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  1. #1
    ANTIMASSONE
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    Question Umberto Bossi Contro Il Potere Dei Massoni

    http://www.politicaonline.net/forum/...threadid=21251

    LIBERA ASSOCIAZIONE PADUS 996 - BRESCIA

    LA MASSONERIA NEMICA DEI POPOLI LIBERI !

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  2. #2
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    Mi meraviglio della tua meraviglia padus, in molte occasioni il Capo ha attaccato la massoneria

    Umberto Bossi: il tema forte della Lega
    saranno la famiglia e i figli

    "Noi con la Chiesa
    contro gay e massoni"


    di GUIDO PASSALACQUA

    --------------------------------------------------------------------------------
    MILANO - Quello che sta per andare a Venezia per il devolution day (dalla secessione si è passati all'"omaggio alla libertà della Padania") di domenica 17 settembre e al congresso di metà ottobre a Milano è un Bossi tutto casa e chiesa, laico, come ci tiene a sottolineare, ma innamorato di un "Papa antico", pronto a usare politicamente la carta della famiglia eterosessuale e di una Lega che difende la fede cattolica. Nella sua bisaccia può mettere i referendum regionali sulla devolution, ma in questo campo le componenti nordiste di Forza Italia, vedi Formigoni, gli stanno tagliando l'erba sotto i piedi, dall'altra parte è costretto a non rompere con il Sud, con An.
    Spiega: "Sta tornando il tempo della famiglia, della famiglia eterosessuale, altro che adozioni omosessuali, il popolo fa figli di nuovo e questa sarà la morte dei framassoni, delle loro ideologie. Dobbiamo dire grazie a Veltroni che si è messo in prima fila al Gay Pride perché io sono convinto, lo sento nelle piazze tutti i giorni, che queste cose alle elezioni esploderanno e allora questi, i framassoni, i Cappuccioni e i loro soci di sinistra saranno morti: il loro mondo è finito".

    Insomma lei farà la campagna elettorale sulla famiglia tradizionale, contro gli omosessuali e i massoni, una lega cattolico tradizionalista...
    "La campagna elettorale si farà su molte cose. Il 17 settembre andremo a Venezia con la devolution in tasca e mi scusi se è poco. Ma la famiglia è il tema forte. Io raccoglierò a breve le firme contro il progetto europeo che vuole riconoscere le adozioni per la famiglia omosessuale. Bisogna cancellare questi sporcaccioni".

    Gli sporcaccioni chi sono, secondo lei?
    "Sono i Cappuccioni, i massoni e i loro manutengoli di sinistra, sono quelli per cui il dio denaro è diventata la ragione. Sono i banchieri centrali, quel centinaio di persone che vorrebbe decidere della vita dei popoli".

    Mi sembra che con questa polemica sulla massoneria si torni molto indietro...
    "La massoneria oggi sono i banchieri centrali, i potentati economici, i signori che si riuniscono a Cernobbio, dove io non sono andato, quelli che ci vogliono imporre la razza unica, la moneta unica, l'utero unico, la lingua unica, che vogliono favorire la famiglia omosessuale per arrivare alla razza unica, questi sono i massoni di oggi, ma i loro crimini non potranno essere realizzati, il loro tempo è scaduto con il 1989. In Italia ci hanno provato con la fecondazione eterologa: volevano dare in mano allo Stato lo sperma, e magari nell'uomo nuovo ci mettevano un cinese. E' il progetto della razza unica, un progetto nazista. Li abbiamo fermati in Parlamento noi per primi, da soli, poi è arrivato il Polo, adesso ci tentano in Europa con l'adozione per la famiglia omosessuale. Al Consiglio di Europa ci hanno dato dei "rompicoglioni": è vero siamo dei rompicoglioni, ma per conto del popolo".

    Insomma Bossi lei con che slogan vuole andare alle elezioni: anni fa era il federalismo, poi la Padania, poi l'indipendenza, poi la secessione, e ora?
    "Famiglia eterosessuale, figli, popolo e devolution".

    Scusi, Berlusconi e la P2 una volta erano il suo cavallo di battaglia, e adesso come la mette?
    "Berlusconi non è un framassone, ha cinque figli e questo è una garanzia, lui non è diretto dai poteri occulti mondiali, non fa parte della sarabanda".

    Oggi se lei dovesse indicare un uomo che ammira ...
    "Il Papa, un Papa antico come retroterra, come deve essere un Papa. C'è stato un momento anni fa in cui non capivo bene. Mi chiedevo, "perché la chiesa è contro la Lega?", non capivo perché stessero con i framassoni e la sinistra, ma poi ho letto bene i discorsi e ho capito che lui era dalla parte dei popoli, contro gli stati giacobini, bisogna leggerli integralmente i discorsi del Papa e non fidarsi dei resoconti bugiardi dei giornali".

    (11 settembre 2000)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    Devolution day, il leader del Carroccio rilancia
    la polemica sulla "famiglia naturale"

    "Nazisti rossi e omosessuali"
    L'invettiva di Bossi a Venezia
    dal nostro inviato FABRIZIO RAVELLI



    --------------------------------------------------------------------------------
    VENEZIA - A occhio, sembra tutto uguale: il palco galleggiante, l'ampolla d'acqua del Po versata in laguna, gli striscioni. C'è anche il solito tricolore, che la signora Lucia Massarotto tradizionalmente attacca alla finestra e i leghisti spernacchiano.

    Ma non è così, annuncia Umberto Bossi ai 30 mila (o 50 mila, secondo le fonti): "La prosaica, irrevocabile forza delle cose, ha prodotto l'accordo con Berlusconi". "C'era un passato, decidemmo di metterci una pietra sopra", ricorda. Con il Berlusca si fa "la devoluzione, che è la soluzione democratica e progressiva". "Oggi siamo diventati più grandi, e non dico nemmeno che avevamo ragione prima", riflette.

    Essendo diventata più grande, e sicura di vincere le prossime elezioni ("per la sinistra sarà una fucilazione") insieme al Polo, la Lega viene dirottata da Bossi verso nuovi lidi. "Il naturale contro l'artificiale", è il nuovo slogan da qui alle elezioni. A Bossi gli scappa tanto di annunciarlo, che nemmeno aspetta l'inizio del comizio. Gli fanno assistere i bambini che vuotano le ampolle, e subito proclama: "Abbiamo scelto di partire dall'acqua, dalle cose semplici e naturali. Dai valori basici delle cose naturali. Famiglie naturali, figli naturali, una Padania naturale".

    Il nuovo fantasmagorico scenario è questo: da una parte la Lega con tutto ciò che è naturale (i bambini, gli alimenti, gli odori, le diversità anche di taglia), dall'altra i "nazisti rossi alleati con i banchieri", le "lobby omosessuali", i "mondialisti". In breve, gli "sporcaccioni", i "porci". Nel mezzo, c'è spazio per una breve risposta a Giuliano Amato, secondo il quale il referendum sulla devoluzione è oltre la legge. Bossi lo chiama "il piccoletto", ma a dispetto della nuova linea pro-infanzia non ha pietà : "Non è incostituzionale il referendum, sono loro che sono dei mascalzoni!". "Lo ricordo, il piccoletto, ai tempi dei socialisti, quando al braccio del nazionalista Craxi irrompeva in Parlamento", rivanga. E al "giro di Craxi" rinfaccia d'aver lanciato "la pornografia nella quale finì la rivolta sessuale del '68".

    La devoluzione diventa un cavallo di battaglia dei berlusconiani? Roberto Maroni sbeffeggia l'alleato Formigoni: "Questi federalisti di ritorno, che se ne stanno in America in viaggio di piacere e poi dicono che è merito loro. Che disertano anche il voto". Bossi si compiace perché "la libertà è finalmente in cammino, al passo della devoluzione, perché il fiume della Storia non può essere fermato". Ma subito parte a testa bassa contro il nuovo obiettivo: "I poteri occulti hanno tentato di far passare in Europa, con l'appoggio dei comunisti e delle lobby gay, l'affidamento dei bambini in adozione alle coppie omosessuali. Non abbiamo niente contro gli omosessuali, ognuno fra le lenzuola fa quello che vuole, ma lanciamo un monito alla nuova famiglia Addams. Guai, Europa! Giù le mani dai bambini, sporcaccioni!". E benché nessuno, in Italia, abbia proposto qualcosa del genere, annuncia: "Il 22 ottobre monteremo 20 mila gazebo per raccogliere le firme, come monito all'Europa". Ripete: "Giù le mani dai bambini!".

    Mentre gli italiani si preparavano alle vacanze "i porci agivano nell'ombra": "Tutto cominciò con la fecondazione assistita, quando la Lega da sola fermò i prodromi della maternità eterologa". "Il riconoscimento della famiglia omosessuale a me sembra una cosa da ridere", dice. A suo parere "gli omosessuali avranno più interesse alle mutande libere, magari". Minaccia: "Il 7 dicembre a Nizza, alla riunione dei premier europei, sono intenzionato a portare 100-150 mila uomini. Dicono che siamo dei rompicoglioni, ma noi vi rompiamo anche qualcos'altro".

    Dall'altra parte, contro il "naturale" difeso dalla Lega, tutto si tiene: "I poteri forti sostengono la famiglia omosessuale. Non possono fare figli, e quindi si scardinano i valori. E la sinistra, i nazisti rossi, non amano la famiglia tradizionale. Alleati con i banchieri e i poteri forti, sognano l'utopia. Della morale unica, della razza unica, della taglia unica, dell'utero artificiale". Intorno alla Commissione europea si agitano "decine di migliaia di lobbisti delle biotecnologie, degli alimenti transgenici, dei gay". A Bossi sembra "un mondo capovolto": "La donna? E' uomo. L'uomo? E' donna. Il nero? Bianco. Il bianco? Nero".

    Un casino. Fanno i film erotici in tv quando ci sono i bambini: "Alle 9 di sera i miei figli stavano guardando uno che...". Mima il gesto, e il bestiale grugnito. "Tutte queste cose finiranno nella cabina elettorale, sulla punta della matita". Il prossimo presidente del Consiglio dovrà dire "che cosa vuole": "Il Gay Pride è stato un campanello d'allarme. E finisce che un giorno ci troviamo le città piene di pistoloni di plastica". Di passaggio, chiarisce che parlando di figli naturali lui non ce l'aveva con Rutelli.

    Il prossimo governo, promette, farà tantissimo per le famiglie ("naturali"). Qualcosa sta cambiando, i leghisti sono sulla buona strada: "Nei primi giorni di settembre mi hanno invitato a 14 matrimoni di dirigenti della Lega. Il triplo di prima". Si sono rimessi un po' in riga anche al Sud: "La Lega tenne sempre d'occhio quello che avveniva al Sud, e mandò i suoi uomini a tenere contatti con le avanguardie illuminate. Speravamo di veder affermarsi la cultura d'impresa. Adesso le cose, sotto il martello della Lega, sono un po' cambiate". Un'ora e un quarto di comizio. Alla fine lo applaudono, e anche questo è naturale.

    (18 settembre 2000)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  4. #4
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    Intervista a Umberto BossiIL CORPO UMANO NON È DELLO STATOTrapianti, fecondazione artificiale, famiglia tradizionale, popoli Gianluca Savoini«È stata la grande settimana della battaglia leghista per la famiglia e contro il progetto massonico-comunista di scardinamento dei popoli e delle tradizioni».
    Umberto Bossi racconta lo scontro avvenuto nei giorni scorsi in Parlamento tra due diverse concezioni del mondo e la battaglia è esplosa intorno a due leggi importantissime: quella sui trapianti e quella sulla fecondazione assistita.
    Onorevole Bossi, ci spiega i contenuti della posizione portata avanti dalla Lega su queste due leggi?
    Cominciamo dalla donazione degli organi, dall’espianto. Grazie soprattutto alla Lega, che ha agito in aula attraverso il suo esperto, Alessandro Cè, il principio del "silenzio-assenso" è stato fermato.Grazie al nostro emendamento adesso sono obbligati a fare la notifica per raccomandata e in tal senso abbiamo contenuto il rischio rappresentato dall’informazione manipolata e viziata appaltata alle Associazioni per i trapianti (che la legge italiana prevede finanziata dallo Stato).
    Dopo l’intervento leghista qual è la situazione attuale sui trapianti?
    Il cittadino deve recarsi presso l’Azienda sanitaria locale e far registrare il suo assenso o la sua contrarietà all’espianto dei suoi organi.
    Durante lo scontro parlamentare è emersa la forza delle lobby dei medici trapiantisti?
    Sì, anche questo si è visto. È come se non fosse vero che il "non-self" potesse sostituire il "self". Eppure proprio i medici dovrebbero essere i primi a saperlo. Il sistema immunitario, in tempo più o meno breve, distrugge l’organo trapiantato e lo rigetta (ad eccezione degli organi non vascolarizzati, come la cornea).
    Si sono alternati parlamentari che sostenevano che il corpo umano, dopo la morte, e proprietà dello Stato?
    Effettivamente intorno al problema del trapianto ruota una scelta ideologica in cui si scontravano il progetto della massoneria con quello dei popoli.
    Ovvero, segretario?
    I princìpi cui si ispira la massoneria sono essenzialmente: niente famiglia, niente casa, niente figli, niente religione. La massoneria è lo strumento attraverso cui la globalizzazione agisce a livello ideologico-culturale, in appoggio delle decisioni economiche. Emergeva quindi dall’impianto della legge che la famiglia non conta nulla, che la persona umana morente appartiene allo Stato, e quindi all’economia.
    La Lega è riuscita così ad ottenere che la dichiarazione autografa del morente abbia valore e possa impedire l’espianto non voluto.
    Proprio così. È questo il nocciolo che rinforza la famiglia. In secondo luogo abbiamo anche ottenuto che i familiari vengano avvisati almeno 6 ore prima dell’inizio dell’espianto. Con ciò modificando il testo del governo che si limitava a dichiarare che la famiglia poteva essere informata prima del trapianto, anche soltanto un minuto prima!
    Siete quindi soddisfatti dei risultati ottenuti?
    Solo in parte. Ad esempio, non siamo riusciti ad ottenere una modifica delle modalità di accertamento della morte. Abbiamo tentato di ottenere, prima della dichiarazione di morte presunta, la sospensione dei miorilassanti e degli ipnotici, il cui uso può interferire nella dichiarazione di morte presunta.
    In difesa della famiglia avete lottato anche contro la fecondazione eterologa. Come mai?
    Ci siamo incuneati tra il polo delle massonerie e i massoni di sinistra, facendo esplodere le contraddizioni dei due schieramenti, che per fortuna di tutti ha portato al no alla fecondazione eterologa. È giusto che lo Stato, se deve mettere a disposizione i propri strumenti per ovviare alla sterilità, pretenda la garanzia che la coppia non sia occasionale. I figli hanno bisogno della famiglia, se non si vuole creare un mondo di spostati e di drogati all’americana. La coscienza dei figli, il loro carattere nasce all’interno del nucleo naturale familiare, attraverso il colloquio affettuoso con i propri genitori. E quando questo clima viene a mancare, ci possono essere turbative nel bambino e nell’uomo e nella donna di domani.
    Quindi no alle fecondazioni artificiali a vantaggio di due persone dello stesso sesso?
    Un figlio può avere un solo padre e una sola madre. Lo Stato deve chiudere alle coppie di fatto a priori; deve essere garantita dal matrimonio la natura del loro rapporto. Sarebbe innaturale prevedere che una coppia di due donne o una donna sola possano avere un figlio attraverso la fecondazione eterologa. Avere un figlio è atto d’amore che deve spingere le coppie di fatto a dare delle garanzie verso la società. Non a caso i figli, dopo qualche anno dalla nascita, magari all’asilo, chiedono se i genitori degli altri bimbi sono sposati. È naturale che il figlio abbia la necessità di avere la certezza dell’amore dei suoi genitori. I figli si augurano, per il loro papà e la loro mamma, un amore che duri tutta la vita.
    Ci sono ideologie che invece la pensano nel modo opposto, onorevole?
    L’ho già detto, ma è bene essere chiari su questo punto. Tutta l’idea della famiglia tradizionale contrasta radicalmente con la visionedellamassoneria americana, del tentativo di questa piovra di impadronirsi del mondo attraverso la globalizzazione. Badate bene che essa non consiste solo nello spalancare le barriere doganali (favorendo in tale maniera le grandi imprese americane che potranno strozzare tutte le altre concorrenti), la globalizzazione è anche supportata da un’ossatura culturale, altrimenti da sola non potrebbe reggere. Perciò, secondo quei massoni, bisogna scardinare la famiglia e mescolare persino le religioni, affinché l’unico dio da adorare, un dio unico per tutti, sia il dio Danaro.
    È la massoneria il grande nemico dei popoli?
    "È assolutamente così. L’ossatura culturale è basata sull’impianto massonico, che è di matrice americana e di rito scozzese: in entrambi i casi si tratta di capitalismo individualista anglosassone, l’esatto opposto del capitalismo europeo, che salva e garantisce le pensioni, la sanità, la società, la stessa democrazia.
    Voi pensate di farcela a sconfiggere un nemico tanto potente?
    Beh, in questi giorni abbiamo dimostrato che sono vulnerabili. Tra l’Ulivo (la via massonica europea, soprattutto legata a Parigi) e il Polo (una destra con riferimento americano e massonico anch’esso), c’era da dubitarne. Ma ce l’abbiamo fatta e la battaglia continua.
    Da "LaPadania", 6 febbraio 1999
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Bossi a BS a difesa di famiglia e contro l'immigrazione
    Umberto Bossi difende Tremonti: «Il buco nei conti colpa della sinistra»




    Alla festa della Lega Nord di Gussago 2 mila militanti e simpatizzanti hanno accolto Bossi. Per due ore il leader ha sciorinato il "decalogo" del movimento "partito di governo e partito di popolo, forza determinante di cambiamento". Sul piatto della bilancia la recente approvazione della legge sull'immigrazione che porta il suo nome e quello di Fini, "per restituire agli Italiani un’ identità che si stava smarrendo". "D'ora in avanti - ha proseguito - chi non è in possesso del permesso di soggiorno che seguirà il contrattto di lavoro, tornerà a casa propria". L'intervento del senatur, che aveva a fianco il segretario provinciale Massimo Gelmini, l'on.Alessandro Cè, il consigliere regionale Gian Maria Flocchini, il segretario di Gussago Giuseppe Capoferri, con il presidente della Provincia Alberto Cavalli, è spaziato su diversi temi. Si è visto un Bossi misurato, senza toni barricadieri. Ha spiegato come è nata la Casa della Libertà "per combattere i poteri forti del grande capitale che avevano stretto un accordo con la sinistra, "altro che interesse dei lavoratori". Ha rivendicato il ruolo della Lega come forza di emanazione popolare che "vigila e controlla il lavoro del Governo". Lodi sperticate per il ministro Giulio Tremonti definito "un tecnico di grandi capacità che lavora nell'interesse dei cittadini".
    Bossi ha proseguito il suo excursus parlando della famiglia "ma di quella vera e non fatta di gay e lesbiche", illustrando gli incentivi approvati". Inoltre del federalismo che resta "il fiore all'occhiello della Lega". Il "senatur" non ha mancato di denunciare i guasti del precedente Governo di centro sinistra, soffermandosi sul "buco" di bilancio lasciato di 37 mila miliardi e le grandi agevolazioni approvate alle grandi imprese. "Le conseguenze di certi sgravi fiscali sono emerse in questi giorni per mancati introiti nelle casse dello Stato". Per Bossi il fulcro dell'economia restano le piccole imprese che rappresentano il 70% del totale. Il Ministro per le Riforme ha pure parlato dei progetti delle grandi opere pubbliche. "Nel 2003 partiranno, siamo ormai in una fase avanzata. La sinistra capisce che se va in porto questa operazione non vinceranno più per almeno vent'anni". Infine un accenno alle elezioni amministrative di Brescia con un attacco all'attuale sindaco Paolo Corsini che "ha reso la città irriconoscibile, in particolare il centro storico alla mercè degli extracomunitari. La città deve tornare ai bresciani".
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  6. #6
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    Lega Nord: Comizio di Bossi a Gussago
    http://audio-5.radioradicale.it/ram...22424.rm?start="00:00"&end="01:073"

    Tremonti è un creativo che sta dalla parte del popolo, ha detto Bossi. Ed è falso che Berlusconi ce l'abbia con lui. Il federalismo? E' fatta: entro settembre, ottobre, ha assicurato
    Gussago (BS) 9 Agosto 2002 - Nessuna frizione interna nella CDL, ha assicurato Umberto Bossi dal palco del centro sportivo di Gussago, in provincia di Brescia, anzi, «è falso che Berlusconi ce l'abbia con Tremonti», ha detto.

    L'economia italiana va bene, per il leader leghista, e questo perché proprio con Tremonti, sotto suo suggerimento, ci sarebbe stata la decisione della CDL di optare per un'economia dello sviluppo, quella delle grandi opere, piuttosto che legata alla finanza e ai parametri europei.

    «Noi della Lega abbiamo ideato anni e anni fa la nuova economia, Tremonti la realizza tecnicamente» - ha spiegato Bossi - «ebbene noi usiamo i soldi dei cittadini per fare le grandi opere, le grandi infrastrutture, certo in tempi medio lunghi… e noi diverremo concorrenti coi primi paesi del mondo, lanciando le infrastrutture e gli investimenti, altro che rispettare i parametri...»

    Tremonti, alleato 'creativo'

    Basando tutta la sua 'filosofia politica' sul potere che viene dal basso, Bossi ha ricordato come proprio con Tremonti, definito «alleato creativo che sta dalla parte del popolo» sia stato possibile avviare le mosse per quel tipo di economia dello sviluppo contro l'economia finanziaria che falsifica i bilanci. Un'economia che sosterrebbe l'azionariato diffuso e non le grandi spartizioni burocratiche e tecnocratiche della finanza internazionale, di cui Bruxelles sarebbe un eloquente esempio.

    «Con la Lega oggi i privilegiati sono i redditi medio bassi, un muratore che piglia 18 20 milioni all'anno paga il 54% in meno di irpef, un pensionato minimo con 1 milione al mese è il massimo che abbiamo potuto fare, perché il buco l'ha fatto Visco e non Tremonti» - ha assicurato - «i buchisti, i bucatori stanno altrove e non è certo Tremonti, che è invece il bucator cortese».

    «La colpa» ha detto Bossi, riferendosi al dissesto dei conti - «è di quella sinistra che lavorava fianco a fianco coi grandi capitalisti e finanzieri, che s'erano venduta l'anima. Ma che per vent'anni non tornerà più al governo del paese».

    Brescia, la Banca di Roma e le quote latte

    Per le prossime elezioni amministrative di Brescia, Bossi ha sostenuto che bisogna cominciare a lavorare fin da ora e ha ammonito i suoi a non perdere perché Brescia sarebbe «distrutta dalla collaborazione comunisti democristiani, perché» - ha spiegato - «sapete bene quali sono i grandi poteri di Brescia, chi ha i giornali chi ha il potere...»

    «Uno di questi» - ha precisato - «è il presidente della Banca di Roma, buono quelli, la Banca de Roma, che fallì alla fine del secolo scorso trascinando nel baratro la politica, e poi per non fallire s'è portato via una banca di Brescia, la Bipop» che, a sua detta, gli sarebbe stata data dal governatore della banca d'Italia.

    Poi, Bossi si è rivolto agli agricoltori presenti in merito alla questione delle quote latte, ancora irrisolta con Bruxelles: «Il decreto ministeriale fatto da Alemanno sulle modalità dei pagamenti delle quote latte è in ossequio alla finanziaria 2000, fatta dalla sinistra, decreto» - ha assicurato «che sono sicuro che vada sospeso, e in tal senso sono sicuro di convincere Tremonti e Alemanno in attesa che i dati diventino noti, ma poi bisogna fare anche un'operazione in europa. E lì ci vogliono gli uomini».

    I muratori bergamaschi, altro che i No Global col Piaget al polso

    Bossi ha definito Berlusconi l'alleato ideale per il perseguimento delle sue riforme e per la 'rivoluzione democratica'. Il suo è un partito di popolo, ha assicurato, ma per fare la rivoluzione serve anche l'alleanza con la borghesia, e lui, dopo aver bussato invano alle porte della borghesia del nord, solo in Berlusconi, considerato un 'borghese', ha trovato un alleato disposto.

    «Perché» - ha spiegato - «se vince la borghesia senza il popolo allora si imborghesisce tutto, e se vince il popolo senza la borghesia allora son stangate dure. Noi, popolo, si che potevamo far saltare tutto, avete presente» - ha sottolineato - «i muratori bergamaschi, la forza d'urto che viene dalle valli, no i No Global, i figli di papà, col Piaget al polso».

    «Però» - ha poi ammonito - «la forza d'urto mostruosa della Lega non va confusa con la violenza. Mai. La piazza è troppo importante per poterla utilizzare a fini non democratici».

    A settembre una polizia per cacciare via gli immigrati che non lavorano

    Un altro punto a sua detta importante raggiunto da questo governo è la legge sull'immigrazione. Il succo è questo, ha chiarito: «Vieni per i posti di lavoro che possiamo dare, se no te ne vai». Critico nei confronti della sinistra, Bossi ha chiesto: «Ci spieghi la sinistra come fa a far convivere apertura indiscriminata delle frontiere e i diritti dei lavoratori. Noi ve l'abbiamo spiegato, contratto di lavoro per entrare nel paese, e solo dopo il permesso di soggiorno, e permesso di soggiorno per due anni e se sei uno che non ha voglia di lavorare, via fuori dai coglioni, ne abbiamo già tanta di quella gente lì».

    E in ultimo, dopo aver assicurato che anche gli imprenditori si stanno convincendo a non sfruttare più gli immigrati, e aver detto che la Lega ha progetti per andare ad aiutare sul posto i paesi in via di sviluppo, un'informazione a Tremonti: «Da settembre mi aspetto un po' di soldi da Tremonti per avere polizia e carabinieri per buttar fuori un po' di gente come quella lì che è entrata abusivamente e sappiamo come vive».

    Il buon padre di famiglia non gioca a Bingo

    Bossi si è espresso inoltre sulla prostituzione, riaffermando che le prostitute devono avere un certificato medico 'fresco' per dimostrare che sono in salute, e che il luogo ideale dove 'metterle' è un Eros Center, anche col rischio che questo venga costruito e gestito dalle mafie.

    Poi ha parlato con favore della legge da loro caldeggiata che blocca l'immigrazione anche nello sport, così che le società, per esempio quelle di calcio, secondo lui, non vanno più a fare 'razzia' di giovani dei paesi poveri «che comprano a 1 miliardo e rivendono a cento», parcheggiandoli magari in serie C o mandandoli 'chissà dove'.

    E poi ha attaccato quello che ha definito il gioco d'azzardo della sinistra, il Bingo. «Io so solo che sulla schedina ci sono squadre sconosciute, e la gente oggi non la gioca più, c'è un 30% in meno di giocate e quindi... la sinistra apre il suo gioco d'azzardo, Il Bingo. Se giocano meno al totocalcio giocano più al Bingo» - ha affermato - «ma glielo diamo noi il bingo. Così come i video poker. L'ho detto a Tremonti: si faccia qualcosa perché io voglio che i padri di famiglia i loro soldi li portino a casa alle famiglie non nei bingo o nei giochi d'azzardo».

    Ultimo ma ormai fatto, il federalismo

    Ne è sicuro: «Ormai è cosa fatta» - ha affermato - «settembre, ottobre». Con due cose prioritarie: «Una: la camera che legifera sulle competenze dello Stato, due: il senato delle regioni, che legifera su di esse e sulle competenze concorrenti fra stato e regione». Una vera rivoluzione, ha garantito.


    Tutto il comizio (01:073")

    Umberto Bossi

    Indice per argomenti
    E' falso che Berlusconi ce l'abbia con Tremonti (05:14")


    Per vent'anni la sinistra non tornerà al potere (014")


    "La Banca de Roma è uno dei poteri forti di Brescia!" (01:26")


    Se non c'era il Cè la famiglia la salutavamo... (007")


    Così come se non c'era Castelli avevamo la dose minima di pedofilia (02:23")


    E contemporaneamente veniva avanti l'idea giacobina della giustizia (015")


    Se il potere viene dal basso anche l'economia non può essere solo l'economia finanziaria (05:07")


    Borghesia e popolo uniti, per la rivoluzione sicura... no i No Global (03:49")


    All'inizio del '93 partono i primi grandi progetti (02:26")


    Il decreto sulle modalità di pagamento di quote latte sono sicuro che non passerà (04:18")


    Il patto fra PCI e Grande Capitale alla fine degli anni'70 (05:13")


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    La prostituzione (04:28")


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    Si ci sono i battibecchi nella CDL con i democristiani, ma noi siamo tolleranti (00:47")


    Il federalismo: ci siamo! (09:15")



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    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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  7. #7
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    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  8. #8
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    La questione non è la mia meraviglia, il fatto è che l'attacco alla massoneria deve essere portato più spesso e scritto anche ogni tanto sul giornale "la Padania".
    Dopo gli articoli di Del Re sulla massoneria (vedi Don Villa da Brescia) non si è più visto niente............
    E poi con tutti i massoni che ci sono al governo Berlusconi: esteri,interni,difesa,economia ecc...ecc....

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