Voci critiche al sinodo. Alcuni prelati hanno denunciato, durante il sinodo dei vescovi svoltosi in Vaticano nel mese di ottobre, la crisi che travaglia la Chiesa. Lo stesso Ruini ha lamentato la “grande difficoltà nell’esercizio dell’autorità ecclesiastica dopo il Concilio Vaticano II”.



Fides denuncia aggressione ebraica. L’agenzia vaticana Fides ha denunciato che “studenti della scuola Terra Santa di Giaffa sono stati picchiati a sangue da un folto gruppo di giovani ebrei”, il 25 ottobre a Ber Sheva. Il gruppo di ragazzi, tutti tra i 14 e i 15 anni, aveva fatto sosta in un fast food durante una gita scolastica. Nello stesso locale sono sopraggiunti i passeggeri di 6-7 autobus, studenti di una scuola israeliana all’ultimo anno di liceo. Quando gli ebrei hanno scoperto la presenza degli allievi cattolici, hanno intimato loro di andarsene e, al loro diniego, li hanno selvaggiamente aggrediti con bastoni e coltelli. Cinque ragazzi cristiani sono stati gravemente feriti e uno è stato ricoverato in ospedale in condizioni disperate. Secondo l’agenzia vaticana Fides, “né gli insegnanti, né le guardie di scorta che accompagnavano la comitiva ebraica, sono intervenuti per fermare il pestaggio. All’arrivo della polizia, un insegnante cattolico ha insistito perché gli aggressori venissero identificati, ma gli agenti israeliani si sono rifiutati”.

Mea culpa anche agli aborigeni. Con l’esortazione apostolica “Ecclesia in Oceania”, Giovanni Paolo II ha chiesto scusa agli aborigeni per le “grandi sofferenze” causate dai presunti “abusi sessuali da parte di sacerdoti e religiosi” verificatisi “in alcune parti dell’Oceania”. Così anche i missionari sono serviti.



Avere figli non è un diritto. Mons. Elio Sgreccia, esperto del Vaticano del comitato di bioetica ha confermato, in termini nettissimi, la condanna della Chiesa alla procreazione assistita. In un’intervista al quotidiano “La Padania”, Sgreccia ha condannato “il desiderio di voler raggiungere una maternità a tutti i costi, anche quello di sacrificare la vita di altri embrioni, che poi sono figli. La fecondazione artificiale non si giustifica per diverse ragioni: primo perché produrre figli al di fuori dell’atto d’amore coniugale e matrimoniale assegnandone il compito al laboratorio è già un’offesa alla dignità morale del figlio che deve nascere, e poi produrre più embrioni per questa operazione rappresenta un ulteriore delitto. Le coppie non hanno diritto al figlio se non rispettando le leggi della natura”.



Il diavolo dietro la clonazione. Dura reazione del Vaticano alla notizia, diffusa il 25 novembre, della prima clonazione di un embrione umano eseguita con successo da una società statunitense. In un comunicato la Santa Sede vede “la presenza del maligno” dietro questi esperimenti contronatura. Nella nota ufficiale è stata espressa la “condanna inequivocabile” per l’esperimento di clonazione umana, ribadendo che “l’inizio della vita si situa già al primo istante di esistenza dell’embrione stesso”, e ciò vale anche quando esso è il risultato di una “modalità disumana”, come quella “della riprogrammazione di un nucleo somatico in una cellula uovo”. La Chiesa ha contestato le dichiarate intenzioni dei ricercatori di non dar vita a un individualismo umano: “quello che essi chiamano early embryo, embrione allo stato iniziale, che cos’è?”. “L’evento – si legge ancora nella nota – ci riporta dunque prepotentemente a ribadire che l’inizio della vita umana non può essere fissato per convenzione ad un certo stadio dello sviluppo dell’embrione; esso si situa in realtà già al primo istante di vita dell’embrione stesso”.



“Assolta” anche la cremazione. La rivista gesuita “Civiltà cattolica” del primo dicembre è uscita con un articolo che “assolve” la moda sempre più diffusa della cremazione, “se non motivata per negazione nella fede per la resurrezione”. “Civiltà cattolica” ricorda che dal 1983 il Codex ha recepito un’istruzione del Sant’Uffizio del 1963 nella quale si eliminavano le disposizioni contro la cremazione purché non scelta in odio alle verità di fede.