Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    29
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    L’ordine è arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato. Motivo: i contratti energetici che legano non solo l’Italia alla Russia, ma tutta quella parte di Europa che Berlusconi è deciso a portarsi con sé. A me già lo disse chiaro e tondo l’ambasciatore Spogli che andai a salutare quando lasciò l’ambasciata di via Veneto: “Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all’Italia, ma vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari”. Da allora un fatto nuovo di enorme gravità si è aggiunto: l’Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream, cioè l’oro di Putin. Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell’affare. E’ opinione diffusa Oltreoceano (per esempio all’Istituto Aspen, Colorado) e anche di fonti georgiane che Berlusconi abbia interessi non soltanto di Stato.
    L’operazione è stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’area moderata, di una alternativa politica a tre punte: Luca Cordero di Montezemolo, Perferdinando Casini e Gianfranco Fini, ciascuno a suo modo e con le sue vie, ma in una sintonia trasparente.
    Il partito di Montezemolo, non ancora ufficiale, aprirà la sua convention sotto forma di manifestazione culturale il 7 Ottobre, lo stesso giorno in cui la Consulta dovrebbe decidere sul lodo Alfano.
    Che cosa farà la Consulta è il nodo da sciogliere perché il risultato è incerto, ma se il lodo dovesse essere bocciato, Berlusconi si troverebbe dal giorno stesso imputato per gravi reati connessi con l’affare Mills.
    Berlusconi tutto questo lo sa perfettamente, sostiene che dietro Fini ci sarebbe Paolo Mieli e altri intellettuali laici, e fa sapere che lui a dimettersi non ci pensa per niente e che, se mai lo costringessero, negherebbe con il PDL qualsiasi maggioranza a qualsiasi altro governo - Fini, si suppone - costringendo Napolitano a constatare la mancanza di una maggioranza e a convocare elezioni anticipate da accorpare a quelle regionali stabilite con enorme anticipo a marzo.
    In questo caso ci troveremmo di fronte a una crisi virtuale e poi formale subito dopo la prima metà d’ottobre, già affollata per il congresso del PD. Lo scioglimento anticipato delle Camere dovrebbe precedere di 60 giorni la data delle elezioni e quindi il decreto dovrebbe arrivare subito dopo Natale.
    Questa sarebbe, secondo lo scenario peggiore, l’ultima chance di Berlusconi pronto a sfidare i nemici sul piano elettorale, forte del massimo momento di popolarità nei sondaggi, malgrado gli scandali.
    Ma - domanda - davvero Berlusconi avrebbe il potere di controllare tutti i deputati e senatori del PDL affinché neghino la fiducia ad un suo successore? E come si regolerebbe il Pd? Probabilmente sosterrebbe, ma in che condizioni? E’ infatti molto probabile che, in caso di vittoria ormai scontata di Bersani, i cattolici del Pd se ne andranno. Scissione a sinistra, dunque, e scissione anche a destra. Grande rivoluzione parlamentare e politica. Con Berlusconi deciso a resistere, sfidare, e se proprio deve morire, portarsi dietro tutti quanti.
    Ma i suoi deputati sanno che se lui li mandasse a casa, poi sarebbero tutti sostituiti dalla nuova leva di giovanissimi già selezionati. Sarebbero allora i tacchini di Natale: davvero i tacchini di Natale accompagnerebbero il disegno natalizio? Appare improbabile.
    Ma chi tiene le fila del gioco che punta al ricambio tutto questo lo sa e si è fatto i conti. Anche Berlusconi si fa i conti. Lo scontro è ravvicinato e mortale. Se Berlusconi riuscisse ad evitare la bocciatura del Lodo Alfano, alla fine uscirebbe rafforzato. Per ora si mostra sicurissimo di sé e ieri ha fatto il gradasso con i giornalisti spagnoli, si è confrontato a De Gasperi e ha detto di essere il primo ministro migliore di tutta la storia d’Italia. La grande manovra è cominciata, le artiglierie già battono il campo. La guerra arriverà, se arriverà, entro un mese.

    Paolo Guzzanti

    Il Politico

    11 settembre 2009
    Ultima modifica di Prinz Eugen; 12-09-09 alle 21:02

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2009
    Messaggi
    1,056
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Prinz Eugen Visualizza Messaggio
    Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    L’ordine è arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato. Motivo: i contratti energetici che legano non solo l’Italia alla Russia, ma tutta quella parte di Europa che Berlusconi è deciso a portarsi con sé. A me già lo disse chiaro e tondo l’ambasciatore Spogli che andai a salutare quando lasciò l’ambasciata di via Veneto: “Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all’Italia, ma vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari”. Da allora un fatto nuovo di enorme gravità si è aggiunto: l’Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream, cioè l’oro di Putin. Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell’affare. E’ opinione diffusa Oltreoceano (per esempio all’Istituto Aspen, Colorado) e anche di fonti georgiane che Berlusconi abbia interessi non soltanto di Stato.
    L’operazione è stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’area moderata, di una alternativa politica a tre punte: Luca Cordero di Montezemolo, Perferdinando Casini e Gianfranco Fini, ciascuno a suo modo e con le sue vie, ma in una sintonia trasparente.
    Il partito di Montezemolo, non ancora ufficiale, aprirà la sua convention sotto forma di manifestazione culturale il 7 Ottobre, lo stesso giorno in cui la Consulta dovrebbe decidere sul lodo Alfano.
    Che cosa farà la Consulta è il nodo da sciogliere perché il risultato è incerto, ma se il lodo dovesse essere bocciato, Berlusconi si troverebbe dal giorno stesso imputato per gravi reati connessi con l’affare Mills.
    Berlusconi tutto questo lo sa perfettamente, sostiene che dietro Fini ci sarebbe Paolo Mieli e altri intellettuali laici, e fa sapere che lui a dimettersi non ci pensa per niente e che, se mai lo costringessero, negherebbe con il PDL qualsiasi maggioranza a qualsiasi altro governo - Fini, si suppone - costringendo Napolitano a constatare la mancanza di una maggioranza e a convocare elezioni anticipate da accorpare a quelle regionali stabilite con enorme anticipo a marzo.
    In questo caso ci troveremmo di fronte a una crisi virtuale e poi formale subito dopo la prima metà d’ottobre, già affollata per il congresso del PD. Lo scioglimento anticipato delle Camere dovrebbe precedere di 60 giorni la data delle elezioni e quindi il decreto dovrebbe arrivare subito dopo Natale.
    Questa sarebbe, secondo lo scenario peggiore, l’ultima chance di Berlusconi pronto a sfidare i nemici sul piano elettorale, forte del massimo momento di popolarità nei sondaggi, malgrado gli scandali.
    Ma - domanda - davvero Berlusconi avrebbe il potere di controllare tutti i deputati e senatori del PDL affinché neghino la fiducia ad un suo successore? E come si regolerebbe il Pd? Probabilmente sosterrebbe, ma in che condizioni? E’ infatti molto probabile che, in caso di vittoria ormai scontata di Bersani, i cattolici del Pd se ne andranno. Scissione a sinistra, dunque, e scissione anche a destra. Grande rivoluzione parlamentare e politica. Con Berlusconi deciso a resistere, sfidare, e se proprio deve morire, portarsi dietro tutti quanti.
    Ma i suoi deputati sanno che se lui li mandasse a casa, poi sarebbero tutti sostituiti dalla nuova leva di giovanissimi già selezionati. Sarebbero allora i tacchini di Natale: davvero i tacchini di Natale accompagnerebbero il disegno natalizio? Appare improbabile.
    Ma chi tiene le fila del gioco che punta al ricambio tutto questo lo sa e si è fatto i conti. Anche Berlusconi si fa i conti. Lo scontro è ravvicinato e mortale. Se Berlusconi riuscisse ad evitare la bocciatura del Lodo Alfano, alla fine uscirebbe rafforzato. Per ora si mostra sicurissimo di sé e ieri ha fatto il gradasso con i giornalisti spagnoli, si è confrontato a De Gasperi e ha detto di essere il primo ministro migliore di tutta la storia d’Italia. La grande manovra è cominciata, le artiglierie già battono il campo. La guerra arriverà, se arriverà, entro un mese.

    Paolo Guzzanti

    Il Politico

    11 settembre 2009
    ma non si era permesso di alzare la voce contro l'imperatore onf:
    è ritornato nei ranghi ....

  3. #3
    Tringeadeuroppa
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    8,350
     Likes dati
    1
     Like avuti
    36
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    sorprendente sia di Guzzanti.

  4. #4
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    29
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Si vede che conosce le cose e non resiste proprio a renderle note.

    Oppure può aver fatto come Oscar Giannino che obtorto collo ha cambiato atteggiamento verso la Russia (ma è tutto da vedere).
    Ultima modifica di Prinz Eugen; 12-09-09 alle 21:10

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,854
     Likes dati
    0
     Like avuti
    16
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Prinz Eugen Visualizza Messaggio

    Oppure ha fatto come Oscar Giannino che obtorto collo ha cambiato atteggiamento verso la Russia (ma è tutto da vedere).
    In che senso avrebbe cambiato idea sulla Russia? hefico: Secondo noi l'altra ipotesi può essere che abbia pontificato in libertà forzando la situazione quando magari a Washington etc. non sono più tanto convinti. Certamente più probabile di un Guzzanti filo-russo che denuncia il complotto.

    carlomartello

  6. #6
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    29
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    In che senso avrebbe cambiato idea sulla Russia? hefico: Secondo noi l'altra ipotesi può essere che abbia pontificato in libertà forzando la situazione quando magari a Washington etc. non sono più tanto convinti. Certamente più probabile di un Guzzanti filo-russo che denuncia il complotto.

    carlomartello
    Ma infatti nel testo parla di cose di "enorme gravità". Ho considerato senza convinzione quell'eventualità solo perché esporre le manovre contro Berlusconi può essere - dal suo abituale punto di vista - soltanto controproducente.
    Ultima modifica di Prinz Eugen; 12-09-09 alle 21:26

  7. #7
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    29
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Aggiornamento: non esiste alcun “complotto” americano, ma chiare manifestazioni politiche, visibili, oneste e naturalmente in grado di produrre conseguenze alla luce del sole. Vedo che una ventata di paranoia antiamericana si è abbattuta sul blog. Guardiamo solo i fatti. E allora, fatto: ieri, venerdì 11 settembre, il nuovo ambasciatore americano si è recato a rendere visita e omaggio al Presidente della Camera Fini. Non era incappucciato. Era sulle news.

    Sono impressionato. Una parte incredibilmente alta di lettori del mio blog si è fatta prendere da un attacco di paranoia antiamericana e pensa a complotti oscuri, manovre della Cia (dimostrando così di non sapere nulla della Cia, vedi i documenti pubblicati da Molinari che dimostrano come la Cia VOLESSE i comunisti al governo col compromesso storico, al contrario dei sovietici che fecero fuori Moro e tentarono di fare la pelle anche a Berlinguer) e di tutto l’universo quasi paranormale di oscurità americane del genere che soltanto gli americani stessi con i loro autori, giornalisti, Congresso, cinema, televisione, libri, sanno alimentare. Micheal Moore ne è il campione, e incassa benissimo. Nulla è più americano dell’antiamericanismo. E naturalmente a tutti sembra sfuggire che la posizione politica americana è quella di Obama, l’osannato e amatissimo primo presidente nero della storia. Non vi pare che ci sia qualcosa che non vada?

    Allora, ricapitoliamo.

    Gli Stati Uniti sono quelli che per due guerre mondiali, di cui la seconda scatenata proprio dall’Italia insieme a Hitler, sono venuti qui da noi a riempire i nostri cimiteri, a rifocillarci, a restituirci dal 1945 libertà e democrazia, poi ricostruzione e sicurezza di fronte alla minaccia sovietica. Tutto ciò che tutti credono di sapere sulle malefatte del cattivo americano sono in genere – come ho potuto appurare documenti alla mano – fabbricazioni del Kgb spacciate specialmente attraverso giornali italiani: così l’assassinio di Kennedy ordito dalla Cia (la versione kgb di Oliver Stone che ormai purtroppo è diventata storia corrompendo i cervelli dei giovani che non studiano ma credono di sapere già tutto) e poi di Moro ucciso dalla Cia, come organizzato e spiegato in dettaglio proprio in un preciso documento del dossier Mitrokhin.

    Gli americani, come mi dicono tutti i miei amici diplomatici, politici, gente comune amici e parenti americani (non dimenticate che io ho una famiglia americana e che mi considero per metà americano, con moglie e figli americani, ma anche amici, colleghi, gente della strada, vicini di casa) non ne possono più di veder crescere pericoli alla pace e alla stabilità e alla libertà democratica che poi tocca a loro un giorno venire a risolovere col loro sangue.

    Non è che gli italiani poi vanno a combattere in Montana o in Oregon per la libertà degli americani (ma un gruppo di pistoleros texani accompagnò Garibaldi nella sua impresa italiana).

    Dunque gli americani vedono male per l’Italia, per l’Europa e per la stabilità e la sicurezza mondiale, il fatto che un Paese cardine come il nostro scelga di legarsi mani e piedi dal punto di vista economico ed energetico a un Paese non democratico, violento (Georgia, Politkovskaya), potenzialmente fasciocomunista, privo di istituzioni democratiche reali, incapace di produrre ricerca scientifica che non sia militare e anche quella di genere massiccio e non figlio della ricerca fisica ed elettronica di alto livello, il quale paese non democratico sta mostrandosi già come un pericolo: alleato con Chavez in Venezuela, fornitore di contrabbando di missili per l’Iran, sostenitore di Hezbollah e Hamas in Medio Oriente, da sempre desideroso di mantenere altissimo il prezzo del greggio mediorientale per poter rendere competitivo il proprio greggio che è costoso ed estratto con tecnologia non d’avanguardia.

    Hanno diritto Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito (che la pensa in maniera anche più dura) di manifestare apertamente la loro preoccupazione? Io dico di sì. Non è soltanto un diritto, ma un dovere. Berlusconi ha millantato finora una posizione filoamericana a chiacchiere, ma poi sui punti fondamentali è russo dalla cima dei capelli alla punta delle scarpe.

    Intendiamoci: Prodi non è meno russo di lui e infatti Putin gli aveva offerto, come a Schoereder, la presidenza di Gazprom in Italia. Sono tuti filorussi e di fatto antiamericani. Come gran parte degli italiani che, come cattolici, come fascisti o come comunisti, odiano gli Stati Uniti emettendo la consueta fontana di scorie di pensiero-immondizia, formato da leggende metropolitane, film, trovate paranoidi che – ripeto – sono in genere di fonte letteraria tutta e solo americana.

    Allora: apertamente, occhi negli occhi, Bush disse a Berlusconi “Questa storia del gas russo come unica fonte privilegiata non ci piace”. Obama ha ripetuto la stessa cosa. Gordon Brown anche. A tutti Berlusconi ha risposto che se ne frega e seguita a fidanzarsi con Putin al punto che ormai quasi tutti pensano – anch’io lo penso, ma non posso provarlo – che il nostro abbia la mani in pasta personalmente negli affari energetici. Ma poiché io non voglio aumentare il tasso di paranoia, dico che non lo so, ma che ne sto cercando le prove.

    Dunque, quale sarebbe il complotto americano? Aver detto apertamente che la politica di Berlusconi viene considerata sbagliata per gli interessi complessivi della convivenza, pericolosa dal punto di vista della protezione della pace perché la Russia spende i soldi di Berlusconi comprando cannoni (e tecnologia militare avanzata) e tale di spostare l’asse europeo verso le steppe e le patate, e lontano dall’oceano Atlantico e dalle democrazie dell’Occidente.

    E’ reato? C’è qualcosa che non va? Dove sarebbe il delitto?

    Nel chiedere in Italia chi potrebbe meglio costruire una politica diversa? Nel mandare messaggi, nel fare colloqui, nel diffondere opinioni? Ma che cosa credono i paranoici del blog, che gli americani con gli occhiali neri e la pistola in tasca stiano preparando un colpo di Stato? Ma smettetela. E la smetta, fra altro, anche Israele di considerare Berlusconi un grande amico: Frattini sostiene per l’Unesco un ministro egiziano famoso per aver detto che “Noi l’odio per gli ebrei lo beviamo con il latte materno”. E l’Italia lo sostiene. Questo governo russo lo sostiene. Questo governo libico lo sostiene. Questo governo che non ha fatto decidere al Parlamento le sue scelte strategiche, non si è sottoposto ad un vero dibattito e alle decisioni del Parlamento, ma che schiaccia, ignora, deride un Parlamento già di per sé asfittico.

    I berlusconiani rispondono più o meno: ma a noi che ci frega? Noi l’abbiamo votato, noi abbiamo vinto, noi lo vogliamo, e guai a chi lo tocca. Ora Berlusconi non lo tocca nessuno, nel senso che se dovesse cadere, questo accadrebbe per una serie di eventi che ho già elencato. Tutti eventi POSSIBILI, non DECISI da qualcun altro.

    Che deciderà la corte costituzionale? Boh.

    Che succederebbe se la corte dichiarasse illegittimo il lodo Alfano? Dipende.

    Nel frattempo la politica, che non è fatta dal solo Berlusconi, né dal solo Frranceschini, ha ripreso a marciare. Cè gente come me che dissente, altra che si ribella, altra che chiede democrazia interna nei partiti dove deve esistere il rispetto di regole come in America, Francia, Inghilterra e Germania.

    E in questo quadro gli USA hanno detto: bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta italiana, ma che dia risultati che a nostro parere possano rendere l’Europa, la stessa Italia e il mondo più sicuri.

    Dove sarebbe il satanismo? Dove il complotto? Io non ho mai parlato di complotto ma di politica. Ho fatto notare, e lo sottolineo ancora, che le grandi inchieste Mani Pulite sono nate dalla polizia americana (non dalla Cia, ma dal FBI) di cui Giovanni Falcone era un grande frequentatore e anche l’attuale direttore dei servizi e già capo della polizia De Gennaro lo era e spero che lo sia ancora (uno dei pochi che come me parla ed è capace di pensare in inglese). Gli americani lottano davvero contro la mafia, mica a chiacchiere. E la mafia gliel’abbiamo portata noi a loro, non loro a noi. E hanno sempre avuto interesse ad un rapporto di collaborazione nel campo della Giustizia che permettesse di stroncare le attività mafiose.

    Dunque, ragazzi, calma e rinfoderate gli occhialini per i film in 3D. Qui siamo di fronte alla realtà, non di fronte alle puttanate di Moore. Ognuno ha responsabilità chiare, ognuno sa misurare forze e controforze e levatevi dalla testa che esistano gli spettri, gli uomini fantasma e tutte le baggianate dell’antiamericanismo militante. Sto pensando, dopo i due libri che ho in corso di fattura su Berlusconi e De Benedetti, di scrivere un libretto sul pregiudizio antiamericano. Lo so che è fatica sprecata, perché troppi sciocchi preferiscono la Spectre alla realtà, che è faticosa e richiede pazienza e applicazione con la mente sgombra da pre-giudizi, ma ci proverò.

    Intanto, per favore, guardiamo i fatti scoperti e non misteriosi per quel che valgono: il nuovo ambasciatore americano david Thorne, che davanti al Senato americano ha spiegato di essere consapevole dei problemi che dividono Usa e Italia (oltre al bla-bla-bla dell’amicizia sempiterna), ieri venerdi 11 settembre ha reso visita per mezzora a Montecitorio a Gianfranco Fini presidente della Camera.

    E’ un fatto politico, diplomatico e NON è un complotto.

    Paolo Guzzanti

    Rivoluzione Italiana - Il blog di Paolo Guzzanti

    12 settembre 2009

    repapelle:
    Ultima modifica di Prinz Eugen; 12-09-09 alle 21:54

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jun 2009
    Messaggi
    1,056
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Prinz Eugen Visualizza Messaggio
    Aggiornamento: non esiste alcun “complotto” americano, ma chiare manifestazioni politiche, visibili, oneste e naturalmente in grado di produrre conseguenze alla luce del sole. Vedo che una ventata di paranoia antiamericana si è abbattuta sul blog. Guardiamo solo i fatti. E allora, fatto: ieri, venerdì 11 settembre, il nuovo ambasciatore americano si è recato a rendere visita e omaggio al Presidente della Camera Fini. Non era incappucciato. Era sulle news.

    Sono impressionato. Una parte incredibilmente alta di lettori del mio blog si è fatta prendere da un attacco di paranoia antiamericana e pensa a complotti oscuri, manovre della Cia (dimostrando così di non sapere nulla della Cia, vedi i documenti pubblicati da Molinari che dimostrano come la Cia VOLESSE i comunisti al governo col compromesso storico, al contrario dei sovietici che fecero fuori Moro e tentarono di fare la pelle anche a Berlinguer) e di tutto l’universo quasi paranormale di oscurità americane del genere che soltanto gli americani stessi con i loro autori, giornalisti, Congresso, cinema, televisione, libri, sanno alimentare. Micheal Moore ne è il campione, e incassa benissimo. Nulla è più americano dell’antiamericanismo. E naturalmente a tutti sembra sfuggire che la posizione politica americana è quella di Obama, l’osannato e amatissimo primo presidente nero della storia. Non vi pare che ci sia qualcosa che non vada?

    Allora, ricapitoliamo.

    Gli Stati Uniti sono quelli che per due guerre mondiali, di cui la seconda scatenata proprio dall’Italia insieme a Hitler, sono venuti qui da noi a riempire i nostri cimiteri, a rifocillarci, a restituirci dal 1945 libertà e democrazia, poi ricostruzione e sicurezza di fronte alla minaccia sovietica. Tutto ciò che tutti credono di sapere sulle malefatte del cattivo americano sono in genere – come ho potuto appurare documenti alla mano – fabbricazioni del Kgb spacciate specialmente attraverso giornali italiani: così l’assassinio di Kennedy ordito dalla Cia (la versione kgb di Oliver Stone che ormai purtroppo è diventata storia corrompendo i cervelli dei giovani che non studiano ma credono di sapere già tutto) e poi di Moro ucciso dalla Cia, come organizzato e spiegato in dettaglio proprio in un preciso documento del dossier Mitrokhin.

    Gli americani, come mi dicono tutti i miei amici diplomatici, politici, gente comune amici e parenti americani (non dimenticate che io ho una famiglia americana e che mi considero per metà americano, con moglie e figli americani, ma anche amici, colleghi, gente della strada, vicini di casa) non ne possono più di veder crescere pericoli alla pace e alla stabilità e alla libertà democratica che poi tocca a loro un giorno venire a risolovere col loro sangue.

    Non è che gli italiani poi vanno a combattere in Montana o in Oregon per la libertà degli americani (ma un gruppo di pistoleros texani accompagnò Garibaldi nella sua impresa italiana).

    Dunque gli americani vedono male per l’Italia, per l’Europa e per la stabilità e la sicurezza mondiale, il fatto che un Paese cardine come il nostro scelga di legarsi mani e piedi dal punto di vista economico ed energetico a un Paese non democratico, violento (Georgia, Politkovskaya), potenzialmente fasciocomunista, privo di istituzioni democratiche reali, incapace di produrre ricerca scientifica che non sia militare e anche quella di genere massiccio e non figlio della ricerca fisica ed elettronica di alto livello, il quale paese non democratico sta mostrandosi già come un pericolo: alleato con Chavez in Venezuela, fornitore di contrabbando di missili per l’Iran, sostenitore di Hezbollah e Hamas in Medio Oriente, da sempre desideroso di mantenere altissimo il prezzo del greggio mediorientale per poter rendere competitivo il proprio greggio che è costoso ed estratto con tecnologia non d’avanguardia.

    Hanno diritto Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito (che la pensa in maniera anche più dura) di manifestare apertamente la loro preoccupazione? Io dico di sì. Non è soltanto un diritto, ma un dovere. Berlusconi ha millantato finora una posizione filoamericana a chiacchiere, ma poi sui punti fondamentali è russo dalla cima dei capelli alla punta delle scarpe.

    Intendiamoci: Prodi non è meno russo di lui e infatti Putin gli aveva offerto, come a Schoereder, la presidenza di Gazprom in Italia. Sono tuti filorussi e di fatto antiamericani. Come gran parte degli italiani che, come cattolici, come fascisti o come comunisti, odiano gli Stati Uniti emettendo la consueta fontana di scorie di pensiero-immondizia, formato da leggende metropolitane, film, trovate paranoidi che – ripeto – sono in genere di fonte letteraria tutta e solo americana.

    Allora: apertamente, occhi negli occhi, Bush disse a Berlusconi “Questa storia del gas russo come unica fonte privilegiata non ci piace”. Obama ha ripetuto la stessa cosa. Gordon Brown anche. A tutti Berlusconi ha risposto che se ne frega e seguita a fidanzarsi con Putin al punto che ormai quasi tutti pensano – anch’io lo penso, ma non posso provarlo – che il nostro abbia la mani in pasta personalmente negli affari energetici. Ma poiché io non voglio aumentare il tasso di paranoia, dico che non lo so, ma che ne sto cercando le prove.

    Dunque, quale sarebbe il complotto americano? Aver detto apertamente che la politica di Berlusconi viene considerata sbagliata per gli interessi complessivi della convivenza, pericolosa dal punto di vista della protezione della pace perché la Russia spende i soldi di Berlusconi comprando cannoni (e tecnologia militare avanzata) e tale di spostare l’asse europeo verso le steppe e le patate, e lontano dall’oceano Atlantico e dalle democrazie dell’Occidente.

    E’ reato? C’è qualcosa che non va? Dove sarebbe il delitto?

    Nel chiedere in Italia chi potrebbe meglio costruire una politica diversa? Nel mandare messaggi, nel fare colloqui, nel diffondere opinioni? Ma che cosa credono i paranoici del blog, che gli americani con gli occhiali neri e la pistola in tasca stiano preparando un colpo di Stato? Ma smettetela. E la smetta, fra altro, anche Israele di considerare Berlusconi un grande amico: Frattini sostiene per l’Unesco un ministro egiziano famoso per aver detto che “Noi l’odio per gli ebrei lo beviamo con il latte materno”. E l’Italia lo sostiene. Questo governo russo lo sostiene. Questo governo libico lo sostiene. Questo governo che non ha fatto decidere al Parlamento le sue scelte strategiche, non si è sottoposto ad un vero dibattito e alle decisioni del Parlamento, ma che schiaccia, ignora, deride un Parlamento già di per sé asfittico.

    I berlusconiani rispondono più o meno: ma a noi che ci frega? Noi l’abbiamo votato, noi abbiamo vinto, noi lo vogliamo, e guai a chi lo tocca. Ora Berlusconi non lo tocca nessuno, nel senso che se dovesse cadere, questo accadrebbe per una serie di eventi che ho già elencato. Tutti eventi POSSIBILI, non DECISI da qualcun altro.

    Che deciderà la corte costituzionale? Boh.

    Che succederebbe se la corte dichiarasse illegittimo il lodo Alfano? Dipende.

    Nel frattempo la politica, che non è fatta dal solo Berlusconi, né dal solo Frranceschini, ha ripreso a marciare. Cè gente come me che dissente, altra che si ribella, altra che chiede democrazia interna nei partiti dove deve esistere il rispetto di regole come in America, Francia, Inghilterra e Germania.

    E in questo quadro gli USA hanno detto: bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta italiana, ma che dia risultati che a nostro parere possano rendere l’Europa, la stessa Italia e il mondo più sicuri.

    Dove sarebbe il satanismo? Dove il complotto? Io non ho mai parlato di complotto ma di politica. Ho fatto notare, e lo sottolineo ancora, che le grandi inchieste Mani Pulite sono nate dalla polizia americana (non dalla Cia, ma dal FBI) di cui Giovanni Falcone era un grande frequentatore e anche l’attuale direttore dei servizi e già capo della polizia De Gennaro lo era e spero che lo sia ancora (uno dei pochi che come me parla ed è capace di pensare in inglese). Gli americani lottano davvero contro la mafia, mica a chiacchiere. E la mafia gliel’abbiamo portata noi a loro, non loro a noi. E hanno sempre avuto interesse ad un rapporto di collaborazione nel campo della Giustizia che permettesse di stroncare le attività mafiose.

    Dunque, ragazzi, calma e rinfoderate gli occhialini per i film in 3D. Qui siamo di fronte alla realtà, non di fronte alle puttanate di Moore. Ognuno ha responsabilità chiare, ognuno sa misurare forze e controforze e levatevi dalla testa che esistano gli spettri, gli uomini fantasma e tutte le baggianate dell’antiamericanismo militante. Sto pensando, dopo i due libri che ho in corso di fattura su Berlusconi e De Benedetti, di scrivere un libretto sul pregiudizio antiamericano. Lo so che è fatica sprecata, perché troppi sciocchi preferiscono la Spectre alla realtà, che è faticosa e richiede pazienza e applicazione con la mente sgombra da pre-giudizi, ma ci proverò.

    Intanto, per favore, guardiamo i fatti scoperti e non misteriosi per quel che valgono: il nuovo ambasciatore americano david Thorne, che davanti al Senato americano ha spiegato di essere consapevole dei problemi che dividono Usa e Italia (oltre al bla-bla-bla dell’amicizia sempiterna), ieri venerdi 11 settembre ha reso visita per mezzora a Montecitorio a Gianfranco Fini presidente della Camera.

    E’ un fatto politico, diplomatico e NON è un complotto.

    Paolo Guzzanti

    Rivoluzione Italiana - Il blog di Paolo Guzzanti

    12 settembre 2009

    repapelle:

    ah volevo ben dire.......:gluglu::gluglu::gluglu:

  9. #9
    .
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    9,215
     Likes dati
    0
     Like avuti
    29
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    E si stupisce pure!

  10. #10
    SOVRANISTA ISRAELIANO
    Data Registrazione
    04 Apr 2009
    Località
    Territori occupati della Cispadania/North Bank
    Messaggi
    52,082
     Likes dati
    10,077
     Like avuti
    19,634
    Mentioned
    785 Post(s)
    Tagged
    66 Thread(s)

    Predefinito Rif: Il piano Usa per fare cadere Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da dusseldorf Visualizza Messaggio
    ma non si era permesso di alzare la voce contro l'imperatore onf:
    è ritornato nei ranghi ....
    Citazione Originariamente Scritto da dusseldorf Visualizza Messaggio
    ma non si era permesso di alzare la voce contro l'imperatore onf:
    è ritornato nei ranghi ....
    Io lo interpreto come un tentativo paraculesco di farsi riaprire le porte di Casa Silvio , si sa che in Italia gli intellettuali devon avere un uomo di riferimento.

    Per il resto è indubbio che nell'ultimo anno una serie di interessi convergenti , quello della nostra sinistra , quelli di Murduch cui Silvio ha sferrato un duro colpo quintuplicando l'IVA a Sky e quelli geopolitici USA hanno contribuito e stanno ancora in parte contribuendo ad una fortissima campagna anti-Presidente che mai mi ricordi.
    Ma non c'è alcun complotto , semplicemente gli USA , disperati , cercano di difendere la loro area d'influenza , debbono impedire che l'Europa si avvicina alla Russia , poco possono sulla Merkel e la Germania (vedi condotto sotto al Baltico che sega i paesi baltici e la Polonia) , un pò di più possono sull'Italia ma neanche poi tanto , avessero davvero voluto far fuori Silvio l'avrebbero già fatto , o con un attentato o rescindendo per esempio i contratti militari della Agusta...
    non sopravvaluterei troppo le loro legioni , a Silvio la stampa estera l'ha sempre sbeffeggiato , è la nostra stampa sinistra che ci maricia sopra facendo credere che il mondo ha iniziato una battaglia finale contro Berlusconi , ed è una cazzata colossale.
    Ultima modifica di Robert; 12-09-09 alle 22:34
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Piano per far cadere il governo.
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 05-05-10, 18:55
  2. Il piano Usa per far cadere Berlusconi di Paolo Guzzanti
    Di Morfeo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 13-09-09, 13:06
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-09-09, 19:45
  4. Risposte: 83
    Ultimo Messaggio: 28-12-07, 15:41
  5. come fare cadere il governo al senato
    Di fcsrl nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-07-07, 08:45

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito