(RadioRadicale.it) - Il ministero dell’Interno, fa sapere la CNN, ha effettuato una massiccia operazione in 11 regioni e 36 province contro la prostituzione e l’immigrazione illegale che ha portato ad almeno all'arresto di 88 persone e all'espulsione di oltre 400 in Toscana, Sardegna, Liguria, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Umbria, Marche e Sardegna. L’operazione è stata chiamata “Vie libere”, è cominciata una settimana fa e nelle prime ore della mattina era ancora in corso.

E’ il frutto – fanno sapere al ministero – di un nuovo modello operativo di intelligence “che si basa su un mirato ed incisivo controllo del territorio, con l'obiettivo di dare un segnale forte, in particolare contro il triste fenomeno della prostituzione”. Al termine dell'operazione sono state arrestate 88 persone e denunciate 244 per favoreggiamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina, commercio abusivo, ricettazione, droga, delitti contro la persona e il patrimonio. E' inoltre già iniziato il riaccompagnamento nei paesi di origine, con l'impiego di voli charter, di 449 immigrati clandestini.

Si tratta di 159 uomini e 290 donne, tutte dedite alla prostituzione. L'operazione ha "il pregio di essere replicabile, e contiamo di riproporla a più riprese e con frequenza anche in altre aree dell'Italia", ha dichiarato al Giornale Radio Rai il prefetto Antonio Manganelli, vice capo vicario della polizia. "L'operazione - ha proseguito - è stata voluta dal ministro dell'Interno Pisanu ed è finalizzata a contrastare in particolare la prostituzione di strada e il fenomeno "ormai dilagante dell'abusivismo commerciale". Altro obiettivo è porre un freno all'immigrazione clandestina, "che rappresenta - ha aggiunto Manganelli - il comune denominatore dei primi due fenomeni"
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