Originally posted by ZENA
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Detto questo, non credete che un errore della Lega sia stato quello di attaccare congiuntamente a Roma i popoli meridionali, spingendoli su posizioni nazionaliste e compromettendo la possibilità di un'unione strategica sotto il segno delle riforme? I movimenti autonomisti ausonici non pagano anche la sinergia "ideologica" con la Lega, che automaticamente li rende invisi a genti risentite? Se si fosse guardato in maniera diversa al sud, cercando di unire gli sforzi e di "sfondare" nell'ex regno borbonico attraverso la collaborazioni fra simboli diversi ma mossi dallo stesso desiderio di libertà e, nel loro caso, di riscatto, a che punto saremmo con le riforme??
No, nel periodo 91-93 la lega ha effettivamentetentato di coinvolgere chiunque in un discorso federalista , ma il rifiuto meridionale deriva semplicemente dalla precisa sensazione della grand maggioranza dei meridionali di RICEVERE piu' che di DARE allo stato centrale ( in effetti ormai lo stato e' ' cosa loro' ..

) e non si puo' condannarli se fanno i loro interessi spicci come quel naufrago ...
Quanto alla questione "toscana", forse c'è maggior possibilità che la situazione cambi se la pressione che una comunità si trova a dover imbastire viene fatta a Firenze piuttosto che a Roma. Federalismo significa anche e soprattutto vicinanza "fisica" del potere, prossimità della società civile alla classe politica, radicamento della decisionalità (per quanto mal gestita) nel territorio. Se Roma ragiona sostanzialmente in maniera astratta, distaccandosi dai reali problemi dei cittadini, chiudendosi in un'extra-territorialità dorata, le regioni e le provincie per loro natura non possono prescindere dall'evidenza del legame. Il grande problema rimane sempre quello di sposare ai crescenti ambiti di competenzacrescenti risorse che non vengan però stabilite e distribuite senza vincolo di destinazione da Roma, che notoriamente è cattiva matematica (anche sotto il governo di centro-destra) bensì dai consigli regionali. Non esiste altra soluzione, se è il federalismo che si vuole (ma io ho i miei dubbi), che render le regioni protagoniste del gettito fiscale, quindi detentrici di competenze decisive in materia finanziaria.