Buttiglione: "Verifica a settembre"


Il leader Udc reclama una "verifica di governo alla fine dell'estate: "Sono perplesso sull'atteggiamento della Lega". E il Senatùr non stempera la tensione: "Sono contrario al ddl sull'avviso di garanzia immediato".


ROMA – Umberto Bossi non ci sta. Il disegno di legge Pittelli, che propone modifiche nel codice di procedura penale e soprattutto prevede l’invio immediato dell’avviso di garanzia per l’indagato, non piace proprio al senatur. Che, da Ponte di Legno, dichiara di avere “dubbi” sul ddl e ne prende le distanze, spiegando che “il Governo non c’entra nulla, è solo la proposta di un parlamentare”. Tanto che, per far sentire la propria voce, il leader del Carroccio annuncia un autunno movimentato, con tanto di proteste di piazza per “far vedere che non siamo degli scalzacani”.

Gli fa eco lo stesso ministro della Giustizia Roberto Castelli, che si è detto perplesso sulla riforma del codice. Più ottimista, invece, lo stesso Giancarlo Piattelli, che definisce “Bossi un alleato leale” e si dice pronto al dialogo: “se ha qualche perplessità sono pronto a discuterne con lui e spero di riuscire a convincerlo”.

Stupito, dell’atteggiamento di Bossi, è invece il ministro per le Politiche comunitarie Rocco Bottiglione, che si dice ''perplesso, la gente non si aspetta di vederci scendere in piazza, ma che il programma di governo venga realizzato''. In un’intervista a Il Corriere della Sera il leader dell’Udc sostiene che quello usato dal senatur è un ''linguaggio metà militaresco e metà da ex comunisti, che appartiene ad una fase storica ormai superata. Il bipolarismo non è una guerra civile''. L'esponente dell'Udc ammette: ''I nostri rapporti con la Lega non vanno tanto bene''. E chiede una verifica di governo a due tempi, il primo per parlare di contenuti, il secondo per discutere della composizione del governo: ''Occorre vedere come si può migliorare la squadra'', si può anche pensare a un rimpasto, ''ma senza fretta''.

(17 AGOSTO 2002, ORE 10:12