Senatori? Dunque Signori! Avrete certamente bisogno di un Maggiordomo. Noto che le Signorie Vostre sono occupatissime in discussioni di grande spessore. Ovviamente non ho la pretesa di intervenire, mica sono un imprenditore di successo o un gran giornalista, ma vorrei tuttavia offrire i miei modesti servigi.
Ho servito Principi, Duchi, Conti e Marchese, le mie referenze sono modestamente impareggiabili, e mai nessuno si è lamentato della mia opera, ne' i Signori Padroni, ne' il personale posto al mio comando.
Ovviamente detesto i padroni non all'altezza, senza nemmeno una goccia di sangue blu, privi del culto delle buone maniere, della bellezza e gentilezza dei gesti, della disciplina rigorosa nell'osservare l'etichetta e le buone regole del viver civile.
Gli arricchiti zotici e ignoranti, anche se cultori delle belle lettere, stiano alla larga. Non mi interessa la plebe dorata fatta da signorotti privi di signorilità e da dame senza neppure quei modi e quel fascino che persino l'ultima cortigiana ormai sfoggia nei salotti
alla moda.
Sono eventualmente disposto, dietro congrua ricompensa, a svolger le mansioni di precettore di giovani pargoli viziati di qualche aristrocratico. Non farò loro mancare ne' il dovuto rispetto, ne' il bastone di correzione, quando necessario.
Mi facciano sapere, Lor Signori, in che cosa posso ServirLI.

Saluto devotamente le Signorie Loro.