Nuovo inquietante caso di scarsa chiarezza contabile in Usa: il numero uno mondiale dei mass media e Internet ammette che la sua divisione Aol ha "truccato" di 49 milioni di dollari il fatturato.


NEW YORK - Un nuovo, inquietante caso di scarsa chiarezza contabile nell'economia americana. Il numero uno mondiale dei mass media e Internet, Aol Time Warner, ha infatti ammesso che la sua divisione Aol ha contabilizzato in maniera impropria alcune transazioni, con il risultato di aumentare di 49 milioni di dollari il fatturato. ''Sulla base di informazioni ottenute negli ultimi dieci giorni, la compagnia ha individuato tre transazioni riguardanti Aol che potrebbero portare la società, dopo un'inchiesta più approfondita, a concludere che somme ricevute da terzi potrebbero essere state indebitamente contabilizzate come redditi pubblicitari e commerciali'', afferma un comunicato diffuso nella serata di mercoledì da Aol Time Warner.

L'ammontare totale delle tre transazioni in questione - precisa il comunicato - è di 49 milioni di dollari (circa 50 milioni di euro), scaglionato su sei trimestri. L'autorità di controllo della Borsa Usa (Sec, Security and Exchange Commission) e il ministero della Giustizia avevano lanciato un'inchiesta sulla vicenda in seguito a rivelazioni pubblicate il mese scorso dal New York Times. Aol Time Warner aveva recisamente confutato le informazioni del quotidiano, secondo cui vi sarebbe stato un gonfiamento di almeno 270 milioni di dollari delle entrate pubblicitarie tra il 2000 e il 2002, ''attraverso una serie di transazioni non convenzionali''.

Il 24 luglio, il presidente di Aol Time Warner Richard Parsons aveva assicurato che la società di 'auditing' Ernst and Young aveva confermato per due volte che ''la contabilizzazione per ciascuna delle transazioni citate dal Post era in accordo'' con le norme contabili prescritte dalla Sec. ''Mi impegno a portare a buon fine la nostra inchiesta interna e a dare una risposta rapida a queste domande, metteremo inoltre in atto controlli interni supplementari'', ha detto Parsons. ''Mi impegno altresì a condurre gli affari di tutte le divisioni di Aol Time Warner con la più grande integrità e responsabilita''', ha aggiunto.

''Sebbene questa somma rappresenti una porzione insignificante del fatturato dell'impresa durante il periodo interessato'' - aggiunge il comunicato - Aol Time Warner continuerà la sua inchiesta e passerà al vaglio le transazioni analoghe. Nel 2001 Aol Time Warner ha realizzato un fatturato di 38,2 miliardi di dollari.

(15 AGOSTO 2002, ORE 10)




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