Era un operazione più pubblicitaria che preventiva, un mezzo per denunciare e pubblicizzare lo squallore delle rotte ferroviarie Torino-Milano, dove le mercanti del sesso infestano i vagoni e seminano sgomento tra gli utenti. Quella volta tutti si scandalizzarono, persino alcuni dei nostri bollarono l'operazione di "pulizia" come una cosa infelice, eppure Borghezio aveva ragione: quei treni sono invivibili e pericolosi, volete la prova?
E' arrivata sabato sera alle 21:00 quando un uomo, un 45enne impiegato statale è stato aggredito da 5 puttane nigeriane e derubato a colpi di sberle e graffi.
Il viso un pò ammaccato, le mani tremanti, il respiro affanato di chi ha dovuto lottare per difendersi, i carabinieri lo hanno trovato così, in fondo al vagone, ancora spaventato e con addosso i segni dell'aggressione. "Che cosa è successo?" gli hanno chiesto. "Cinque donne di colore mi hanno assalito e rapinato. Mi hanno portato via tutto: i soldi, due paia di occhiali e il cellulare" ha raccontato ai militari accorsi l'altra sera in forze alla stazione ferroviaria di Carmagnola. Un brutta avventura- finita poi con l'arresto delle 5 responsabili -per un passeggero del treno 20179 aggredito in uno dei convogli utilizzati dalle pendolari del sesso sulla tratta Torino-Milano a caccia di clienti.
Tutto è accaduto sabato sera intorno alle 21:00, su un vagone quasi deserto per via dell'esodo estivo, l'uomo poco prima dell'arrivo a Carmagnola è stato accerchiato, picchiato e infine derubato. La vittima di questa feroce aggressione è un impiegato veronese, Leonardo C. di 45 anni che era diretto a Fossano a casa del fratello per trascorrere un periodo di vacanza.
"Ho cercato di difendermi ma è stato tutto inutile: hanno agito in gruppo, alla maniera di un branco, urlando come pazze" ha spiegato ai militari immediatamente dopo l'arresto delle prostitute, tutte giovanissime e originarie della Nigeria. Le 5 donne di colore dal fisico robusto, sono state ammanettate alla stzione di Carmagnola perchè il capotreno accorso in aiuto del passeggero ha bloccato le porte dei vagoni e ha dato l'allarme al 112. Ma per poterle immobilizzare i militari hanno dovuto chiedere aiuto ai colleghi di Carignano: soltanto insieme infatti sono riusciti a bloccarl e a portarle in caserma per gli accertamenti e i verbali di rito prima della carcerazione alle Vallette.
Le 5 prostitute domiciliate a Cuneo e a Torino sono state denunciate anche per violazione della legge sull'immigrazione perchè clandestine e sprovviste dei permessi di soggiorno. Il treno è poi ripartito per Fossano con mezz'ora di ritardo!


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