Il calcio italiano chiede lo stato di crisi al governo. Al giornalista che ricorda gli stipendi miliardari, Galliani risponde che "questo è un punto di vista da comunista. Il problema è che in Italia c'è l'IRPEF molto alta, ecco perchè gli stipendi sono alti. Se crolla il calcio lo Stato incassa meso IRPEF....."
Mi domando se - in base a questa considerazione - Confindustria non stia ripensando di alzare gli stipendi. E cosa dire dei ministeriali e tutti i dipendenti della P.A.?
Il grave è che questa risposta non è stata neanche commentata dalla TV. Ma ci si dovrebbe domandare come mai i nostri eroi non emigrano in massa verso il Lussemburgo o la Svizzera, dove le imposte dirette sono più basse. La risposta è semplice: qui c'è il mercato, l'audience, il tifo, la gente (come odio questo sostantivo!) che paga.
La verità è davanti a gli occhi di tutti: presidenti miliardari ieri volevano comprare il mondo, oggi sono con le tasche vuote.
Mancassero ben altri casi, ecco un fulgido esempio di incapacità imprenditoriale. La spiccata propensione dei nostri eroi imprenditori a sbagliare i calcoli. Tanto, prima che la barca affonda...c'è lo Stato!
Informauro




Rispondi Citando
