Il sesso è un mistero, guai a chi lo insegna
Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole...
Ritorna, puntuale come la scadenza delle tasse, il tentativo di introdurre l'educazione sessuale nelle scuole. Adesso si chiama "educazione all'affettività" - già il nome fa venire i brividi - e verrebbe impartita fin dalla prima elementare. Il progetto è contenuto in una bozza preparata da esperti (e anche costoro fan venire i brividi), consegnata nei giorni scorsi al ministro della Pubblica istruzione Letizia Moratti, e prevede come insegnamento "l'anatomia dell'apparato riproduttivo, l'aspetto valoriale e culturale che collega affettività e sessualità, il codice genetico, le malattie dell'apparato genitale, l'aids e le malattie a trasmissione sessuale, l'aids e il percorso di distribuzione geografica della malattia, la contraccezione, la fecondazione artificiale, l'interruzione della gravidanza e la biotecnologia applicata alla riproduzione".
Nel linguaggio si sente, fra i cosiddetti esperti, la mano pesante degli psicologi e degli psicoanalisti che, da Freud in poi, non si sono ancora stancati di combinare disastri. E' un vizio tipico della cultura dei nostri giorni, figlia dell'Illuminismo (Ausklarung), quello di voler, appunto, illuminare tutto, anche gli angoli più segreti e riposti dell'esistenza, prevedere tutto, calcolare tutto, misurare tutto, conoscere tutto. E invece ci sono molte cose che hanno bisogno del mistero e fra queste c'è il sesso. Perché? Non solo perché l'educazione precoce (la prima elementare! Ma lasciate stare almeno i bambini, pedofili di ritorno che non siete altro) e impartita dall'alto toglie al sesso, e all'amore che spesso vi si accompagna, quell'alone di poesia, dei deliziosi turbamenti, tremori e timori che, soprattutto alle prime prove, ne costituiscono il fascino, ma perché in questo modo si rischia di crescere degli inibiti. Il sesso infatti è un istinto e come tale non può essere analizzato, vivisezionato, scomposto. Camminare è un fatto automatico e naturale, ma se io mi concentro sui complessi meccanismi, mentali, psichici e fisici, che mi fanno muovere un passo dietro l'altro, mi paralizzo.
E' bene che i ragazzi e le ragazze affrontino il sesso, e i suoi turbamenti, i suoi rischi, sapendone quel poco o nulla che, alla loro età, se ne è sempre saputo, avranno tutto il tempo per disgustarsene poi uscendo dalla loro beata ignoranza. Non vogliamo delle scimmie ammaestrate, vogliamo dei bambini, perdio. Per trecentomila anni il mondo è andato avanti, e si è riprodotto, senza che nessuno dovesse insegnare ai bambini di sei anni l'"affettività". Può continuare a farlo
di Massimo Fini
tratto da:
http://ilrestodelcarlino.quotidiano..../08/05/3578944




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