Per ovvi motivi alcune lingue romanze come il catalano e il ladino non sono stati inclusi nell'elenco. Buon voto a tutti.![]()
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Per ovvi motivi alcune lingue romanze come il catalano e il ladino non sono stati inclusi nell'elenco. Buon voto a tutti.![]()


nessun iltagliano....


Veneziano
comunque l'italiano non è proprio toscano al 100%
Ah, anche se parlo da esterno spero che il mio voto valga lo stesso.
Ho votato per il dialetto genovese per una serie di ragioni storiche e geolinguistiche: infatti in Sardegna l'idioma Sassarese è fortemente impregnato di elementi Genovesi mentre nell'isola di San Pietro (Carloforte) da secoli è insediata una comunità di pescatori di Pegli che ha mantenuto integra la sua parlata. Le affinità storiche risalgono in particolare al basso medioevo, quando la Repubblica di Genova aveva garantito la propria protezione dalle incursioni barbaresche ai Regni di Arborea e Torres, protezione che si trasformò gradualmente in ingerenza anche militare e in intrecci dinastici come quello nato dal matrimonio tra Brancaleone Doria e Eleonora d'Arborea, giudicessa (regina) reggente dell'omonimo regno.
Più di recente è stato il grande poeta e musicista Fabrizio De Andrè a rinsaldare i rapporti fra le due terre mediterranee, attraverso capolavori scritti in genovese (come Creuza de mà) ed in gallurese (come Monti di mola).


Al contrario, il + diverso da quelli padani, cosi' era chiaro a tutti che non c'entrava niente con noi...In origine postato da Elendil
nessun iltagliano....
quindi napoletano o siculo...
E allora forza! Vota napoletano o siculo.In origine postato da Eomer
Al contrario, il + diverso da quelli padani, cosi' era chiaro a tutti che non c'entrava niente con noi...
quindi napoletano o siculo...![]()
Io al tuo posto avrei detto il dialetto della mia zona ma evidentemente abbiamo diversi criteri di valutazione.
Ad ogni modo viva i dialetti!


La storia ufficiale (anche quella sarda) a proposito di Sassari esalta la costituzione della Repubblica di Sassari da parte di Genova come un fatto da ricordare. In realtà i Genovesi che, meno male erano in contrasto coi Pisani e quindi si facevano la guerra tra di loro, tendevano a estendere il dominio su tutta la Sardegna. IL Regno di Torres fu il primo (o uno dei primi a cedere, praticamente vendendo la città di Sassari ai Genovesi. Quindi c'è poco di cui gloriarsi.In origine postato da Vincent
Ah, anche se parlo da esterno spero che il mio voto valga lo stesso.
Ho votato per il dialetto genovese per una serie di ragioni storiche e geolinguistiche: infatti in Sardegna l'idioma Sassarese è fortemente impregnato di elementi Genovesi mentre nell'isola di San Pietro (Carloforte) da secoli è insediata una comunità di pescatori di Pegli che ha mantenuto integra la sua parlata.
Quanto agli abitanti attuali dell'isola di S.Pietro non sono lì "da secoli", ma i loro trisnonni sono stati messi lì da un Savoia, esattamente Carlo Emanuele IV, che, dopo averli riscattati (erano stati fatti schiavi dai pirati tunisini e portati nell'isola di Tabarca (ancora oggi, infatti, sono conosciuti come "tabarchini), li installò nell'isola di San Pietro allora deserta.
Quanto a De André (che stimo come cantante e autore di belle canzoni) è vero che ha spesso fatto omaggi alla Sardegna (ricordo "Frantzisca", Hotel Supramonte", "Quello che non ho", "Deus ti salvet Maria" ), ma non era, secondo il mio modo di vedere, diverso da tutti quelli cui piace la Sardegna e se la vorrebbero comprare. Cioè anche lui, sia pure facendo una scelta di vita un po' diversa, non si differenzia affatto da tutti gli altri coloni-colonizzatori, anche se ha fatto dichiarazioni gradite agli indipendentisti (quelli immaturi e facili agli entusiasmi quando sono lusingati dagli stranieri).
Non vedo proprio quindi tutta questa affinità con i liguri. Allo stesso modo allora, potremmo dire di avere affinità coi pisani e perche no, anche con gli spagnoli, che ci occuparono per circa quattrocento anni e quando arrivarono ad aver ragione dei Sardi guidati dal Regno d'Arborea (battaglia di Uras, 1492) erano guidati da Leonardo d'Alagon, guarda caso anch'esso spagnolo che aveva sposato la causa sarda.
Tieni a mente che se non si è Sardi col cuore, non lo si diventerà mai con la semplice lettura dei libri che riguardano la Sardegna, anche perché la maggior parte la racconta come vuole, secondo il punto di vista degli attuali padroni italiani.
E alora che tu fare? Muto?In origine postato da Elendil
nessun iltagliano....![]()


______________________In origine postato da benfy
Veneziano
comunque l'italiano non è proprio toscano al 100%
Per me, al punto in cui siamo, va benissimo come lingua franca il toscano, solo che si dovrebbe avere il coraggio di riconoscerlo come tale, anche se forse... è già troppo tardi.
Dal 1861 (quando, la lingua franca era ancora quasi al 100% toscano) è passata molta acqua sotto i ponti.
Non sono uno specialista, ma basta confrontare dei dizionari di diverse epoche, neanche troppo lontane, per rendersi conto di quanto la lingua si vada vieppiù "arricchendo" (leggi anche impoverendo) di termini nuovi non solo stranieri ma impostisi anche a causa del grande mescolamento dei vari popoli della penisola.
Così oggi un dizionario della lingua "italiana", originariamente toscana nel 1861, avendo perso relativamente pochi termini perchè considerati obsoleti o arcaici, ha contemporaneamente acquisito un'enorme quantità di termini europei (specie inglesi), ma anche un'enorme quantità di termini locali che non sempre hanno aggiunto valore ed armonia al "bel parlar toscano" delle origini.
Accade, talvolta, che una sola parola locale si porti dietro anche tutta la parentela dei derivati.
Non mi pare di origine toscana, ad esempio, l'odierna comunissima parola minchia, che che si è portata in dote la seguente numerosa figliolanza: minchiata, minchionaggine, minchionare, minchionatore, minchionatorio, minchionatura, minchione, minchioneria
La lingua veneta è ovviamente la mia preferita, la più carica di espressività perchè lingua madre. Ritengo giusto che i veneti abbiano il diritto di coltivarla e di difenderlala insieme alle loro tradizioni ed alla loro storia ultramillenaria.
P.S.: Con un dizionario sempre più pieno di derivati della minchia, non c'è il pericolo che tutto diventi una grande minchiata?![]()
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Solo per precisare che il ligure non è un dialetto, ma una lingua, e che se si chiama "ligure" è perchè deve essere parlato in Liguria e non a Roma o in Sicilia.
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