E' polemica tra il leader del Cdu e quello della Lega

Landolfi (An): ''Una fisiologica differenza di accenti e sensibilita'''. Cicchitto (Fi): ''A settembre la Cdl confermera' la sua omogeneita' politica''

Il ministro per le Politiche comunitarie
Rocco Buttiglione
(foto Infophoto)







Roma, 17 ago. (Adnkronos) - ''Buttiglione e' innanzitutto invidioso. Perche' se lui invitasse la gente a scendere in piazza, al massimo arriverebbero tre chierichetti. E magari nemmeno quelli...''. Francesco Speroni, europarlamentare del Carroccio, replica a Rocco Buttiglione che chiesto una verifica di governo a settembre, accusando Umberto Bossi di usare toni militari quando invita la Lega a scendere in piazza come ''partito di lotta'' in nome delle riforme.
''La Lega -sottolinea all'Adnkronos il capo di gabinetto del leader del Carroccio al ministero per le Riforme- ha sempre fatto manifestazioni di piazza pacifiche senza nessun carattere militaresco. Ricordo in particolare le ultime a Bergamo guidate dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli. Pertanto, continueremo nella nostra tradizione a fare manifestazioni di questo genere, indipendentemente da quel che pensa e dice Buttiglione''.
Difronte alle richieste di una verifica di maggioranza e del rimpasto avanzate da vari esponenti dell'Udc, Speroni osserva: ''Le parole verifica e rimpasto sono tipiche del vocabolario democristiano. Perche' occorrerebbero dei vertici? Ogni Consiglio dei ministri e' gia' in pratica un vertice''. Queste riunioni, spiega, ''dove sono presenti tutti i leader dei partiti della coalizione'' sono la sede naturale dove vengono prese le decisioni e fatte le valutazioni opportune.
''Mi auguro, quindi -conclude l'europarlamentare leghista- che la Casa delle liberta' imbocchi una strada diversa, quella delle rifome innanzitutto, dei fatti concreti e non delle chiacchiere e delle polemiche''.
Il portavoce di An, Mario Landolfi, preferisce guardare ''alla sostanza delle cose''. Secondo Landolfi la verifica sull'attuazione del programma e' utile. E' invece prematuro parlare di un rimpasto di governo, che e' legato alla nomina del ministro degli Esteri. ''Mi sembra che non ci sia nulla di nuovo'', osserva il portavoce di An, che ritiene ''fisiologica'' in una coalizione la differenza di ''accenti e di sensibilita''' tra le varie forze che la compongono.
Riguardo alle questioni poste da Buttiglione (a settembre verifica di maggioranza sull'attuazione del programma e una messa a punto della squadra di governo) Landolfi osserva: ''credo anch'io che a settembre una verifica vada fatta. Al termine delle ferie estive ci attendono una serie di importanti appuntamenti legislativi, in primis la questione-giustizia e la sessione di bilancio. Quindi vedo la necessita' di una verifica, ma piu' sul fronte parlamentare che su quello politico. Il rimpasto, invece, ritengo avra' dei tempi diversi e non credo sia imminente. C'e' il problema del ministro degli Esteri da risolvere, che potrebbe incidere anche sulla composizione della squadra di governo e sfociare in un rimpasto. Abbiamo di fronte tre-quattro mesi molto impegnativi, percio' ad occhio e croce se ne riparlera' il prossimo anno''.
Secondo il vicecapogruppo alla Camera di Forza Italia, Fabrizio Cicchitto dopo la pausa estiva, quando riprenderanno i lavori parlamentari a settembre, la maggioranza si presentera' compatta ritrovando la sua linea politica e programmatica. ''Agosto -sottolinea l'esponente azzurro- e' il mese non solo delle vacanze ma anche il mese in cui ognuno accentua le proprie identita'. Ma a settembre, nel Paese e nel Parlamento, la Casa delle liberta' confermera' la sua omogeneita' politica e programmatica''.