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Fitto assediato interviene anche il Viminale
Il giorno dopo la manifestazione di Terlizzi (Bari), durante la quale la folla ha tenuto bloccato per due ore in automobile il presidente della Puglia, Raffaele Fitto, arriva la solidarietà da parte di esponenti politici ed altri Governatori, mentre il Viminale parla di «violenza intollerabile»
ROMA - Il giorno dopo la manifestazione di Terlizzi (Bari), durante la quale la folla ha tenuto bloccato per due ore in automobile il presidente della Puglia, Raffaele Fitto, arriva la solidarietà da parte di esponenti politici ed altri Governatori, mentre il Viminale parla di «violenza intollerabile». Per i no global, invece, non c’ è stata alcuna violenza e la Margherita sostiene che si è trattato di una «protesta civile». Intanto, anche oggi Fitto, prima a Trani e poi a Conversano, per spiegare le ragioni alla base del piano di riordino ospedaliero approvato nelle settimane scorse dalla giunta regionale, è stato oggetto di nuove contestazioni.
Per il Viminale, in un sistema democratico è «intollerabile» che il diritto ad esprimere il proprio dissenso «venga inquinato dalla violenza», soprattutto se «preordinata da gruppi organizzati» come è avvenuto ieri a Terlizzi. Del caso hanno discusso oggi, nel corso di un incontro, il ministro dell’ Interno, Giuseppe Pisanu e il capo della polizia, Gianni De Gennaro. «Simili episodi - fa sapere il Viminale - non debbono più ripetersi». A questo scopo, e nel pieno rispetto della legalità, «verranno adottate misure opportune per assicurare a tutti i cittadini il libero esercizio dei diritti costituzionalmente garantiti, ma anche per impedire che vengano poste in essere turbative pianificate dell’ ordine pubblico».
«Quello che è successo a Terlizzi - ha detto il vicepresidente della Camera, Alfredo Biondi (Fi) - costituisce un atto del peggior squadrismo, amaro preludio di azioni di piazza inquinate dalla violenza». Per Daniele Capezzone (Radicali), «Fitto è stato vittima di un’ aggressione fascista (o comunista)». Secondo il presidente del Lazio, Francesco Storace, «l’ aggressione al presidente Fitto non deve passare inosservata: si è trattato di un episodio di violenza inaudita». Anche per il presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, si tratta di «un fatto istituzionalmente inaccettabile e le responsabilità dovranno essere chiarite tutte fino in fondo». Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, esprime la «massima solidarietà personale e politica al collega governatore» Raffaele Fitto, oggetto «di un ignobile e premeditata aggressione sfociata in veri e propri atti di violenza». Solidarietà arriva anche dal presidente dell’ Umbria, Maria Rita Lorenzetti (Ds), che ricorda comunque «le divergenze radicali» che la dividono dal collega pugliese sul modello di sistema sanitario.
Diversa la posizione dei no global sulla vicenda. «Come attivisti - sostiene il portavoce del movimento no global di Napoli, Francesco Caruso - eravamo presenti a Terlizzi, con una piccola delegazione di una decina di persone, per esprimere la solidarietà alla popolazione in lotta contro il riordino sanitario regionale. In piazza c’ erano oltre duemila persone, l’ intero paese, donne, anziani, bambini, che sono stati i reali protagonisti di questa giornata di protesta popolare. La contestazione a Fitto è stata un atto di disobbedienza civile che ha visto protagonisti essenzialmente gli abitanti del paese, che non hanno mai esercitato nessuna forma di aggressione e violenza nei suoi confronti». Il coordinatore della Margherita di Bari, Gerolamo Grassi, parla di «una protesta civile per la salvaguardia dell’ ospedale “Sarcone”, organizzata dai cittadini di Terlizzi, certamente rumorosa ed aspra, ma che non ha mai valicato i limiti della civiltà».
(20/08/02)





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