Il Piccolo di Trieste, 21.8.02
In Carnia il ministro delle Finanze zaino in spalla, scorta al seguito, raggiunge a piedi il rifugio De Gasperi
I turisti sfidano Tremonti: attento al «buco»
UDINE - Berlusconi dice di volare alto e i suoi ministri non vogliono deluderlo. Si adegua anche Giulio Tremonti, dopo che il collega Gianni Alemanno spazia addirittura tra il Tricorno sloveno e il Monte Bianco, dove dopo le bufere politiche ha assaporato quelle climatiche.
Ieri Tremonti è apparso come una «visione» agli escursionisti che da Pradibosco sgobbavano lungo i 600 metri che portano al Rifugio De Gasperi. E non era un pellegrinaggio politico visto che il casolare non è dedicato alla memoria dello statista democristiano bensì a Giuseppe, Luigi Calisto e Giovanni Battisti, alpinisti friulani e combattenti della Grande Guerra.
L’allarme l’ha lanciato una turista di Imola. «Mi ero appartata per una necessità urgente e mi è preso un brivido: oddio Tremonti!». Il ministro in maglietta bianca, maniche corte e calzone lungo suda (anche lui è come noi un comune mortale), sotto uno zaino stranamente pesante. È accompagnato dalla moglie e dagli uomini dei servizi di sicurezza che devono fare gli straordinari sull’impervia salita. Un gitante lo descrive affaticato. A queste quote, per sua sfortuna, non si fanno sconti. Qui i conti devono battere. «Ministro, attento al buco...». L’ironia tra la gente non manca. «Ma questo non è il buco dell’Ulivo, bisogna stare attenti sul serio, altrimenti si precipita e non c’è scudo fiscale che tenga».
Una signora di Udine si lamenta: «Sono arrivata al rifugio distrutta, con mio marito e i due ragazzini. Non ci hanno dato neanche un panino; non li avranno mica salvati tutti per Tremonti?». Più tardi il giallo viene risolto. Dal rifugio smentiscono. «Il problema è che siamo sotto organico - racconta al telefono il cuoco - e all’ora di pranzo serviamo solo pasti caldi». All’interno del locale, a onor del vero, c’è una biglietto con scritto: si cerca addetto.
Cosa ha mangiato Tremonti? «Vorrei tutelare la privacy del ministro» risponde il cuoco. Ma quale privacy, avevate tre piatti: arista alle mele e porcini, zuppa e spaghetti al ragù.
«Beh, sì, hanno mangiato arista e alcune zuppe».
Come mai Tremonti è arrivato da queste parti?
«Il ministro ha una casa a Lorenzago».
In confidenza, come è sembrato l’economista montanaro?
«Come tutte le persone intelligenti, non faceva il superiore». Non avevamo dubbi: basta guardarlo.
Fabio Cescutti




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