Cronache di mezz’estate

1. Torna Settembre. Chi lo dice? Toh, Enzo Biagi (alias “Strettamente Personale”), oggi domenica 18 agosto 2002 ecc. sul Corriere della Sera in “Tutta colpa della congiuntura”. Una coincidenza con il mio “Settembre: tempo di scalare” in “Incontri proibiti di due tipi” in questo forum? Chissà? Questa volta però l’Enzo se la prende con il ministro Tremonti a causa delle sue (di quest’ultimo) promesse mancate e del suo night club sardo “Billionaire”. Dice l’Enzo

<Di solito la colpa delle promesse mancate è della “congiuntura sfavorevole”>.

Inesatto, controbatto io. Talvolta la colpa delle promesse mancate è della “congiuntura FAVOREVOLE”. Il precedente governo ulivista, infatti, mancò TUTTE le promesse nonostante la congiuntura di quel periodo non fosse affatto sfavorevole o, per lo meno, non così sfavorevole com’è oggi a seguito dell’11 Settembre.
Continua poi l’Enzo cercando di deridere il Cavaliere per la sua (di quest’ultimo) spassosa ripresa vacanziera in Sardegna. Beh, ammettiamo pure che questa abitudine del Cavaliere di convocare collaboratori governativi e amici massmediatici in Sardegna o in altre località balneari non costituisca il massimo dell’eleganza istituzionale. Tuttavia, servirsi di queste citazioni per ricordarci altre dotte citazioni di Chaplin e le conseguenti tragedie dell’olocausto, ovvero della

“diffusa tendenza a dimenticare il dolore degli uomini”,

a Dachau, nei Gulag, dove Lenin inaugurò i primi lager, ben prima che il Fascismo finisse a piazzale Loreto e il Nazismo a Norimberga.

Beh, bisogna ammettere anche un’altra cosa: che in fatto di spudorata e canagliesca ipocrisia mister Enzo Biagi è veramente imbattibile.

Sicché, ora, io BULEGHIN, sono indeciso se preoccuparmi di più
a) per la preoccupazione di Tremonti per la sfavorevole congiuntura oppure
b) per la preoccupazione di Enzo Biagi per il “dolore degli uomini”.

2. Da “l’Unità” del 17/08, invece, un altro notevole e pregevole personaggio dell’ennesima repubblica, tale Acazzio LoEra (e tale è rimasto – noto a suo tempo quale portavoce parlamentare contro il progetto d’ampliamento autostradale, cioè della cosiddetta Milano-Brescia bis -), se la prende con “Umberto Bossi buono buono, ritorna in piazza”! Anche l’Acazzio se la prende indovinate con chi? Ma con il ministro Tremonti, ovviamente! Scrive l’Acazzio:

< È toccato dunque al potente ministro dell’Economia inforcare la bicicletta (i due, pur essendo culturalmente diversi, nutrono vibranti passioni comuni, dall’antimeridionalismo alle piste ciclabili … >

Capperi, devo ammettere che ‘sto ministro Tremonti incomincia a diventare seriamente sempre più simpatico!

Chissà se mai un giorno i meridionali riusciranno a capire che i più deleteri antimeridionalisti NON sono affatto né Tremonti, né Bossi né tanto meno la Lega Nord bensì … i meridionali-meridionalisti stessi?

Bossi ora si premura di rafforzare la coalizione fra il Popolo Leghista, Borghesia Forzista e Aristocrazia Nazionale?

Ironizza l’Acazzio: “pacta sunt serranda”.

Ironizza Buleghin: “Terronia delenda est”!

J.B.