Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 41
  1. #1
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Zimbawe,gli scherani di Mugabe al farmer:"Ora ti strappiamo il cuore e celo mangiamo"

    Il racconto: «Due anni fa sono arrivati i miliziani di Mugabe armati di machete. Ho rischiato di essere ammazzato»
    Zimbabwe, il calvario dei «coloni» italiani
    Hanno acquistato regolarmente le proprie terre. Ma ora rischiano lo sfratto


    L'ultimatum è scaduto alla mezzanotte di giovedì. Duemilanovecento proprietari terrieri bianchi dello Zimbabwe devono abbandonare le loro campagne. Così ha voluto il padre-padrone del Paese, Robert Mugabe. Il suo «regno» ormai è al collasso, l'economia è crollata, lo Zim dollar , la moneta locale, ha raggiunto livelli di inflazione spropositati. Al cambio ufficiale il suo omonimo statunitense vale 52 Zim, ma al cambio nero passa i 700. «Non possiamo neppure vendere le nostre terre - dice uno dei proprietari - perché il denaro che ne ricaveremmo è solo carta straccia». Le terre che verranno confiscate sono già occupate dagli squatter, finti veterani di guerra che minacciano, picchiano e sono arroganti perché si sentono le spalle coperte, e in effetti sono sostenuti dal governo che, contro di loro, si rifiuta di applicare la legge. Hanno distrutto case coloniche, bruciato i campi. Insomma vandalizzato quella che era una volta la ricchezza dello Zimbabwe. L'ira anticolonialista del presidente-dittatore, rieletto nel marzo scorso con un voto ritenuto da molti truccato, si è abbattuta come un maglio non solo sui discendenti di vecchi coloni inglesi - gli eredi di quel Cecil Rhodes, che dette il nome di Rhodesia del Sud all'odierno Zimbabwe - ma anche sugli occidentali arrivati in Zimbabwe alla fine della guerra di liberazione terminata nel 1980. Questi sicuramente «non hanno rubato le terre ai neri», come ama accusare la propaganda di Harare, riferendosi agli eredi dei coloni, ma le hanno regolarmente comprate con un contratto garantito dallo stesso governo dello Zimbabwe.
    Era il tempo in cui Mugabe girava il mondo sollecitando investimenti stranieri e assicurando: «Non ve li toccheremo mai». Gli credettero in tanti e tra questi un buon numero di italiani, alcuni dei quali comprarono delle terre. Ora anche loro sono colpiti da Mugabe, un uomo vent'anni fa ammirato perché aveva combattuto per la libertà del suo Paese e ora disprezzato dai tanti che l'accusano di essersi trasformato in dittatore impulsivo e violento. Oggi 17 connazionali, proprietari di 27 aziende agricole, sono nelle stesse condizioni dei vecchi coloni: «Ufficialmente - racconta uno di loro raggiunto al telefono, non siamo nella lista degli espropriandi - ma i nostri campi e le nostre case sono occupati dai miliziani di Mugabe. Abbiamo cercato di continuare il nostro lavoro ma abbiamo dovuto ridurlo notevolmente. Io coltivo fiori e tabacco, prodotti da esportazione che contribuiscono ad arricchire la bilancia dei pagamenti. In questi giorni mi hanno impedito di irrigare. Tutto sta seccando».
    Claudio Chiarelli è arrivato in Zimbabwe otto anni fa. Ha comprato un enorme terreno nel quale ha costituito una riserva ecologica e faunistica, dove si studiavano i rinoceronti neri, una specie in via di estinzione: «Due anni fa sono arrivati gli squatters, si sono insediati sul mio terreno e hanno distrutto tutto. La mia casa, i miei lodge. Hanno ammazzato centinaia, forse migliaia di animali, tra cui due rinoceronti e un elefante. Hanno divelto le recinzioni e appiccato incendi. Io e due colleghi, un tedesco e un francese, abbiamo dovuto andarcene».
    Chiarelli ha rischiato di essere ammazzato, come è successo a qualcuno dei coltivatori di origine britannica: «Cercavo di difendere le proprietà, sono stato circondato da 200 uomini armati di pugnali, lance, machete. La quindicina di uomini che lavora per me ha cercato di farmi scudo. Loro li hanno picchiati selvaggiamente. Quindi si sono rivolti verso di me. Quando hanno ringhiato : "Ora ti stacchiamo il cuore e ce lo mangiamo", ho pensato che fosse giunto il mio momento. Invece se ne sono andati».
    L'ambasciatore italiano ad Harare, Giovanni Marchini Camia, spera di convincere le autorità a lasciare perdere, ma anche se ciò accadesse, se le 27 proprietà non entrassero nella lista delle confische, come si potrà riuscire a persuadere gli occupanti ad andarsene? «Siano gli unici europei ad avere ancora buoni rapporti con il governo giacché noi non abbiamo interrotto la nostra cooperazione che è soprattutto sanitaria. Questo potrebbe essere un buon argomento per farli ragionare», dice l’ambasciatore.
    Ma Chiarelli è pessimista: «Mugabe ha dato mano libera ai suoi miliziani perché altrimenti avrebbe perso le elezioni. E' difficile che ora questi si ritirino. Loro l'hanno fatto vincere e ora vogliono essere pagati per questo. Le terre dei bianchi sono un buon rimborso e, tra l'altro, al leader non costano niente».
    malberizzi@corriere.it
    Massimo A. Alberizzi

  2. #2
    membro
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    1,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    DB, se speri commuovere i sinistroidi con queste storie...
    sono cresciuti con la propaganda comunista che vomita la scuola : chi ha la terra è un ladro, i bianchi sono colpevoli sempre ed ovunque, i neri -poveretti, prima erano tutto amore e natura, me l'ha detto Jovanotti- sono cosi per colpa dei bianchi ecc...

    Quest'articolo dovrebbe far riflettere anche chi ha votato CDL :

    "Siamo gli unici europei ad avere ancora buoni rapporti con il governo giacché noi non abbiamo interrotto la nostra cooperazione che è soprattutto sanitaria. Questo potrebbe essere un buon argomento per farli ragionare», dice l’ambasciatore."

    "cooperazione" e "assistenza sanitaria".
    Diciamo che un governo comunista non avrebbe fatto di maglio. Esagero. Un governo comunista avrebbe spedito armi a Mugabe per uccidere i tre gatti italiani laggiu'.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
     Likes dati
    0
     Like avuti
    6
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    i negri stavano meglio con le amministrazioni coloniali europee, paternaliste fin che si vuole ma purtuttavia razionali, umanitarie, liberali e progressive. Concedere ai negri l'indipendenza ed imbottirgli la testa di idee egalitario-emancipatorie è stato come mettere un mitra in mano a un bambino.

  4. #4
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,982
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,803
    Mentioned
    3949 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Felix
    i negri stavano meglio con le amministrazioni coloniali europee, paternaliste fin che si vuole ma purtuttavia razionali, umanitarie, liberali e progressive. Concedere ai negri l'indipendenza ed imbottirgli la testa di idee egalitario-emancipatorie è stato come mettere un mitra in mano a un bambino.
    Anche a concedere a voi xeno l'uso di internet per scrivere queste cagate, è stato un errore delle sinistre.

  5. #5
    Forumista senior
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    2,962
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Zimbawe,gli scherani di Mugabe al farmer:"Ora ti strappiamo il cuore e celo mangiamo"

    Originally posted by Dragonball
    «Siano gli unici europei ad avere ancora buoni rapporti con il governo giacché noi non abbiamo interrotto la nostra cooperazione che è soprattutto sanitaria. Questo potrebbe essere un buon argomento per farli ragionare», dice l’ambasciatore.

    No. Io sono per dare il controvalore delle terre agli italiani che hanno investito lì (a spese del tesoro, tanto sarà si e no lo 0,005% del nostro Pil...) e piantarla con la VERGOGNOSA collaborazione sanitaria


  6. #6
    Super Troll
    Data Registrazione
    13 Oct 2010
    Località
    cagliari
    Messaggi
    78,414
     Likes dati
    3,887
     Like avuti
    9,803
    Mentioned
    356 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Felix
    i negri stavano meglio con le amministrazioni coloniali europee, paternaliste fin che si vuole ma purtuttavia razionali, umanitarie, liberali e progressive. Concedere ai negri l'indipendenza ed imbottirgli la testa di idee egalitario-emancipatorie è stato come mettere un mitra in mano a un bambino.
    =========
    INFATTI...... GLI HANNO INSEGNATO IL LIBERISMO IL LIBErALISMO E IL CAPITALISMO...... ALLA VOSTRA MANIERA.......
    perchè vi lamentate se hanno imparato cosi bene.....devono solo imparare a giustificare le loro "ruberie" con i principi e i valori del successo personale e della capacità individuale ....... ma come vedi dimostrano gia di apprezzarli.... ancora un po e anche voi vi accorgerete che è inutile giustificare le vostre ruberie con simili scuse alle quali non crede più nessuno
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  7. #7
    PADANIA LIBERA!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piemonte
    Messaggi
    4,496
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Zimbawe,gli scherani di Mugabe al farmer:"Ora ti strappiamo il cuore e celo mangiamo"

    Originally posted by Dragonball
    Il racconto: «Due anni fa sono arrivati i miliziani di Mugabe armati di machete. Ho rischiato di essere ammazzato»
    Zimbabwe, il calvario dei «coloni» italiani
    Hanno acquistato regolarmente le proprie terre. Ma ora rischiano lo sfratto


    L'ultimatum è scaduto alla mezzanotte di giovedì. Duemilanovecento proprietari terrieri bianchi dello Zimbabwe devono abbandonare le loro campagne. Così ha voluto il padre-padrone del Paese, Robert Mugabe.
    Sempre la stessa storia.....quando sono i bianchi che "toccano" i neri è razzismo,viceversa nò,chissà come mai?
    Saluti Padani

  8. #8
    membro
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    1,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by cciappas

    =========
    blablabla
    CVD

    Dai CCiapas, non fare tante maniere, da buon vecchio prevedibile comunista, sogni, e, in fondo in fondo, vorresti esserci anche tu a sparare sui "farmers" bianchi, riccollegandoti alla gesta dei tuoi idoli. I compagni proletari africani ve la fanno vedere !

    Sarebbe un po' di gloria bolscevica per te, sarebbe un po' della rivincita che qui non hai mai potuto prendere sulla vita. Poi sparando ai khulak italiani (alla schiena), ci sarebbe anche un po' di quella gloria titina-foibesca che nel segreto della vostra mediocrità comunista custodite come prova suprema di dedizione all'internazionalismo.

    X emperor dulla' : l'Italia ha dei f14 ? 250 ? secondo me vivi in un telefilm.

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by brunik


    Anche a concedere a voi xeno l'uso di internet per scrivere queste cagate, è stato un errore delle sinistre.


    Felix: le tue ebeti teorie attecchiscono solo tra gli ignoranti, i nazisti e il KKK. Ognuno ha l'esercito che si merita.

    Che una ruiforma agraria sia necessaria, lo dicono tutti, opposizione compresa. Che Mugabe sia impazzito, idem. Non e' un problema di neri-bianchi, ma di $$.

    ---

    Zimbabwe, l'opinione di Giulio Albanese, direttore dell'agenzia missionaria Misna

    La falsa riforma di "Bobodan"

    Fulvio Fania

    I latifondi vanno distribuiti ma Mugabe ha altri interessi

    Non sono molti in Italia i punti di osservazione sull'Africa. Uno dei pochi è l'agenzia cattolica Misna. Il suo direttore Giulio Albanese, giornalista e missionario ad un tempo, generalmente non è tenero verso le colpe del "mondo ricco" ma questa volta non risparmia il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. «Perché - spiega - ha strumentalizzato l'esigenza di una riforma agraria». E adesso - aggiunge - non ci sarebbe da stupirsi se la situazione degenerasse in uno scontro civile.

    Albanese ha visitato lo Zimbabwe cinque anni fa e mantiene continui contatti con missionari ed esponenti politici locali. Tutte persone che spesso Misna copre con l'anonimato, almeno quando le loro parole si fanno più pericolose. Padre Giulio ci racconta il paese che aveva visto con i suoi occhi nel 1997.

    «Naturalmente - premette - si avvertiva già l'urgenza della riforma agraria. C'erano le prime manifestazioni e cominciava ad emergere un forte sindacato (lo stesso che ha espresso il leader dell'opposizione Morgan Tsvangirai). Fino ad allora sembrava che Mugabe dialogasse, poi la situazione è precipitata, soprattutto dopo il referendum costituzionale che, per il presidente, è stata la prima sconfitta. Mugabe ha reagito stringendo la morsa contro gli oppositori; alcuni giornalisti, anche stranieri, sono finiti in carcere. E' riuscito a vincere di misura le elezioni politiche e, in seguito, le presidenziali il cui risultato è stato però contestato dall'opposizione per brogli. In patria lo chiamano "Bobodan" per associarlo a Slobodan Milosevic.


    Mugabe espropria i latifondisti: non è questa la riforma agraria?

    Una riforma è senza dubbio necessaria. La concentrazione della ricchezza è il problema di fondo, comune ad altri paesi africani compreso il Sudafrica dove l'élite non è più soltanto bianca (non va generalizzato l'elemento razziale della questione). Nello Zimbabwe gli white-farms sono lo 0,6% della popolazione ma detengono il 70% delle terre. La compagnia diamantifera De Beers possiede 85mila ettari. Ho attraversato in macchina alcune di queste farm, sterminate, grandi come province. Bisogna perciò redistribuire la ricchezza: lo si può fare in modo violento oppure in modo democratico attraverso normative che tutelino gli interessi di tutti. L'opposizione, analogamente a molti missionari, pur rivendicando la redistribuzione delle terre, ha contestato questo tipo di soluzione. Il governo di Londra aveva avanzato delle proposte, avrebbe contribuito ad indennizzare i proprietari; dapprima Mugabe ha accettato poi ha fatto marcia indietro. D'altra parte, adesso fa l'anticolonialista, ma per oltre un ventennio andava a braccetto con gli "white-farms". Ha benedetto l'occupazione delle terre da parte dei veterani di guerra, a lui fedeli. E' una scelta sbagliata che fa correre il rischio di una guerra civile perché molti cittadini neri sono contrari al presidente.


    Mugabe è stato a capo della lotta della Rhodesia contro il regime segregazionista di Smith. Non è più la stessa persona? E' l'opposto di Mandela?

    Non vi è confronto. Mandela era l'espressione della società civile sudafricana; Mugabe - anziano di etnia "shona zezuru" - ha solo un passato da guerrigliero e, giunto al potere, non ha capito quando era il momento di passare la mano. Lo Zimbabwe avrebbe bisogno di un'alternanza. Invece, basta una critica e ti ritrovi le squadracce armate alla porta. L'ex granaio dell'Africa ha un'inflazione del 120%, la disoccupazione sfiora il 60%, il 70% dei 12 milioni e mezzo di abitanti vive sotto la soglia di povertà e con il flagello dell'Aids.


    I latifondi sono abbandonati?

    No, coltivati. Ho conosciuto diversi white-farms. Ci sono le grandi company multinazionali ma anche imprenditori che hanno buoni rapporti con la popolazione autoctona e si considerano cittadini dello Zimbabwe. In qualche caso si sono tentate delle cooperative. Ora tutti parlano, ufficiosamente, di un tacito accordo tra Mugabe e Joaquin Chissano, presidente del vicino Mozambico, il quale sarebbe disposto a cedere terre libere agli white-farms espropriati dallo Zimbabwe e disposti a trasferirsi.


    C'è anche la multinazionale dei diamanti De Beers. Cosa fa, coltiva i campi?

    Le multinazionali usano le terre per tutte le attività possibili. Forse la Coca Cola non sta utilizzando le piantagioni di vaniglia del Madagascar attraverso un giro di transazioni che in realtà ne nasconde la proprietà?


    Quali sono allora le colpe degli occidentali?

    La prima è aver lasciato radicalizzare lo scontro, aver consentito a Mugabe di fare il presidente-padrone. La Gran Bretagna si è preoccupata soltanto quando ha visto in pericolo certi interessi. Solo a quel punto ha preso le difese dell'opposizione e l'ha anche finanziata.


    E lo strangolamento dei paesi africani per il debito non c'entra?

    Certo, però non stiamo parlando della Guinea Bissau: lo Zimbabwe ha grandi risorse, Mugabe è arrivato al potere prima ancora di Mandela ma ha fatto soltanto i suoi interessi.


    Insomma, molti dubbi sulla promessa della terra ai neri. Secondo il "Times" finirebbe sotto controllo libico per pagare il conto petrolifero. E' così?

    Non mi sorprende. Gheddafi ha visitato Harare, ha difeso Mugabe in nome di un indecifrabile panafricanismo; gli aiuti più consistenti sono arrivati proprio dalla Libia.


    Qualcuno addebita all'occupazione delle terre perfino al carestia.

    La carestia ci sarebbe stata comunque perché c'è la siccità e mancano i mezzi di irrigazione, perché lo Zimbabwe non ha più soldi per pagare le importazioni indispensabili, la situazione economica è drammatica e la corruzione dilaga.

    ----

    Secondo il Times servirebbero a ripianare i debiti petroliferi contratti con Tripoli.

    Scaduto l'ultimatum ai "white farmers" Alla Libia le terre confiscate ai bianchi?

    La povera gente dello Zimbabwe non si illuda. I terreni che verranno confiscati ai latifondisti bianchi andranno a finire nelle mani di Gheddafi. La sconcertante (ma non tanto se si conoscono le relazioni tra Harare e Tripoli) notizia è stata diffusa dall'autorevole quotidiano britannico Times. La cessione alla Libia delle terre dei "white farmers" servirebbe a ripianare i debiti contratti dall'ex Rhodesia con la compagnia petrolifera Tamoil e dunque, indirettamente, con il paese arabo, che ha sempre appoggiato il presidente Mugabe nel suo braccio di ferro con la comunità internazionale. Un'ipotesi tutt'altro che improbabile dunque. Ma così facendo, la riforma è per la popolazione una vera e propria beffa. Lo Zimbabwe dipende dalla Libia, per quanto riguarda il petrolio, nella misura del 70% con un afflusso di 800.000 barili di greggio al mese. Fu grazie a Gheddafi che Mugabe riuscì ad avere il petrolio libico che era stato bloccato per 21 giorni dalla Tamoil. Tripoli avrebbe posto tre condizioni per il pagamento del petrolio: pagamento contante, investimenti in proprietà e affari o commercio bilaterale.

    Intanto, malgrado sia scaduto alla mezzanotte di giovedì l'ultimatum lanciato dal governo ai proprietari bianchi per lasciare le terre, questi ultimi continuano ad occupare le proprietà in attesa di eventi o anche perché, molto semplicemente, non saprebbero dove andare, come ha riferito Colin Cloete, esponente del sindacato nazionale dei coltivatori. Molti non sono fuggiti, approfittando di una scappatoia legale, ovvero la mancata notifica alle banche creditrici dell'ordine di espulsione da quelle terre che non sono gravate da ipoteche. La tensione comunque è altissima e potrebbero essere imminenti i primi arresti da parte della polizia. Sarebbero presi di mira in particolare coloro che nel passato si sono esposti politicamente contro il regime di Mugabe. La guerra del "presidente-padrone" dello Zimbabwe contro i bianchi è cominciata circa due anni fa. Un uso del tutto strumentale di una problematica reale, quella di una riforma agraria assolutamente necessaria, ma certamente non risolvibile con arresti e assassinii. Almeno una dozzina di "farmers" vennero uccisi e ora si rischia il bis. Chi avrebbe potuto fermare la mano dell'anziano presidente 78/enne era l'ex ministro delle Finanze Bernard Chidzero, ma è morto proprio giovedì ad Harare a 75 anni, e da ieri è un "eroe della nazione". Ora gli espropri potrebbero peggiorare la già drammatica situazione alimentare del paese se nessuno dovesse prendere il posto dei bianchi nella coltivazione delle terre. Insomma la carestia è alle porte.

    V. B.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Apr 2009
    Località
    Brèsa
    Messaggi
    2,808
     Likes dati
    98
     Like avuti
    205
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Yurj,ma l'articolo che ho postato l'hai letto o no???
    I farmers sopra NON centrano nulla coi farmer coloniali: questi le terre sele sono REGOLARMENTE comprate in questo periodo SOTTO il regime di Mugabe,e NON prima.
    Con quale diritto Mugabe vorrebbe espropriarli?

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-12-13, 23:49
  2. Show di Mugabe a Roma: "Bush come Hitler"
    Di L'Uomo Tigre nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-10-05, 14:53
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 11-08-02, 13:41
  4. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 11-06-02, 11:52

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito