Citazione:
Originally posted by Franci
Sì, cari kompagni e kamerati. Sono un perfetto stereotipo del borghese che voi odiate e ripudiate. E amo questa mia condizione di piccolo, insignificante borghese.
Amo i sentimenti profondi e in particolar modo quelli che esprimono pura e semplice allegria, anche la più stupida, anche quella che voi bollate come sciocco sentimentalismo. Mi piace vivere giornate in cui non penso altro che a me stesso e alle mie piccole cose, senza curarmi di questa o quella battaglia per i diritti del popolo. Mi piace differire da ogni altro individuo perchè non credo nelle masse. L'uomo nasce persona, persona e basta. Non vale una cicca se la pensa esattamente come un' altra persona, chiunque sia.
Mi piace alzarmi alla mattina e pensare che io NON sono importante per il solo fatto di esistere, per il fatto di essere un uomo in più su sei miliardi, ma di contare qualcosa per ciò che faccio, per ciò che dico, per ciò che penso. Mi piace anche pensare che se domani decidessi di non fare nulla o di adeguarmi ai dettami (politici, ideologici, economici, qualsiasi) di un qualche Stato che mi dicesse come comportarmi, come agire, non sarei più un uomo, sarei una macchina, non sarei più nulla.
Lo Stato, già. Meno Stato, meglio Stato, io credo. E non nel senso più strettamente anarchico del termine: lo Stato è solo un apparato che amministra i nostri soldi e si cura che ciò di cui abbiamo bisogno venga realizzato, che la nostra vita si svolga nella maggiore tranquillità e sicurezza possibile. I cittadini SONO lo Stato, esso non può e non deve entrare prepotentemente nella nostra vita per deciderne o influenzarne il corso.
Mi piace avere i miei gusti, musicali, estetici, sessuali, senza che qualcuno possa obbligarmi a modificarne anche solo una minima parte.
Mi piace la voce calda di Ella Fitzgerald che canta un "Let's Call The Whole Thing Off" con Louis e si diverte a pronunciare "Potato" e "Tomato", e ci mette l'anima, e riempie una stanza con quelle semplici parole, senza caricare il testo di imponenti significati politici, di impliciti riferimenti a chissà cosa, di roboanti dichiarazioni o inni ad una qualunque ideologia, e ti prende, ti fa volare in alto, più di qualsiasi Bandiera Rossa o Giovinezza, con il solo valore dei sentimenti, dell'amore, dell'affetto, del vivere con un sorriso sincero.
Perchè siamo fatti di sentimenti, ed il patetico borghese non lo dimentica, pur nelle sue piccole miserie quotidiane. Così voi le chiamate: sono infatti solo miserie per voi, se esse non rincorrono l'ideale massimo, che finisce sempre per incarnarsi in qualcosa di maledettamente materiale. Adorate un uomo, un'impresa, un evento: tutto destinato a scomparire, a dissolversi, a ridimensionarsi man mano che il tempo passa. E quei miti che create, che elevate a fonte inesauribile di saggezza, finiscono piano piano per scrostarsi, per mostrare tutte le loro umane limitazioni, i loro difetti, come un vecchio palazzo in rovina.
Ma l'amore, il rispetto umano, il semplice condividere piccole azioni tra individui ben consci delle proprie diversità ma anzi orgogliosi della loro esistenza, quelli proprio non scompariranno, mai cadranno in rovina, perchè sono parte integrante dell'uomo.
Mi piace potere scegliere tra un vestito e un altro, potere decidere sulla porta di casa se mettermi una giacca di un colore piuttosto che un altro, senza timore che per il solo indossare un capo nero, rosso, o verde, possa venire bollato, additato, emarginato. Mi piace potere scegliere di non indossare una divisa il cui unico scopo è rendermi conscio che non valgo nessuno come entità unica, singola, che mi sminuisca nel mio ruolo di individuo: mi piace mettermi un capo, se lo trovo, che dica qualcosa di ME, del MIO cuore, del MIO umore, e basta.
Mi piace abitare in un appartamento MIO e non "di tutti", come è sempre stato ipocritamente giustificato nei regimi totalitari l'appropriarsi da parte degli apparati statali di ciò che i cittadini possedevano, avere una moto MIA e non della "comunità", e vedere che il MIO lavoro mi dà dei frutti, e non ricevere uno stipendio fisso per ciò che faccio, per la semplice ragione che lo faccio, ma perchè ciò che faccio SERVE a qualcuno, è utile, piace a qualcuno.
Mi piace apprezzare la bellezza di un individuo del mio sesso senza paura di venire bollato come omosessuale, e se lo fossi, mi piacerebbe potere vivere i miei gusti sessuali senza obblighi, senza limitazioni, tranne, ovviamente, il massimo rispetto nei confronti del mio prossimo.
Mi piace, per finire, vivere la giornata, come si presenta, magari senza uno scopo preciso a lungo termine, mi piace pensare che tutto si può cambiare e che se voglio e se ne ho le capacità posso anch'io diventare importante per tante persone.
Mi piace essere un piccolo, inutile, Borghese, perchè, ora che ci penso, ora che rileggo ciò che ho scritto, mi accorgo che tanto piccolo e tanto inutile non lo sono, anzi.
Agosto 2001
Senza offesa...ma non ho mai letto una serie di cazzate così lunga:ronf