User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Porto Alegre o Davos? Bisogna scegliere

    Riformismo radicale è meglio
    di Henri Emmanuelli - Jean-Luc Mélenchon

    Bizzarra, ma molto significativa, è la domanda formulata da un istituto di sondaggi francese che contrappone una sinistra «più a sinistra, che combatte la globalizzazione neoliberista» ad una sinistra «meno a sinistra, che dà priorità alla modernità». Eppure è proprio questo il ritornello del mentori del nuovo ordine mondiale: in sostanza, laddove finisce la sinistra avrebbe inizio la modernità.

    Questo trompe-l'œil poggia le sue fondamenta su un inganno: la confusione scientemente alimentata tra la modernità delle tecniche, l'estensione universale degli scambi utilizzata dalla globalizzazione liberista e la finalità mercantile, profondamente regressiva, amorale e pregna di disuguaglianze di quest'ultima.
    Viceversa per noi, e per un numero sempre maggiore di uomini e donne di sinistra, la crescente interdipendenza dell'umanità, le nuove frontiere che la scienza consente di superare, gli inevitabili limiti ecologici che l'attuale modello di crescita predispone per il futuro del pianeta, indicano l'irrinunciabile necessità di inventare un nuovo orizzonte di civiltà. E cioè la necessità di andare verso un superamento della nuova era del capitalismo nel quale viviamo, della sua tendenza spontanea a trasformare tutto in merce e impoverire l'attività umana, subordinandola unicamente ai criteri dell'accumulazione, del profitto e della finanziarizzazione. Questo superamento riguarda sia le forme che il contenuto della produzione e degli scambi, ma riguarda anche le norme culturali che dominano il nostro tempo e modellano sia l'immaginario collettivo che le norme di comportamento individuale, più profondamente di quanto nessuna ideologia dominante abbia mai fatto in passato.

    La sinistra potrà essere credibile solo se svilupperà questa ambizione globale e metterà in atto l'impegno che essa richiede. I movimenti sociali di tutto il mondo, le esperienze di governo locale o nazionale, le ricerche degli intellettuali e le pratiche militanti sul terreno hanno aperto numerose strade in questa direzione. Il modello dello sviluppo sostenibile delle economie, i criteri di sviluppo umano delle società rappresentano già dei punti di riferimento effettivi per numerose iniziative concrete.
    Quando tante forze e intelligenze sono disponibili per pensare e costruire un altro futuro, quando l'urgenza sociale, ecologica e democratica bussa con tanta forza alle porte di tutti i poteri, la via da percorrere non è tanto quella di un'alternanza quanto quella di un'alternativa. Per una larga, larghissima, parte della sinistra, l'esercizio del potere ha senso solo se consente di cambiare la sostanza delle regole del gioco che governano la nostra vita sociale. Questo riformismo radicale non sopporta più le menzogne quotidiane di coloro che sono soddisfatti del sistema, in quanto ne misura tutte le conseguenze.

    È menzogna far credere che conquiste sociali elementari come il diritto alla pensione, i servizi pubblici, la salute e l'istruzione per tutti, siano diventati dei lussi non più finanziabili, nel momento in cui i paesi occidentali (la Francia, ma anche gli altri) sono più ricchi di quanto non lo siano mai stati nella loro storia. E questa menzogna facilita i progetti di mercificazione di tutti questi servizi. È menzogna far credere che la vita della maggior parte delle persone potrebbe cambiare senza che cambi la ripartizione del valore aggiunto. E questa menzogna esaspera la concorrenza di tutti contro tutti, che sfocia rapidamente in xenofobia, razzismo e ossessione nei confronti problemi legati alla sicurezza.

    È ancora menzogna cambiare in continuazione le scelte fondamentali che debbono essere operate nella gestione delle risorse naturali per dare una risposta agli effetti della crisi ecologica. E tutto ciò fino a che i beni collettivi, come l'aria pura o l'acqua ad esempio, gratuiti da millenni, siano sufficientemente rari per diventare merci e per di più care. Ed è inaccettabile far finta di credere che l'attuale ordine economico mondiale sia separabile politicamente, diplomaticamente e militarmente dalla «iperpotenza» americana. E tutto ciò quando la politica di Washington provoca fratture irreversibili con interi popoli. Ed è un imbroglio pretendere di crearle un contrappeso con la costruzione europea, quando quest'ultima si allinea alla marcia forzata sullo stesso modello economico e sociale. Questo, dunque, è il futuro promesso dalle menzogne della cosiddetta modernità. Ma, allo stesso tempo, è il motivo che ci deve spingere a comprendere una nuova urgenza politica: costruire una convergenza ideologica e militante di tutta la sinistra. Ed è a questa convergenza che intendiamo lavorare concretamente, non solo tra socialisti, ma anche - in Francia, in Europa e nel mondo - insieme a tutte le coscienze di sinistra, senza esclusione alcuna, che cercano come noi di proporre un'alternativa progressista, globale, concreta e praticabile. Alle quali, tuttavia poniamo una richiesta e un invito. La richiesta è che tra Porto Alegre e Davos, venga fatta una scelta decisa e senza ambiguità. L’invito è di fare nostra l'utopia di Porto Alegre adottandone, con convinzione, l’ormai famosa parola d'ordine: «Un altro mondo è possibile».

    * Henri Emmanuelli è stato presidente della Commissione Finanze all'Assemblea nazionale ed è coordinatore della corrente «Democrazia e uguaglianza» del Partito socialista francese. Jean-Luc Mélenchon, ex ministro all'Istruzione professionale è portavoce della corrente della Sinistra socialista francese.


    © Le Monde
    Traduzione di Silvana Mazzoni

    Pubblicato sull'Unità di oggi.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    "Un altro mondo è possibile"

    "La rinuncia al migliore dei mondi non è la rinuncia ad un mondo migliore"

    Vedete delle differenze tra queste due frasi?

    Io ci stavo pensando, e mi sembrano più simili di quanto non potrebbero esserlo coloro che adottano queste frasi come slogan del partito...

  3. #3
    Claude
    Ospite

    Predefinito Davos o Porto Alegre?

    Davos....penso per questo che non sia giusto che a tutti sia garantito un'istruzione decente? Penso che non sia giusto che tutti possano nella loro vecchiaia usufruire di una pensione? penso che sia giusto che tutto venga mercificato?
    No, niente di tutto ciò. Ma se devo scegliere tra l'utopia demagogica, tra la retorica , e la realtà, per quanto dura e ingiusta, io scelgo questo di mondo.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Questo mondo, un mondo che però può e deve essere cambiato...

    Le conquiste sociali, il benessere per tutti, la comunità globale vanno costruite...

  5. #5
    Claude
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Red River
    Questo mondo, un mondo che però può e deve essere cambiato...

    Le conquiste sociali, il benessere per tutti, la comunità globale vanno costruite...
    Sì, ma cominciamo dall'Italia, intanto, senza dimenticare che il benessere che in Europa è stato raggiunto lo si deve al capitalismo, e che le conquiste sociali sono state materialmente possibili grazie ad esso. Senza dimenticare che i problemi della globalizzazione sono solo secondariamente legati a questioni di giustizia sociale e primariamente a questioni di sviluppo: parlare di ingiustizia sociale a livello globale non ha senso, perchè a questo livello il problema preponderante è quello della creazione della ricchezza, senza la quale non c'è nè giustizia nè ingiustizia che tenga (oltre ai deficit di democrazia di molti paesi del terzo mondo).

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ovviamente ci sono livelli diversi sui quali si discute, il livello internazionale e il livello nazionale e il livello locale, a seconda delle situazioni.

    E si deve avere un progetto per tutti i livelli. Certo anche in Italia.

    Poi so benissimo che l'economia comunista non ha funzionato, e i paesi che sono stati comunisti ora sono i più poveri d'Europa.

    Penso solo che i nostri obiettivi si devono stendere su livelli diversi, per avere anche una visione più complessiva, e sapere per esempio che quel cucchiaino di cacao solubile che mettiamo nel latte la mattina viene dallo sfruttamento dei contadini brasiliani oppure dal commercio equo e solidale, renderci conto che c'è chi a due passi da noi vive solo in casa e muore solo in casa, abbandonato, c'è chi non ha una casa, c'è chi deve attendere anni per avere un processo e chi invece i processi se li modifica come vuole...

    E a tutto questo va trovato il modo di porre rimedio, trovando i giusti mezzi e i giusti modi...

  7. #7
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non mi inserisco nel dibattito, è giusto che proceda al vostro interno, la mia opinione è arcinota.

    In fondo sta nascendo un dibattito interessante su certe discriminanti di fondo e rispecchia cioè che sta accadendo all'interno della sinistra italiana.

    Ciau.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    20 Aug 2009
    Messaggi
    10,473
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tu vedi delle differenze tra le due frasi che ho citato?

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,195
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Originally posted by Red River
    "Un altro mondo è possibile"

    "La rinuncia al migliore dei mondi non è la rinuncia ad un mondo migliore"

    Vedete delle differenze tra queste due frasi?

    Io ci stavo pensando, e mi sembrano più simili di quanto non potrebbero esserlo coloro che adottano queste frasi come slogan del partito...
    Lo slogan dei DS è contorto e ambiguo, sarà frutto di una riunione fra le correnti

  10. #10
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,195
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Davos o Porto Alegre?

    Originally posted by Claude
    Davos....penso per questo che non sia giusto che a tutti sia garantito un'istruzione decente? Penso che non sia giusto che tutti possano nella loro vecchiaia usufruire di una pensione? penso che sia giusto che tutto venga mercificato?
    No, niente di tutto ciò. Ma se devo scegliere tra l'utopia demagogica, tra la retorica , e la realtà, per quanto dura e ingiusta, io scelgo questo di mondo.
    Porto Alegre è una delle zone più ricche del Brasile e con la qualità di vita migliore. Hanno le favelas con luce, acqua e fogne; sembra una stupidata, ma questa proposta è stata fatta in assemblea dagli abitanti delle favelas e si è rivelata vincente, meno malattie, + dignitaà e - criminalità.

    Inoltre nel bilancio partecipativo ci sono stati quartieri benestanti che hanno devoluto parte del loro bilancio per migliorare parti di altri quartieri a cui mancavano infrastrutture.

    Davos invece? Bah...

    Secondo me, quello che non coglie Claude, è che Porto Alegre non è un utopia.

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. A destra di Porto Alegre
    Di Arjuna (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-05-06, 23:38
  2. Porto Alegre
    Di S.P.Q.R. nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-01-05, 02:00
  3. Chomsky e Agnoletto: Porto Alegre III
    Di yurj nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 31-01-03, 14:57
  4. Porto Alegre, il futuro del mondo
    Di Paddy Garcia (POL) nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-01-03, 22:01
  5. Parte Porto Alegre III
    Di yurj nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-09-02, 01:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226