Stasera su Rai 3, in seconda serata, il film su porto Alegre 2002
Da non perdere![]()


Stasera su Rai 3, in seconda serata, il film su porto Alegre 2002
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Stasera in prima serata c'è la nazionale...![]()
E poi il commento del dopo partita...![]()


Scherzi a parte, subito dopo la partita mi metto su Raitre a vedere il programma, poi ci vediamo qui sul forum e ne parliamo...


Io non posso vedrlo, ma ci riferirete tutto .![]()


Troppo breve per concepire emozioni che vadano al di là della necessità di riordinare un bombardamento di nozioni e di dati che mi sono arrivati, o mi volevano arrivare, con questo film collettivo.
Ho visto com'è fatto Lula, il candidato del PTB alla presidenza della repubblica...
E ho visto Tarso Genro, il sindaco di Porto Alegre...
Sentendoli parlare, mi è sembrato che Lula sia più passionale (sarà perché l'ho visto a quel comizio) e Tarso Genro invece più razionale, preciso nello spiegare i buoni risultati della sua gestione e questa esperienza di bilancio comunale partecipativo.
Mi sembra che il movimento sia un arcipelago estremamente frastagliato, che va conosciuto e va capito in che modo sia possibile un rapporto. Prendendo a semplificazione Lula e Genro, ecco queste mi sembrano due anime diverse del movimento.
Ho notato con piacere che c'era anche Veltroni, il mio sindaco.
Una sensazione che mi ha dato è dell'immensa piccolezza di noi che stiamo qui in un forum a parlare di politica e di scherzi, mentre lì si è fatto un incontro mondiale a cui ha partecipato moltissima gente da tutto il mondo...E' una visione di globalismo e di universalità che ancora mi mancava, e rimpiango ancora di più di non aver partecipato alle discussioni organizzate al campeggio dell'ECOSY quest'estate...
E' questa sensazione di globalismo che mi spinge però a cercare di conoscere la situazione di tanti paesi diversi, ad imparare lingue diverse, ad incontrarmi con tanta gente diversa, a chiedere notizie della sezione dei DS di Leno e dell'MRE nelle Marche. Conoscere tutte queste situazioni per sentirmi internazionale, calato nella realtà del mondo...non avere confini...
Quello che mi ha lasciato perplesso è che non si è spiegato bene che cosa sia stato e che cosa sia successo, e soprattutto che proposte sono state fatte (a parte la campagna elettorale di Lula, dai toni forse un po' populisti e superficiali) al Forum Mondiale di Porto Alegre.


La quantita' dei documenti e' tale da non poter esser sintetizzata. Ti basti il dato che e' stata fatta una proposta di pace per ognuna delle guerre in corso...Originally posted by Red River
Troppo breve per concepire emozioni che vadano al di là della necessità di riordinare un bombardamento di nozioni e di dati che mi sono arrivati, o mi volevano arrivare, con questo film collettivo.
Ho visto com'è fatto Lula, il candidato del PTB alla presidenza della repubblica...
E ho visto Tarso Genro, il sindaco di Porto Alegre...
Sentendoli parlare, mi è sembrato che Lula sia più passionale (sarà perché l'ho visto a quel comizio) e Tarso Genro invece più razionale, preciso nello spiegare i buoni risultati della sua gestione e questa esperienza di bilancio comunale partecipativo.
Mi sembra che il movimento sia un arcipelago estremamente frastagliato, che va conosciuto e va capito in che modo sia possibile un rapporto. Prendendo a semplificazione Lula e Genro, ecco queste mi sembrano due anime diverse del movimento.
Ho notato con piacere che c'era anche Veltroni, il mio sindaco.
Una sensazione che mi ha dato è dell'immensa piccolezza di noi che stiamo qui in un forum a parlare di politica e di scherzi, mentre lì si è fatto un incontro mondiale a cui ha partecipato moltissima gente da tutto il mondo...E' una visione di globalismo e di universalità che ancora mi mancava, e rimpiango ancora di più di non aver partecipato alle discussioni organizzate al campeggio dell'ECOSY quest'estate...
E' questa sensazione di globalismo che mi spinge però a cercare di conoscere la situazione di tanti paesi diversi, ad imparare lingue diverse, ad incontrarmi con tanta gente diversa, a chiedere notizie della sezione dei DS di Leno e dell'MRE nelle Marche. Conoscere tutte queste situazioni per sentirmi internazionale, calato nella realtà del mondo...non avere confini...
Quello che mi ha lasciato perplesso è che non si è spiegato bene che cosa sia stato e che cosa sia successo, e soprattutto che proposte sono state fatte (a parte la campagna elettorale di Lula, dai toni forse un po' populisti e superficiali) al Forum Mondiale di Porto Alegre.
A me e' piaciuto molto, mi sono riconosciuto in tante facce e modi di esprimersi. Mi e' pure molto piaciuta la radicalita' dei contenuti, che gia' conosco tral'altro.
La lotta per l'acqua, contro la guerra, sono delle forti discriminanti sulle quali ci misureremo presto...


Quello che vorrei capire è quali sono le diverse aree del movimento, quali sono le proposte concrete sui temi mondiali (Agnoletto ha parlato di proposta sull'acqua, vabbeh, ma poi?) e come si esplicano, capire meglio qual è il rapporto del movimento con i partiti.
E soprattutto vorrei riuscire a capire la posizione di noi partitici nei confronti di questo movimento...avverto la mancanza di una elaborazione, e mi da un po' fastidio di dovermi accodare a una cosa che già c'è...


Non ti devi accodare a nullaOriginally posted by Red River
Quello che vorrei capire è quali sono le diverse aree del movimento, quali sono le proposte concrete sui temi mondiali (Agnoletto ha parlato di proposta sull'acqua, vabbeh, ma poi?) e come si esplicano, capire meglio qual è il rapporto del movimento con i partiti.
E soprattutto vorrei riuscire a capire la posizione di noi partitici nei confronti di questo movimento...avverto la mancanza di una elaborazione, e mi da un po' fastidio di dovermi accodare a una cosa che già c'è...
Le proposte sono varie, scegliamo un tema ad esempio. Ma senza la partecipazione, mettendo via la propria partecipazione a un partito come pregiudiziale, non si entra nell'ottica del movimento, cioe' quello di una protesta e proposta radicale, che parte da condizioni concrete, una lotta non istituzionale, ma che puo' svolgersi nelle istituzioni.
Ad esempio la riforma del credito in Argentina, con la ricostruzione delle mutue cooperative, oppure creare condizioni per la partecipazione democratica ai processi istituzionali, combattere lo stato di guerra permanente, sono cose che possiamo fare come cittadini, se ci crediamo. I partiti sono organi istituzionali, per fare governo e opposizione, ma non sono necessariamente il referente di tutto.
Ad esempio, il lavoro nei servizi sociali e a favore degli immigrati, in questi anni ha portato a visioni diverse sull'immigrazione e integrazione sociale. Si tratta di partire dal tessuto della rete di queste microrelazioni.
Sostanzialmente, quello che voglio dire e' che c'e' tanto lavoro da fare, non basta leggere il giornale della mattina e farsi un'opinione, ma andare a vedere con i propri occhi e incidere direttamente nei processi politici e sociali. Combattere la poverta' significa innanzitutto capire perche' esiste, dove, come si creano le condizioni per uscirne *microcredito, infrastrutture sociali partecipative, ad esempio*, non solo stanziare soldi.
Ad esempio nel filmaaato di ieri, facevano vedere la bella scalinata costruita al posto del canalone sulla collina che creava allagamenti. Sembra una cazzata, ma sono quelli gli interventi di cui si necessita.


Ma allora c'è questa componente di critica o di sfiducia nei confronti dei partiti? Io credo fortemente che questa lotta, questa protesta può assumere anche la forma partitica, non capisco perché non possa.Originally posted by yurj
Le proposte sono varie, scegliamo un tema ad esempio. Ma senza la partecipazione, mettendo via la propria partecipazione a un partito come pregiudiziale, non si entra nell'ottica del movimento, cioe' quello di una protesta e proposta radicale, che parte da condizioni concrete, una lotta non istituzionale, ma che puo' svolgersi nelle istituzioni.
Sono d'accordo, ma non ho capito perché devo farlo per forza con il movimento.Sostanzialmente, quello che voglio dire e' che c'e' tanto lavoro da fare, non basta leggere il giornale della mattina e farsi un'opinione, ma andare a vedere con i propri occhi e incidere direttamente nei processi politici e sociali. Combattere la poverta' significa innanzitutto capire perche' esiste, dove, come si creano le condizioni per uscirne *microcredito, infrastrutture sociali partecipative, ad esempio*, non solo stanziare soldi.


Nessuno impedisce ed anzi auspichiamo che i partiti lo facciano. Non esiste una "tessera", quindi uno partecipa per quello che ha da dire....Originally posted by Red River
Ma allora c'è questa componente di critica o di sfiducia nei confronti dei partiti? Io credo fortemente che questa lotta, questa protesta può assumere anche la forma partitica, non capisco perché non possa.
Sono d'accordo, ma non ho capito perché devo farlo per forza con il movimento.