



IN TRIBUNALE
«Abbiamo paura, niente denuncia»
I quattro aggrediti nella rissa del Green Corner ritirano la querela
s.t.
CASTELFRANCO. «Abbiamo paura di ritorsioni, ritiriamo la querela». La frase non è stata pronunciata in qualche paese del Sud ad alta densità mafiosa, ma in un'aula del tribunale di Treviso da quattro persone pestate a sangue, e senza motivo, da un gruppo di giostrai. Il caso è quello della rissa del 16 agosto quando otto giovani giostrai sono entrati al Green Corner di Castelfranco e hanno cominciato a picchiare senza alcuna ragione i clienti, cinque in tutto, facendoli finire al pronto soccorso con lesioni superiori ai 20 giorni. I carabinieri avevano rapidamente individuato i presunti responsabili, facendoli finire in manette. Giovedì pomeriggio, in tribunale a Treviso, davanti al giudice Angelo Mascolo e al pubblico ministero Iuri De Biasi, era prevista la ricognizione: il riconoscimento degli imputati da parte delle vittime. Che però si sono tirate indietro: non solo non hanno identificato gli indagati, ma quattro di loro hanno addirittura annunciato l'intenzione di ritirare la querela. Motivo? «Abbiamo paura di ritorsioni», hanno candidamente spiegato in aula.
Una frase che la dice lunga sulla fiducia nella giustizia da parte dei cittadini, ma anche su un'omertà che ricorda da vicino quella meridionale: lì si ha paura della mafia, qui nel Nordest «bastano» dei giovani giostrai a cucire le bocche. Non tutte, per fortuna: uno dei pestati ha rifiutato la parte di don Abbondio e ha deciso di andare avanti da solo, mantenendo in piedi la denuncia contro gli aggressori.
Mancando però i riconoscimenti, al giudice Mascolo non è rimasto che disporre la scarcerazione del quarto degli arrestati, Cristian Massariol di 23 anni che era rimasto in cella per precedenti specifici. I suoi amici, Teres Major di 21 anni, Manolito Cavazza di 26 e Arin Major di 21, erano già stati rimessi in libertà nella precedente udienza di convalida. Il processo è stato pertanto rinviato al 23 ottobre: si procederà d'ufficio per lesioni. Ma, viste le premesse, gli imputati non dovrebbero avere particolari timori.
La rissa è accaduta verso le 3.50 di giovedì della scorsa settimana quando due auto cariche di giovani si fermano al parcheggio del Green Corner di Castelfranco. Stando alla ricostruzione dell'accusa, i ragazzi sarebbero entrati nel locale cominciando ad offendere i clienti e passando ben presto dalle parole ai fatti; cinque, appunto, le persone finite al pronto soccorso con numerose ferite e anche piuttosto serie.
I presunti aggressori, interrogati dal giudice in sede di udienza di convalida, hanno negato di essere stati loro a provocare il pestaggio sostenendo invece di essere intervenuti quando la rissa era già in corso. Una versione a cui la Procura non ha naturalmente creduto, ma che è stata rafforzata dal mancato riconoscimento dell'altro pomeriggio e dalla decisione di ritirare la querela.
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"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf
Aridatece la Ghepeù, la NKVD, la Stasi, l'OVRA, l'OZNA, la Gestapo...
Bei tempi quelli in cui chi rompeva le palle finiva in un bel gulag senza processo...![]()


,,,o in un KZ![]()
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