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  1. #1
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    Predefinito Il prestigioso WALL STREET JOURNAL elogia Tremonti

    Breve riassuntino dell'articolo del Wall Street Journal Europe (qui riportato da Ilnuovo.it):

    1)I ragionieri di Maastricht devono andarsene a quel paese (niente "tecnocrazia)

    2)Bisogna spingere sul libero mercato, compreso quello del lavoro. A tal proposito si auspica che il Primo Ministro tedesco che co sarà a Settembre (Stoiber) si unisca all'asse Italo-Anglo-Spagnolo per la flessibilità (=Cofferati-Bertinotti-Ulivo andatevene a quel paese con i referendum sull'art.18)

    3)MENO POTERE A Bruxelles, più poteri alle regioni: coi governi di Cdx ormai in netta maggioranza, l'UE non sarà MAI una federazione, ma una CONFEDERAZIONE di Stati-NAZIONE indipendenti
    Da notare che gli Usa chiamano nazione la loro intera unione, noi no. Niente più arance dalla germania...

    Prodi quindi NON HA PIU' IL SOSTEGNO POLITICO DEGLI STATI PIU' IMPORTANTI ALLE SUE IDEE EUROSTATALISTE DEL CAZZO


    4)Tremonti è il primo ad aver messo in evidenza i problemi esposti nei punti precedenti



    WSJ: la rivoluzione europea inizia con Tremonti


    Secondo l'edizione europes del Wall Street Journal, in Europa è in atto una "rivoluzione" liberista di cui sarebbe protagonista proprio il ministro italiano dell'Economia.


    MILANO - Il Wall Street Journal Europe promuove il nostro ministro dell’Economia. L’edizione europea del quotidiano statunitense ha infatti un titolo lapidario: ''La battaglia per l'Europa è iniziata''. Non solo. Con la firma di Michael Gonzalez, un suo opinionista, l'autorevole quotidiano afferma che sarebbe in atto un nuovo ''1848'', una ''rivoluzione'' liberista di cui sarebbe protagonista proprio il ministro italiano dell'economia, Giulio Tremonti.

    Secondo Gonzalez, le premesse di un ''successo'' non mancano: i governi di centro-sinistra sono ormai in ritirata mentre quelli di centro-destra hanno il vento in poppa nei confronti elettorali come quello - decisivo - di settembre in Germania. Poche parole, ma chiare, inoltre, hanno acceso gli entusiasmi del giornalista. ''Dobbiamo cambiare l'Europa perchè dobbiamo evitare l'unica alternativa, che è il declino'' e ''la creazione della moneta unica ha richiesto tecnocrazia, ora dobbiamo tornare alla politica".

    Sono queste le due frasi di Tremonti riportate dall'autore dell'articolo, per sintetizzare il senso di un colloquio telefonico con il ministro italiano e tali ed altre dichiarazioni, afferma Gonzalez, sono ''un buon inizio per capire come il compito di trasformare l'Europa sia soprattutto una sfida politica''. Gli elettori europei, ricorda l'editoralista, hanno votato quest'anno ''partiti che hanno offerto messaggi di libero mercato'': ''una vasta maggioranza di governi Ue, adesso a destra'', sono dalla parte di Edmund Stoiber, lo sfidante del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, e contano che una sua vittoria ''sarà in grado di spingere avanti le riforme che desiderano a livello europeo''. Il Wall Street Journal Europe fa anche un accenno al presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, sottolineando che ''si è circondato di consiglieri orientati al libero mercato che sembrano realmente credere che lo status quo europeo dovrebbe essere spazzato via''. Vengono quindi citati i ministri Antonio Martino e Antonio Marzano.

    Parlando della Germania, l' opinionista fa riferimento alle delle imminenti riforme istituzionali dell'Ue, e dice che Stoiber ''si unisce ai governi di Italia e Francia nell'attribuire più poteri alle regioni e non a Bruxelles'', facendo così della Commissione europea un ''fedele servitore, non un primus inter pares''. In linea con quanto chiede proprio Tremonti per l'Europa: ''un' unione di stati nazione''. Nel segnalare il pacchetto di riforme del mercato del lavoro italiano, l'articolo evoca fra l'altro la prospettiva che una vittoria del centro-destra in Germania dia nuovo slancio all' ''iniziativa anglo-italiano-spagnola per mercati del lavoro più flessibili"

    (14 AGOSTO 2002, ORE 11:10)

  2. #2
    Forumista senior
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    Chiedo scusa per l'errore di ortografia nel titolo (prestiOgioso)
    Solo che con la funzione "edit" non si riesce proprio a cambiarlo...
    se qualche moderatore o Pol lo possono correggere...

  3. #3
    SENATORE di POL
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    Il quotidiano non è attendibile, non fa parte del circuito Repubblica/Espresso/Le Monde/ Tana de Zuleta/ El Mundo.

    Shalom!

  4. #4
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    Sono queste le due frasi di Tremonti riportate dall'autore dell'articolo, per sintetizzare il senso di un colloquio telefonico con il ministro italiano
    Ecco un altro articolo di Michael Gonzalez, che riferisce anch'esso di un "colloquio telefonico" con Berlusconi.

    In pratica quando hanno qualche problema lo chiamano al telefono e il Gonzalez fa l'articolone pieno di elogi sperticati.
    L'articolo sotto è stato pubblicato quando Berlusconi veniva attaccato per Ruggiero.

    Sarebbe stato più interessante se avesse fatto l'elenco dei risultati del Tremonti.


    La Padania, 17.1.2002
    «Berlusconi per un’Europa libera»

    Il Wsj: non vuole un’entita socialista sovranazionale
    Dopo gli articoli della scorsa settimana del Times, del Financial Times e del Wall Street Journal in appoggio alla nuova visione europeista del governo italiano, ieri lo stesso Wsj è tornato a sostenere che Silvio Berlusconi è un «cattivo europeo» solo agli occhi di chi pensa che l’Ue debba diventare una «entità socialista sovranazionale». Ma se si ritiene che l'Unione europea debba esistere per «migliorare il livello di vita» dei singoli cittadini e «difendere le libertà individuali», allora Bruxelles dovrebbe ribattezzare una delle sue principali strade «Berlusconi Boulevard». Questo uno dei passaggi principali dell’editoriale del vice direttore del Wall Street Journal, Michael Gonzalez, pubblicato ieri sull'edizione internazionale del quotidiano finanziario statunitense (sotto il titolo “Ue: il leader italiano di fronte alle accusa di euro-eresia”), che si chiude con una riflessione: «Si, i grandi statalisti fanno bene a preoccuparsi», scrive Gonzalez. «Berlusconi farà venire alla sinistra qualche grave indigestione». Nei prossimi anni, rileva il Wsj, la storia europea si svilupperà intorno a due visioni dell’Europa in competizione tra loro: quella statalista condivisa da vari governi in Francia, Germania, Belgio e, prima di Berlusconi, anche in Italia e quella di «stile britannico, orientata al mercato» che tra l’altro, osserva l’autore dell’articolo, non consente ai «suoi critici di dimenticare Berlusconi». L’editoriale del WSJ sostiene che tra i motivi che porteranno al confronto tra queste due visioni dell’Europa c’è innanzitutto che «con Berlusconi e il suo alleato liberale spagnolo José Maria Aznar in campo al fianco dei britannici, la visione “di mercato” ha almeno la possibilità di combattere. Anche perché la Spagna è l’attuale presidente di turno dell’Ue e l’Italia svolgerà questo ruolo l’anno prossimo». I colleghi di Berlusconi più favorevoli all’integrazione europea, rileva Gonzalez, «come inquisitori davanti a un eretico, gli chiedono di dare prova della sua devozione all’Europa». Ma i critici del premier italiano si sono accorti che «c’è più di un modo di essere europei?». «Berlusconi - si legge nell’editoriale del Wsj - non sembra molto preoccupato per gli attacchi» che gli vengono rivolti. E afferma che Berlusconi, in un colloquio telefonico, ha definito questi attacchi «isterici e assurdi». «Sono disinformati», ha rilevato il premier italiano aggiungendo, secondo quanto scrive il Wsj che «le critiche giunte dalla Francia lo hanno lasciato freddo visto che il governo francese include quattro comunisti». L’editoriale ricorda poi come Berlusconi scelga attentamente le parole per indicare il suo “progetto”. «L’Unione europea è una federazione di stati nazione che ha una sola politica estera e di difesa che si colloca al fianco della grande democrazia americana».

  5. #5
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    Sempre nel periodo di Ruggiero, a gennaio, il New York Times sputtanava il portavoce di Berlusconi Bonaiuti riferendo che aveva telefonato in direzione per avere un articolo elogiativo

  6. #6
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    Originally posted by brunik







    In pratica quando hanno qualche problema lo chiamano al telefono e il Gonzalez fa l'articolone pieno di elogi sperticati.

    I lamenti di chi ha usato unicamente la diffamazione come arma di propaganda elettorale - vedasi articoli dell'Ecommunist e trasmissioni come quelle di Santoro in cui si è dato deliberatamente del MAFIOSO a Berlusconi senza alcuna prova - sono quantomeno ridicoli.

    La realtà è che il governo sta facendo un'eccellente politica estera (vedasi l'accordo Nato-Russia, per il quale BUSH STESSO dice di essere stato convinto da Berlusconi), e i risultati sono la simpatia della stampa americana.

  7. #7
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    ...inutile dire che chi al posto del tricolore si fà mettere una PIZZA come simbolo italiano (Prodi nel 97 ad vertice europeo) senza neanche protestare con la politica estera non ha nulla a che vedere.

  8. #8
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    Originally posted by EMPEROR DOLLAR $



    I lamenti di chi ha usato unicamente la diffamazione come arma di propaganda elettorale - vedasi articoli dell'Ecommunist e trasmissioni come quelle di Santoro in cui si è dato deliberatamente del MAFIOSO a Berlusconi senza alcuna prova - sono quantomeno ridicoli.

    La realtà è che il governo sta facendo un'eccellente politica estera (vedasi l'accordo Nato-Russia, per il quale BUSH STESSO dice di essere stato convinto da Berlusconi), e i risultati sono la simpatia della stampa americana.


    come no, è simpaticissimo alla stampa americana.

    Leggi il newsweek: lo chiama" il buono a nulla."

    http://stacks.msnbc.com/news/751111.asp?cp1=1

  9. #9
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    Originally posted by brunik




    come no, è simpaticissimo alla stampa americana.

    Leggi il newsweek: lo chiama" il buono a nulla."

    http://stacks.msnbc.com/news/751111.asp?cp1=1
    Sì. Adesso vogliamo paragonare la tiratura e la fama del WSJ al giornaletto scandalistco Newsweek. Una sorta di "Espresso"...

  10. #10
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    Cioè, fammi capire. Berlusconi GIUSTAMENTE si rifiuta di essere l'unico ad ospitare TERRORISTI e quindi và criticato?!

    MA IO LO CRITICO PERCHE' ALLA FINE HA ACCETTATO DI PRENDERNE 3 !!!


    Congratulazioni brunik.
    Sei contento che non siano venuti 13 terroristi così puoi criticare Berlusconi
    Si vede che non fai propaganda.



    Ecco l'articolo dell'espresso (ooops...no, volevo dire Newsweek) a cui fà riferimento brunik:

    May 20 issue — Since his election one year ago, Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has sought to establish Italy—and himself—as an international player. But when given the chance to host 13 exiled Palestinians and take credit for resolving the Bethlehem standoff, his ministers balked, calling the idea “unthinkable.” Berlusconi claims that he was not formally consulted and felt “left out” and “hurt” by the negotiators.

 

 
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