Telefonata del leader della Lega al suo ex pupillo che guarda al futuro
g.ca.
JESOLO. «Ciao Renato come stai?» La voce cavernosa è quella inconfondibile di Umberto Bossi in persona che in questo periodo, trascorsa la buriana elettorale che ha visto la lista Martin trionfare con il candidato sindaco Francesco Calzavara, avrebbe preso in mano la cornetta per salutare chi un tempo era stato il suo «delfino» sul litorale veneziano, il giovane sul quale la Lega aveva puntato le sue carte, pronta a farlo salire addirittura al soglio di parlamentare europeo. Una carriera andata in frantumi dopo le famose vicende che hanno visto Martin abbandonare definitivamente il Carroccio nel '98 per poi, un anno dopo, gettarsi a capofitto nel congegno escogitato dal «Rasputin» della politica jesolana, quel Fabrizio Dal Col che in quanto a voce roca non ha nulla da invidiare a Bossi. Oggi i tempi potrebbero essere maturi per ripristinare i contatti con Martin che ha preso le distanze da Dal Col,il quale punta ad abbattere le istituzioni politiche nazionali in un nuovo movimento transeuropeo. I contenuti della telefonata, che nessuno ha confermato ufficialmente, restano misteriosi, anche se nella lega non si parla d'altro. Oggi Martin, vice sindaco e ancora simbolo della politica jesolana dopo essere stato sindaco dal '93, appare smarrito politicamente, alla ricerca di un riferimento forte che Calzavara, a sua volta, potrebbe trovare in una rinnovata Forza Italia sul litorale. Facciamo un passo indietro. Martin viene prelevato fresco di laurea dal suo albergo nel '93 quando Fabrizio Dal Col, Claudio Vianello e Alfiero Guiotto, leghisti della prima ora, intravedono in lui il giusto candidato per la vittoria che avviene puntualmente. Riconferma nel '97 con oltre il 60%. Nel '98 qualcosa si rompe e al congresso di Bassano i 7000 presenti lo acclamano come simbolo del cambiamento nella Lega. Bossi si precipita al congresso e dice no ai capipopolo, riferendosi probabilmente a Dal Col. Poco dopo arriva l'autodeclassamento dalla segreteria di Comencini e poi l'uscita fino alla formazione del movimento autonomista Veneto Repubblica federale padana. Oggi per il vice sindaco potrebbe essere arrivata la svolta.
--------------------------------------------------------------------------------
Segnalato da Brave




Rispondi Citando
