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  1. #1
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    Avete il novo e ’l vecchio Testamento, e ’l pastor de la Chiesa che vi guida; questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, uomini siate, e non pecore matte, sì che ’l Giudeo di voi tra voi non rida! (Dante: Paradiso Canto V)
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    Predefinito Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna. Massimo Fini

    Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna

    Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole...

    Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole. Adesso si chiama "educazione all'affettività" - già il nome fa venire i brividi - e verrebbe impartita fin dalla prima elementare. Il progetto è contenuto in una bozza preparata da esperti (e anche costoro fan venire i brividi), consegnata nei giorni scorsi al ministro della Pubblica istruzione Letizia Moratti, e prevede come insegnamento "l'anatomia dell'apparato riproduttivo, l'aspetto valoriale e culturale che collega affettività e sessualità, il codice genetico, le malattie dell'apparato genitale, l'aids e le malattie a trasmissione sessuale, l'aids e il percorso di distribuzione geografica della malattia, la contraccezione, la fecondazione artificiale, l'interruzione della gravidanza e la biotecnologia applicata alla riproduzione".

    Nel linguaggio si sente, fra i cosiddetti esperti, la mano pesante degli psicologi e degli psicoanalisti che, da Freud in poi, non si sono ancora stancati di combinare disastri. E' un vizio tipico della cultura dei nostri giorni, figlia dell'Illuminismo (Ausklarung), quello di voler, appunto, illuminare tutto, anche gli angoli più segreti e riposti dell'esistenza, prevedere tutto, calcolare tutto, misurare tutto, conoscere tutto. E invece ci sono molte cose che hanno bisogno del mistero e fra queste c'è il sesso. Perché? Non solo perché l'educazione precoce (la prima elementare! Ma lasciate stare almeno i bambini, pedofili di ritorno che non siete altro) e impartita dall'alto toglie al sesso, e all'amore che spesso vi si accompagna, quell'alone di poesia, dei deliziosi turbamenti, tremori e timori che, soprattutto alle prime prove, ne costituiscono il fascino, ma perché in questo modo si rischia di crescere degli inibiti. Il sesso infatti è un istinto e come tale non può essere analizzato, vivisezionato, scomposto. Camminare è un fatto automatico e naturale, ma se io mi concentro sui complessi meccanismi, mentali, psichici e fisici, che mi fanno muovere un passo dietro l'altro, mi paralizzo.

    E' bene che i ragazzi e le ragazze affrontino il sesso, e i suoi turbamenti, i suoi rischi, sapendone quel poco o nulla che, alla loro età, se ne è sempre saputo, avranno tutto il tempo per disgustarsene poi uscendo dalla loro beata ignoranza. Non vogliamo delle scimmie ammaestrate, vogliamo dei bambini, perdio. Per trecentomila anni il mondo è andato avanti, e si è riprodotto, senza che nessuno dovesse insegnare ai bambini di sei anni l'"affettività". Può continuare a farlo

    di Massimo Fini
    tratto da:
    http://ilrestodelcarlino.quotidiano..../08/05/3578944

  2. #2
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    Il problema non e' il fatto che si insegni sul sesso, ma che si insegnano le cose sbagliate.

    Si insegnano pratiche nocive dal punto di vista della medicina tradizionale, e si ha la pretesa di dettare lo svolgimento della vicenda dei sentimenti.

    Purtroppo l'insegnamento della Chiesa e' frammentario in questo campo. La Chiesa ripete una versione incompleta dell'insegnamento medico tradizionale.

    La Chiesa dice che si dovrebbe avere un rapporto sessuale soltanto con l'intenzione di avere figli.

    La medicina tradizionale insegna che si dovrebbe eiaculare soltanto con l'intenzione di avere figli.

    C'e' una bella differenza! Ma la sostanza e' in un certo senso la stessa. (Ma il medico tradizionale se la gode di piu', andando meno all'inferno).

    E poi sembra che lei Bellarmino, e il moderatore, abbiate simili pensieri per la testa di questi tempi :http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=19895 .

    Ma anch'io, dopo qualche passeggiata in spiaggia, me ne stavo per uscire con un post simile...

    Cordiali saluti.

  3. #3
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    A quanto mi consta, lei sta citando una tecnica che esiste nell'ambito del taoismo e dell'induismo tantrico, e basta. Quale sarebbe la "medicina tradizionale" quindi?
    Inoltre, tale tecnica non ha alcun senso se applicata al di fuori di quei contesti cultuali, e rischia anzi di produrre gravi squilibri mentali.

  4. #4
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    Originally posted by Patrizio
    A quanto mi consta, lei sta citando una tecnica che esiste nell'ambito del taoismo e dell'induismo tantrico, e basta. Quale sarebbe la "medicina tradizionale" quindi?
    Inoltre, tale tecnica non ha alcun senso se applicata al di fuori di quei contesti cultuali, e rischia anzi di produrre gravi squilibri mentali.
    Non e' vero che la tecnica sia conosciuta solo in Oriente. La differenza fra l'applicazione medica e l'uso esoterico e' che nel secondo caso vi vengono associate pratiche meditative di tipo yogico, le quali consentono effettivamente una trasformazione dell'energia fisica in energia sottile. Tuttavia anche se non si operano coscientemente tali pratiche, l'organismo in parte opera tale trasformazione autonomamente.

    Ma sul piano medico quotidiano, il fatto era noto fino ai nostri nonni. I vecchi dottori infatti ancora ritenevano che l'eccessiva masturbazione conducesse a debolezza di memoria e ad abbassamento della vista, per cui un tempo si consigliava agli adolescenti di non indulgere in tali pratiche, prima di relegare stoltamente tale saggezza antica nell'ambito della superstizione.

    Oggi invece questa insulsa pseudoeducazione sessuale incita all'opposto, ad uno stolto spreco dell'energia sessuale maschile, assieme ad una ipocrita predica sull"affetto", mentre in realta' nel maschio l'eiaculazione produce l'effetto opposto, ovvero una perdita di affetto e di interesse per la partner se non una vera avversione temporanea, dovuta alla subcoscia consapevolezza della grave perdita di forza vitale.

    Non a caso i delitti che spesso seguono gli stupri, avvengono subito dopo l'eiaculazione, il che la medicina tradizionale lo mette in relazione col fatto che la perdita di seme indebolisce i reni, e la debolezza dei reni provoca paura, e dalla paura emerge il delitto.

    Sul piano biologico, e' dimostrato mediante studi statistici che agli animali maschi ai quali sia impedito di accoppiarsi, la durata della vita si allunga di un notevole fattore.

    Ed il motivo della maggiore longevita', fra gli anziani, delle donne e' collegato appunto allo stolto spreco che il maschio fa della propria energia sessuale, con risultante precoce decadenza mentale e immunitaria.

    Per cui la corrente opinione riguardo alla sessualita' maschile e' pura e semplice propaganda antiumana.

    Ora, cio' che dice lei riguardo a possibili squilibri mentali derivanti da astinenza sessuale e' un problema fondato nel caso in cui si porti la pratica ad eccessi senza una parallela opera di trasformazione della aumentata carica di energia vitale.

    Sul piano fisico, l'unico problema puo' essere un accumulo eccessivo di fluidi negli organi interni maschili, che e' risolto con opportuni esercizi.

    Sul piano mentale occorre operare una trasformazione dell'energia grossolana sessuale in creativita' mentale o energia fisica.

    Ogni buon pugile professionista le potra' dire come prima di un incontro ci si astiene rigorosamente dall'eiaculazione, mentre e' esperienza comune nei giovani che prima di un esame, e' meglio tenere le mani...legate.

    Il vero squilibrio mentale non deriva dall'astinenza eiaculatoria ma puo' derivare dall'astinenza forzata e involontaria da contatti fisici con la donna (quindi la prostituzione e' socialmente necessaria e terapeutica in questi casi, anche se migliore sarebbe un orientamento spirituale unito ad una conoscenza tecnica riguardo che fare colla propria energia sessuale). Ovviamente se l'astinenza e' una vera libera scelta, il discorso e' diverso.


    Ma si puo' benissimo avere rapporti sessuali non eiaculatori con aumentata forza vitale e mentale. Provare per credere.

    Quindi vede caro Patrizio, la differenza fra aspetto medico e aspetto iniziatico e' una differenza di grado, ma vi e' un continuum e anche un profano puo' derivare benefici nella vita quotidiana da certe applicazioni delle nozioni tradizionali (maggiore acuita' mentale, piu' forte sistema immunitario, maggiore carica affettiva nei confronti della partner, maggiore forza di volonta' ecc ecc).

    Fra l'altro, l'uomo che eiacula e' sessualmente e psicologicamente inferiore alla donna (l'uomo e' ferito, instabile e discentrato, la donna e' insoddisfatta e nociva), mentre l'uomo che si astiene diviene sessualmente e psicologicamente piu' forte della donna, con vantaggio reciproco - perche' questa ultima e' la condizione naturale di giustizia (l'uomo e' stabile e centrato, la donna e' contenta e innocente).

    E' interessante riportare la nozione cinese secondo la quale, un tempo gli uomini praticavano intuitivamente il rapporto sessuale non eiaculatorio senza bisogno che altri lo insegnassero, e solo in tempi storici di decadenza della razza la pratica nociva dell'eiaculazione divenisse endemica. E tale decadenza sessuale e' messa in relazione con la fine dell'Eta' dell'Oro.

    Cordiali saluti.

  5. #5
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    Originally posted by white_rage


    Sul piano biologico, e' dimostrato mediante studi statistici che agli animali maschi ai quali sia impedito di accoppiarsi, la durata della vita si allunga di un notevole fattore.

    sì, però sono tanto nervosi.

  6. #6
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    Predefinito Re: Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna. Massimo Fini

    Originally posted by Bellarmino
    Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna

    Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole...

    Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole. Adesso si chiama "educazione all'affettività" - già il nome fa venire i brividi - e verrebbe impartita fin dalla prima elementare. Il progetto è contenuto in una bozza preparata da esperti (e anche costoro fan venire i brividi), consegnata nei giorni scorsi al ministro della Pubblica istruzione Letizia Moratti, e prevede come insegnamento "l'anatomia dell'apparato riproduttivo, l'aspetto valoriale e culturale che collega affettività e sessualità, il codice genetico, le malattie dell'apparato genitale, l'aids e le malattie a trasmissione sessuale, l'aids e il percorso di distribuzione geografica della malattia, la contraccezione, la fecondazione artificiale, l'interruzione della gravidanza e la biotecnologia applicata alla riproduzione".

    Nel linguaggio si sente, fra i cosiddetti esperti, la mano pesante degli psicologi e degli psicoanalisti che, da Freud in poi, non si sono ancora stancati di combinare disastri. E' un vizio tipico della cultura dei nostri giorni, figlia dell'Illuminismo (Ausklarung), quello di voler, appunto, illuminare tutto, anche gli angoli più segreti e riposti dell'esistenza, prevedere tutto, calcolare tutto, misurare tutto, conoscere tutto. E invece ci sono molte cose che hanno bisogno del mistero e fra queste c'è il sesso. Perché? Non solo perché l'educazione precoce (la prima elementare! Ma lasciate stare almeno i bambini, pedofili di ritorno che non siete altro) e impartita dall'alto toglie al sesso, e all'amore che spesso vi si accompagna, quell'alone di poesia, dei deliziosi turbamenti, tremori e timori che, soprattutto alle prime prove, ne costituiscono il fascino, ma perché in questo modo si rischia di crescere degli inibiti. Il sesso infatti è un istinto e come tale non può essere analizzato, vivisezionato, scomposto. Camminare è un fatto automatico e naturale, ma se io mi concentro sui complessi meccanismi, mentali, psichici e fisici, che mi fanno muovere un passo dietro l'altro, mi paralizzo.

    E' bene che i ragazzi e le ragazze affrontino il sesso, e i suoi turbamenti, i suoi rischi, sapendone quel poco o nulla che, alla loro età, se ne è sempre saputo, avranno tutto il tempo per disgustarsene poi uscendo dalla loro beata ignoranza. Non vogliamo delle scimmie ammaestrate, vogliamo dei bambini, perdio. Per trecentomila anni il mondo è andato avanti, e si è riprodotto, senza che nessuno dovesse insegnare ai bambini di sei anni l'"affettività". Può continuare a farlo

    di Massimo Fini
    tratto da:
    http://ilrestodelcarlino.quotidiano..../08/05/3578944
    Pur stimando Massimo Fini, questa volta sono in disaccordo completo: andando a tastoni in una stanza buia, si rischia di imbattersi negli spigoli. Accendendo la luce, tutto diventa più semplice. Ammetto che il mistero è suggestivo, ma una cultura della sessualità, moderna benchè memore della tradizione, è necessaria. Il sesso fa parte della nostra esistenza, ne è uno dei nuclei decisivi e ignorarlo o tenerlo ai margini del sapere è sciocco e dannoso. La conoscenza dà sicurezza, e l'insicurezza nella sessualità è quanto di più deleterio possa darsi nella vita di un individuo o di una coppia.

  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna. Massimo Fini

    Originally posted by ZENA


    Pur stimando Massimo Fini, questa volta sono in disaccordo completo: andando a tastoni in una stanza buia, si rischia di imbattersi negli spigoli. Accendendo la luce, tutto diventa più semplice. Ammetto che il mistero è suggestivo, ma una cultura della sessualità, moderna benchè memore della tradizione, è necessaria. Il sesso fa parte della nostra esistenza, ne è uno dei nuclei decisivi e ignorarlo o tenerlo ai margini del sapere è sciocco e dannoso. La conoscenza dà sicurezza, e l'insicurezza nella sessualità è quanto di più deleterio possa darsi nella vita di un individuo o di una coppia.
    Direi piuttosto, caro Zena, che il problema è cosa si insegna e come...

    Una delle più gravi colpe dell'Occidente moderno è aver banalizzato il sesso, trasformandolo in merce di consumo a suon di giornalini tipo Cioè e di trasmissioni defilippiane e surrogati vari... Il che dimostra che, in fondo, la nostra società ne ha ancora paura...

    Saluti.

  8. #8
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    Predefinito Re: Re: Re: Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna. Massimo Fini

    Originally posted by Tomás de Torquemada


    Direi piuttosto, caro Zena, che il problema è cosa si insegna e come...

    Una delle più gravi colpe dell'Occidente moderno è aver banalizzato il sesso, trasformandolo in merce di consumo a suon di giornalini tipo Cioè e di trasmissioni defilippiane e surrogati vari... Il che dimostra che, in fondo, la nostra società ne ha ancora paura...

    Saluti.
    Vero. La banalizzazione del sesso ha compromesso in parte la possibilità di organizzarne una cultura e una consapevolezza che dischiudesse razionalmente quest'universo. Oggi il sesso è economia , marketing, letteratura pulp. E' ossessione. Tutti ne parlano,tutti ne scrivono, tutti probabilmente lo fanno, eppure pochi sanno veramente addentrarsi nell'universo della sessuologia, che rimane un "logos" scomodo e marginale....Perchè?

  9. #9
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    Credo sia difficile pronunciarsi in modo equilibrato sul sesso. Forse perché è un argomento talmente umano, troppo umano (intendo dire che l'uomo ha coscienza del coinvolgimento che comporta non solo l'atto sessuale, ma anche dell'insieme di sensazioni e di contraddizioni che comportano sia l'essere individui sessuati, sia le fantasie sessuali che permeano quella che Freud chiamava la nostra "libido") che parlarne è svilente, poiché si sottraggono sensazioni e sentimenti alla fisicità. E' come per il sentimento: bellissimo, ma parlarne significa scadere nella trattazione del sentimento e nella rappresentazione - insomma: nel sentimentalismo.

    Concordo con Tomàs che il sesso è svilito dalla società contemporanea. Ora il sesso è merce, la donna, checché ne creda, non ha smesso di essere un oggetto sessuale - semmai l'uomo si sta adeguando ad esserlo a sua volta. D'altronde è conseguente ad una idea di consumo totale: nulla vi sfugge, uomini o donne. E' vero che la donna ha acquistato una diversa consapevolezza della propria seduttività, per cui il maschio è in crisi. Ma questa consapevolezza ha poco a che vedere con la costruzione di quell'immaginario femminile di cui parlava la Iragaray, semmai è il sovvertimento di quel punto di vista maschile che ha messo la donna davanti ad un eterno speculum (da specchio: secondo la filosofa lacaniana, la donna ha costruito le proprie conquiste femministe in base al linguaggio maschile - anche ribellandosi, ha dovuto adeguarsi alle precedenti conquiste maschili, dal diritto al lavoro all'arruolamento nell'esercito).

    Penso che i sessantottini avessero ragione a chiedere una maggiore libertà sessuale, il crollo di certi pregiudizi e di certi tabù. Non si sono però resi conto che se l'obiettivo era emanciparci dal sesso, bé... l'obiettivo è fallito. La società ha inglobato il forte potenziale eversivo di quella lotta, lo ha legittimato e reso mercificabile. Perché, come direbbe Claudio Risé, il Potere si è ben presto reso conto che non si può smettere di desiderare, e ciò che si desidera è oggetto di scambio simbolico.

    Per quanto riguarda l'educazione sessuale, anche questo è un'ipocrisia. Avevo 12 anni quando in classe ci sottoposero a questa farsa. Ricordo che gli insegnanti manco sapevano cosa fosse il sesso: parlavano di api e fiori, fluidi e dilatazioni, flussi e morule... L'unico che riuscì ad essere un po' più interessante fu, ahimé, un sacerdote che almeno disse che la sessualità riguarda l'essere. Era un tipo fuori dagli schemi, però: so che poi si è sposato ed ha smesso di fare il prete.

    Prevedo quindi nuove forme di moralismo. Non insegnanti rigidi e repressi come 50 anni fa, ma mogli e mariti frustrati, medici di recupero ecc che pretendono d'insegnare ai ragazzi come si vive il contatto con il corpo dell'altro, come s'impara a "conoscersi" (ricordiamoci della Bibbia, lo dico da pagano: essi si conobbero), a mettere un preservativo ecc. Piuttosto squallido. Il "conoscersi" è bellissimo, ma non saranno certo questi insegnanti a insegnare l'affettività (dovrebbe chiamarsi così: educazione all'"affettività", secondo la Riforma) e forse neppure a scopare come si deve.

    Bisognerebbe ripartire da zero per andare al di là della rappresentazione. Re-imparare (o forse imparare, perché neppure mi piace l'idea del sesso nel mondo cattolico/papista) a "sentire" gli elementi con cui veniamo a contatto, concentrarci sulle percezioni che dovremmo avere del mondo, magari fare dell'"educazione emozionale". Altrimenti si è persone che scopano quando possono o che arrivano a casa e ogni tanto si ricordano di rispettare i doveri coniugali, pur comprendendo l'amante che compensa sovvertendo la noia che subentrerebbe altrimenti. Ed è questa la gente che dovrebbe insegnare l'"affettività"!

    Il resto rientra nell'ipocrisia di cui sopra. Qualcuno che decide come dobbiamo essere, come dobbiamo amare, come dobbiamo scopare ecc. Come se il sesso fosse qualcosa da insegnare, e non piuttosto uno degli elementi di un vasto contenuto emozionale chiamato "essere umano".

  10. #10
    lobosinistro
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    Predefinito

    Originally posted by claudio ughetto


    Per quanto riguarda l'educazione sessuale, anche questo è un'ipocrisia. Avevo 12 anni quando in classe ci sottoposero a questa farsa. Ricordo che gli insegnanti manco sapevano cosa fosse il sesso: parlavano di api e fiori, fluidi e dilatazioni, flussi e morule... L'unico che riuscì ad essere un po' più interessante fu, ahimé, un sacerdote che almeno disse che la sessualità riguarda l'essere. Era un tipo fuori dagli schemi, però: so che poi si è sposato ed ha smesso di fare il prete.




    Il resto rientra nell'ipocrisia di cui sopra. Qualcuno che decide come dobbiamo essere, come dobbiamo amare, come dobbiamo scopare ecc. Come se il sesso fosse qualcosa da insegnare, e non piuttosto uno degli elementi di un vasto contenuto emozionale chiamato "essere umano".
    Hai riassunto con quest'ultimo passaggio esattamente quello che intendeva dire Fini. Condivido anch'io e poi mi sembra che tutte le cose "svelate" prima o poi finiscano male...

    Saluti

 

 
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