La Rai oscura il calcio: "troppo caro"
Parola del direttore generale Agostino Saccà, che annuncia: "La tv di Stato non è disposta a svenarsi per salvare le squadre soffocate dai debiti". In forse anche i match della nazionale.
ROMA – Niente calcio, sulla Rai. Almeno fino a quando l’acquisto dei diritti televisivi per trasmettere una partita “in chiaro” costerà così caro. Parola di Agostino Saccà che, alla vigilia della ripresa del campionato, annuncia che la televisione di Stato “non è disposta a svenarsi per salvare le squadre di calcio soffocate dai debiti”.
In un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, infatti, il direttore generale della Rai spiega che non è disposto a spendere più di 45 milioni di euro per acquistare dalla Lega i diritti per il calcio. Lo stesso vale per i match giocati dalla nazionale. Se sono in palinsesto le prossime due partite giocate dagli azzurri, infatti, non lo è Galles-Italia. “Costa troppo – taglia corto Saccà – due milioni e 600 mila euro.
Una decisione che, subito, ha scatenato polemiche. Tanto che qualcuno ha già accusato Saccà di voler così favorire il gruppo Mediaset. Intanto, i consiglieri di minoranza hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio di amministrazione della Rai. Domani, invece, è in programma l’assemblea dei club di serie A e B.
(19 AGOSTO 2002, ORE 74




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