Il vicedirettore del Tg3 in una intervista su 'La Padania'
Bracalini:Storace: ''Questo giornalista ha l'equilibrio necessario per le responsabilita' che gli sono affidate?''. Giulietti: ''Cosa ne pensa Sacca'?''
Milano, 13 ago. (Adnkronos) - ''C'e' un asse fascio-comunista che fa quadrato contro il cambiamento in Rai''. Lo afferma, in un'intervista a 'La Padania' Romano Bracalini, vicedirettore del Tg3 'indicato' dalla Lega. Per Bracalini le polemiche sul trasferimento delle produzioni Rai da Roma ''non sono nulla di nuovo, solo che questa volta la richiesta di Milano e' piu' forte. Lo si capisce dalla scomposta reazione romana''.
''Si e' vista la solita ammucchiata in difesa degli interessi di bottega, come ha detto bene il presidente Baldassare. L'asse Storace-Moffa-Veltroni, un'asse fascio-comunista, intersecato dal partito Rai e' fortissima, corporativa e inamovibile. E' bastata la sola idea del cambiamento -prosegue Bracalini- per mettere insieme il diavolo e l'acquasanta. Baldassare ha proposto di portar via il 25% delle produzioni di Roma, che e' molto meno di quanto e' stato scippato a Milano''.
''I miei rapporti con il direttore del Tg3 Di Bella sono buoni sul piano personale, siamo tutti e due in posizione delicata. I 'difensori della fede' che gli stanno sul collo -prosegue Bracalini- si sbarazzerebbero volentieri di me, ma non sara' facile''.
Bracalini, che chiede di potenziare la redazione del Tg3 delle 12 di cui e' responsabile, vorrebbe chiedere a Di Bella ''se sono il vicedirettore del Tg3 o solo di quello delle 12. Nel primo caso dovrei partecipare alle scelte della redazione come tutti gli altri vicedirettori, nel secondo pretendo piu' autonomia per il Tg da Milano. Delle due l'una''.
Quanto alle polemiche sulla pubblicazione da parte de 'La Padania' della lettera di Sacca' a Santoro, per Bracalini ''anche il mio progetto era riservato, Ma quando 'Repubblica' ne e' venuta in possesso nessuno ha fiatato, nemmeno Giulietti l'esternator, che ormai non se lo fila piu' nessuno''.
Immediata la replica del presidente della Regione Lazio, Francesco Storace: ''Chissa' se il presidente Baldassarre legge la Padania. Questa volta a dire stupidaggini, fantasticando di assi fascio-comunisti e' il dottor Bracalini, vicedirettore di una testata del servizio pubblico radiotelevisivo. Ho un legittimo sospetto e rivolgo alcune domande al presidente della Rai: quel giornalista ha l'equilibrio necessario per le responsabilita' che gli sono affidate?''.
''Risponde -chiede ancora al presidente della Rai in una nota- ad una linea editoriale della Rai il suo livore contro pubblici amministratori eletti dai cittadini? Il decentramento delle produzioni Rai e' un atto d'omaggio alla moderazione di questo campione dell'obiettivita'? Il Tg3 si trasforma da Telekabul in Tele-raglio? Quali garanzie di obiettivita' potra' garantire quella testata nei confronti delle notizie riguardanti la Capitale d'Italia il giorno in cui fosse il dottor Bracalini a dover assumere le veci del direttore o a curare direttamente servizi giornalistici''.
''Mi piacerebbe sapere cosa pensa il direttore generale della Rai di un vicedirettore che un giorno si' e un giorno pure esterna contro il suo direttore e addirittura ha realizzato programmi in aperto contrasto con il suo direttore''. E' il commento del deputato dei Ds Giuseppe Giulietti.
''Il direttore generale Sacca' non ha esitato a inviare richiami disciplinari nei confronti di Santoro e a polemizzare con altri giornalisti che hanno portato qualche milione di ascoltatori alla Rai -aggiunge- Cosa pensa di queste continue aggressioni di Bracalini al suo direttore e alla redazione del Tg3?''.




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