazzo di giusitizia di Bologna però impossibile avere conferme. ‘Siamo in ferie e se ne riparla a settembre’, ha detto un giudice ai giornalisti presenti.
    I due giornali riferiscono che i pm bolognesi che conduco l'inchiesta -- Antonello Gustapane e Giovanni Spinosa -- ritengono che alla base della revoca della scorta a Biagi vi possano essere state una serie di negligenze, omissioni e difetti di comunicazione che hanno determinato una sbagliata valutazione dei reali pericoli al quale era esposto l'uomo.
    L'ipotesi di omicidio colposo, secondo quanto scrive il Corriere, è stata contestata ieri anche al questore di Bologna, Romano Argenio, già iscritto nel registro degli indagati dal mese scorso per rifiuto e omissione di atti di ufficio.
    Sulla vicenda della scorta a Biagi è caduto l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola, che ha dato le dimissioni dopo essersi lasciato andare davanti ad alcuni giornalisti a frasi ingiuriose verso l'economista, accusandolo di essere ‘un rompicoglioni’ perché non smetteva di bussare alle porte dei responsabili governativi per riottenere la scorta.
    Nell'estate del 2000 Biagi aveva ottenuto la protezione della polizia in quattro città, Milano, Roma, Bologna e Modena, in quanto ‘personalità ad alto rischio’, dopo una serie di attentati contro alcune sedi della Cisl. Un anno dopo la scorta gli fu tolta e mai più riassegnata.


    Biagi: Procura Bologna, Vertici Ps e Prefetto Indagati

    Bologna [AGI]
    - Sono quattro gli indagati nell'inchiesta della Procura di Bologna relativa alla mancata scorta al professore Marco Biagi, ucciso lo scorso 19 marzo in via Valdonica da un commando rivendicato dalle Brigate Rosse mentre rientrava a casa. Oltre al questore di Bologna, Romano Argenio, risultano indagati il prefetto del capoluogo emiliano Sergio Iovino, e i capi dell'antiterrorismo Carlo De Stefano, dirigente centrale della polizia di prevenzione [ex Ucigos] e il vice Stefano Berrettoni. Per tutti e quattro i reati contestati sono: rifiuto di atti di ufficio e cooperazione in omicidio colposo. I nomi del prefetto Iovino e dei due capi dell'antiterrorismo si sono aggiunti nell'elenco indagati nelle ultime ore a quello del questore Romano Argenio, che ha ricevuto un nuovo avviso di garanzia con l'integrazione dell'imputazione di cooperazione nell'omicidio colposo. La notizia degli avvisi di garanzia e' stata confermata dalla Procura di Bologna che non ha voluto rilasciare nessun commento, se non che si tratta di atti dovuti a tutela degli stessi indagati.


    Biagi: Cossiga, Piena Solidarieta' a Prefetto e Questore

    ROMA [Adnkronos]
    - 'Piena solidarietà' dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga agli esponenti delle Forze di Polizia colpiti da 'ingiusti avvisi di garanzia' nell'ambito dell'inchiesta sulla mancata scorta al professor Marco Biagi. Cossiga ha telefonato dall'Irlanda, dove si trova in vacanza, al Questore di Bologna Romano Argenio, che gia' era stato iscritto nel registro degli indagati, e al direttore centrale della Polizia di prevenzione, ex Ucigos, Carlo de Stefano. 'Totale solidarietà' è stata espressa da Cossiga 'a tutti i membri della Polizia di Stato che sono stati colpiti da ingiusti avvisi di garanzia' contro 'le improvvide temerarie iniziative della Procura della Repubblica di Bologna che con questo suo atteggiamento di delegittimazione dlele forze di Polizia apre nuovi varchi al pericolo del terrorismo interno e internazionale'.


    Biagi, indagato il capo dell'antiterrorismo

    BOLOGNA
    - Si allarga e finisce per investire nomi noti, volti di primo piano dell'antiterrorismo e della sicurezza, la rete delle indagini sulle presunte responsabilità nella revoca della protezione a Marco Biagi, il giuslavorista consulente del ministero del lavoro ucciso da un commando terroristico a Bologna il 19 marzo scorso.
    Da ieri, nel registro degli indagati, ci sono tre nomi nuovi e non sconosciuti a chi si occupa di sicurezza. Non solo quello del prefetto di Bologna, Sergio Iovino. Ma anche quello del numero uno dell'antiterrorismo italiano, Carlo De Stefano, il dirigente centrale della polizia di protezione, quella che un tempo si chiamava Ucigos, e quello del suo vice, Stefano Berrettoni.
    L'inchiesta quindi esce dall'ambito di Bologna, coinvolta fino al prefetto e al questore Romano Argento [che ieri avrebbe ricevuto un secondo avviso di garanzia], e tocca i ‘palazzi’ romani. A cominciare dal Viminale.
    Tutti, secondo le ipotesi formulate dalla procura di Bologna, sarebbero responsabili di negligenze, omissioni, errori di valutazione, ‘disonie’, ma colpevoli, per dirla con le parole dell'indagine ministeriale, che avrebbero fatto di Biagi un bersaglio tanto identificabile quanto indifeso per le armi dei terroristi. Per questo l'ipotesi di reato è per tutti quella di omicidio colposo. Questo, infatti, sarebbe il reato per cui ieri il questore di Bologna Romano Argento è stato raggiunto da una seconda informazione di garanzia, dopo quella per rifiuto e omissione di atti d'ufficio.
    E' un atto dovuto, per allargare ad ampio raggio l'indagine, l'iniziativa della procura di Bologna. Un atto dovuto che provoca tuttavia sconcerto al Viminale, che ora si vede indagati il capo dell'antiterrorismo e i suoi due vice [Gianni Luperi, l'altro numero due, è sotto indagine per il blitz alla scuola Diaz di Genova durante il G8]. Dov'è il confine tra un errore, una negligenza e una responsabilità penale, com elascia intendere l'ipotesi di omicidio colposo? sembrano chiedersi al ministero dell'Interno.
    ‘Siamo soddisfatti, seguiamo il lavoro dei magistrati con grand eattenzione’, ha commentato, invece, Guido Magnesi, il legale della vedova Biagi, Marina Orlandi, da un cui esposto è partita l'idagine sulle scorte - a Roma, Milano, Bologna e Modena - prima concessa e poi revocata. La prima ad essere convinta che Marco Biagi sia stato lasciato colpevolmente solo è infatti proprio la vedova.
    Nei giorni scorsi i pm Antonello Gustapane e Giovanni Spinosa avevano interrogato lo Argenio e ascoltato come persone informate lo stesso De Stefano, il responsabile dell'Ufficio Ordine pubblico del Viminale Francesco Tagliente e l'ex Questore di Roma Giovanni Finazzo, ora titolare dell'Ucis [il nuovo ufficio dal quale dipendono assegnazione e gestione scorte]. Al centro delle audizioni di De Stefano e Tagliente c'erano state le procedure tecniche di competenza del ministero nella vicenda della scorta al giuslavorista, nonché le analisi e il monitoraggio dei fenomeni eversivi e dei loro possibili obiettivi che competono agli Uffici centrali del Viminale.
    Negli uffici dell' ex Ucigos i Pm avevano infatti acquisito diversi documenti - a partire dal 2000 - relativi al monitoraggio dei fenomeni eversivi e il loro sviluppo in particolare in seguito al delitto D'Antona. A interessare i magistrati erano anche le analisi che furono fatte su tali fenomeni e le informative che vennero di volta in volta inviate alle singole Digos. Secondo quanto si è appreso, i Pm bolognesi hanno acquisito anche informative dei servizi, preliminari alla Relazione che poi indicò come possibili obiettivi brigatisti persone nella cui descrizione si identificavano figure come il professor Biagi.
    Per gli stessi motivi, i Pm si erano poi recati al Comando generale dei Carabinieri dove avevano acquisito i documenti redatti dai vari reparti dell' Arma a partire dall'autunno del 2001 e relativi alla segnalazione della ripresa del terrorismo eversivo neobrigatista.


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  8. #8
    ora ltd poi lti
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Siamo vivi. Siamo il popolo, la gente, che sopravvive a tutto. Nessuno può distruggerci. Nessuno può fermarci. Noi andiamo sempre avanti.
    Messaggi
    4,222
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Fecia di Cossato
    ...

    Come riportato a raffica dalle primnciapali agenzie tre nuovi avvisi di garanzia hanno raggiunto il capo dell'antiterrorismo [ex capo dell'Ucigos] Carlo De Stefano, il suo vice Stefano Bertoni e il prefetto di Bologna Sergio Iovino!...

    ...
    Capri espiatorii.

  9. #9
    Nihil.
    Data Registrazione
    10 Mar 2002
    Località
    Ulandia
    Messaggi
    823
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    = Incriminare personale degli Interni per normali decisioni amministrative ha il senso di voler ridurre ancor di più i poliziotti a passacarte dei procuratori.
    Chi oserà più prendere una decisione senza consultare le procure, se questo corso demenziale non sarà subito contrastato?
    = I CC che mettono sotto il naso di procuratori prove contro uomini di Stato...
    Storia non nuova.

 

 

Discussioni Simili

  1. Marco Biagi (Bologna, 24 novembre 1950 – Bologna, 19 marzo 2002)
    Di lupo della sila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 21-03-08, 09:41
  2. Marco Biagi (Bologna, 24 novembre 1950 – Bologna, 19 marzo 2002)
    Di lupo della sila nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 19-03-08, 09:56
  3. Marco Biagi: Cinque Anni Fa Il Brutale Assassinio
    Di Metapapero nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 19-03-07, 15:42
  4. Ucciso A Bologna L'economista Marco Biagi
    Di Colombo da Priverno nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 190
    Ultimo Messaggio: 14-09-04, 14:59
  5. Taormina: la responsabilità dell'assassinio di Biagi è di Cofferati
    Di GiorgioB nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-07-03, 18:59

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito