Incomincia a sorgermi il vago sospetto che a certi ufficiali esponenti della Lega Nord piaccia assai poter deridere chiunque altro ma non tolleri assolutamente nessuna ironia, nemmeno la più bonaria ed amichevole, rivolta magari in modo del tutto involontario ad essi stessi.
Ad esempio? Eccone uno, uno scherzoso messaggio da me inviato al nostro quotidiano la Padania, badate bene, in data 5 luglio 2002
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Caro Matteo,
Sono io, Johnny Buleghin, quel simpatico Signore che s’affannò a salutarti durante la manifestazione dello scorso ottobre, a Milano, mentre tu t’affannavi a ripetere al telefonino che eri nell’attesa d’incontrare Bossi.
Non ricordi?
Non fa nulla.
In ogni modo sono proprio lui.
Ti scrivo non solo per salutarti ancora ma anche a causa di un paio di dubbi che mi assillano.
Ecco quali:
1. A proposito della frase di Bossi a Pontida “… certi Segretari leggeri cominciano ad andarmi un po’ strettini … spazziamoli via …”. A quali Segretari Leggeri si riferiva? E tale iniziativa Bossi vorrebbe prendere proprio ora allorquando m’accingevo a propormi quale Assistente Segretario Leggero da qualche parte nella zona geopolitica della Lega/Liga del Nord?
Ennnooo, a questo punto non ci sto.
Che dovrei dire io, allora? Certi Lumbard, anzi tutti i Lumbard, cominciano a starmi un po’ strettini, neh! Non appena si va ad una manifestazione, non appena si sfoglia la Padania o s’ascolta Tele Padania o Radio Padania Libera NON si fa altro che vedere o sentire Lumbard, solo Lumbard, nient’altro che Lumbard!
Ascoltami: se vogliamo essere e agire efficacemente quale vero Movimento Politico multirazzista, dobbiamo dare un po’ di visibilità anche agli altri Popoli fratelli. O no? Che si fa di bello in Veneto o in Piemonte? Ahh, vedi, ti ho colto in flagrante situazione di scarsa informazione!
2. Ancora a proposito dell’Umberto e del suo dictat “O Federalismo, o si muore”: ennohhh, io non ci sto, non ci sto, NON CI STO!
Come si suole dire, la Lega ha voluto la bicicletta? Sì? Allora adesso continui a pedalare!
Io mi chiedo: ma c’è qualcuno che si renda conto che la Lega/Liga, con le sue finalità morali e politiche, volente o nolente s’è addossata anche un ruolo e una responsabilità internazionale, specie per quanto riguarda il futuro assetto istituzionale europeo e la supervisione della gestione della comunità allargata (o sgangherata)?
Senza una maggiore presenza culturale e politica della Lega/Liga, non solo in questa penisola, ma anche e forse soprattutto in ambito europeo, temo che il presente e futuro prossimo dell’Europa non sarà così roseo come taluni, gonzi o imbroglioni, vorrebbero farci credere.
E non sto affatto scherzando.
Cordialmente
Johnny Buleghin
PS Per aumentare l’interesse dei lettori de la Padania, bisognerebbe riservarvi un apposito spazio per lettere semi serie, mica tanto poco serie, come la mia. Che ne dici?
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Commenti, risposte, proposte, proteste o minacce ricevute: ZERO.
J.B.![]()
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