Centro studi Giuseppe Federici - Per una nuova insorgenza
Comunicato n. 44/09 dell’11 aprile 2009, Sabato Santo
stazione quaresimale a San Giovanni in Laterano
Rassegna stampa dell’11.04.2009
La Pasqua di Obama
Washington - Barack Obama sarà il primo presidente degli Stati Uniti a celebrare la Pasqua ebraica (Pesach) alla Casa Bianca. Domani sera parteciperà assieme a familiari e collaboratori alla cena del Seder, durante la quale viene tradizionalmente letta l'Haggadah, la storia della liberazione dalla schiavitù egiziana da parte degli ebrei sotto la guida di Mosè. Particolarmente simbolico sarà il momento in cui presidente reciterà assieme agli altri commensali la frase: "Un tempo eravamo tutti schiavi, ora siamo tutti liberi". Il Seder, riferisce il Jerusalem Post, compare senza particolari sottolineature sulla lista degli appuntamenti del presidente. Per la ricorrenza di Pesach, come hanno fatto altri presidenti, Obama ha anche inviato una lettera di auguri a tutti i cittadini americani che festeggeranno, nella quale si sottolinea come il rituale e i simboli della cena del Seder indichino "la bellezza della libertà e la responsabilità che ne consegue". Quest'anno la cena del Seder si celebra oggi, ma Obama ha scelto di organizzarla domani per permettere agli ebrei del suo staff di restare questa sera in famiglia. La lista dei partecipanti non è stata resa nota, ma si ritiene che saranno presenti i consigliere David Axelrod e Rahm Emanuel, di fede ebraica, e diversi ebrei americani che hanno contribuito alla campagna elettorale di Obama.
(Fonte: http://www.shalom.it/index.php?optio...d=301&Itemid=9 )
La sala del nulla
Centocinquanta metri per ‘ritrovarsi col proprio spirito’, senza simboli religiosi, scritte, quadri di alcun genere, il colore azzurro che prevale su tutto punteggiato da piccole luci che ricordano un cielo stellato. E’ la nuova ‘Stanza del silenzio’, lo spazio interreligioso aperto a tutti inaugurato alle Molinette, primo tra i grandi ospedali pubblici italiani (con i suoi 1250 letti e 35.000 persone dimesse ogni anno) a dotarsi di un luogo per raccogliersi, meditare, pregare e convivere meglio, così, con le preoccupazioni per la malattia e la sofferenza proprie o dei propri cari. Quando il progetto era stato annunciato, nei mesi scorsi, avevano scritto anche gli atei italiani guidati da Piergiorgio Odifreddi: “E chi non crede dove andrà?”. Risposta: “Venite, fateci delle proposte”, ma la cosa non ha avuto seguito. Soddisfatti invece cattolici, evangelici, ebrei, musulmani, buddisti e induisti che già avevano partecipato all’esperienza del Comitato Interfedi nato per garantire assistenza spirituale a atleti e ospiti dei XX Giochi Olimpici: dopo aver già aderito all’iniziativa che garantisce a tutti i ricoverati dell’ospedale di poter rintracciare un ministro del proprio culto in ogni momento, ora hanno partecipato attivamente alla progettazione del nuovo spazio, che contiene tra l’altro un’area per chi prega o medita a piedi scalzi, panche e sofà, uno spogliatoio dove lasciare scarpe o indossare eventuali indumenti rituali. Chi vuole prenotare un incontro collettivo può farlo (allo 011/6336399) ma per il resto chi entra nella Stanza (ricavata dove un tempo esisteva la cappella cattolica nel seminterrato dell’ospedale dermatologico e aperta dalle 8 alle 20) deve restare in silenzio. (…) Contento il direttore generale, Giuseppe Galanzino: (…) “Il cardinal Poletto ci ha sostenuti, tra l’altro anche destinando a questa idea la cappella sconsacrata”. (…)
(Da la Repubblica, edizione di Torino del 2.04.2009)
L’unica democrazia del Medio Oriente/1
Tel Aviv (Israele) – I fondamentalisti non sono solo maomettani: anche quelli ebraici mica scherzano. A farne le spese, in un caso come nell’altro, sono anche le donne, come evidenzia quanto accaduto con la vicenda della foto di gruppo del nuovo governo israeliano di Benyamin Netanyahu. Non che nella compagine ebraica le femmine siano molte, due su trenta, ma per gli integralisti ebrei quelle due sono già di troppo. Così i fondamentalisti hanno ottenuto che alcuni quotidiani censurassero le presenze femminili, modificando le foto di gruppo ufficiali del nuovo governo con delle pezze nere sul volto delle ministre o, addirittura, sostituendo le loro facce con quelle di colleghi maschi, che così appaiono due volte nella stessa foto. In questa ridicola fobia si sono distinti il settimanale Sha'a Tovah e il quotidiano Yated Ne'eman che hanno rimosso dalla foto le sgradite fisionomie donnesche. Gli integralisti ebrei, detti “ortodossi”, rappresentano in Israele una minoranza consistente che raccoglie il 15% della popolazione ed è ben rappresentata a livello parlamentare. Tra le curiose usanze vigenti nei quartieri dell’ortodossia ebraica, quella di tenere separate le donne e gli uomini, ad esempio sugli autobus e nei ristoranti, per evitare ogni vicinanza con una femmina che potrebbe essere mestruata e quindi “impura”. Altra prescrizione dell’integralismo ebraico è quella riguardante la testa delle donne, che deve essere sempre coperta, anche al di fuori dei luoghi di culto. Ma, a differenza delle arabe che si velano il capo, farisaicamente le ebree praticanti si fanno tosare a zero e sopra la testa portano una parrucca.
(Fonte: www.ilpadano.com 4 aprile 2009, http://www.ilpadano.com/padano.php?newsID=1688 )
L’unica democrazia del Medio Oriente/2
Sono 423 i minorenni palestinesi detenuti nelle carceri israeliane “in condizioni difficili, dal punto di vista fisico e psicologico”: lo denuncia un rapporto del Centro palestinese per la difesa dei detenuti, secondo cui “231 dei ragazzi incarcerati nelle prigioni israeliane ha subito un processo mentre 182 sono ancora in stato di detenzione preventiva. Di questi, 10 sono soggetti a detenzione amministrativa senza che venga formulata contro di loro alcuna accusa, senza processo, senza possibilità di difendersi, per un periodo di sei mesi che può essere prorogato a discrezione delle autorità militari. Il rapporto denuncia “le continue pressioni psicologiche e in alcuni casi molestie fisiche” che i giovani subiscono da parte delle guardie carcerarie - non esistendo allo stato attuale procedure differenziate per il trattamento dei minori, durante la cattura, negli interrogatori e nella detenzione - senza che nessuna autorità si preoccupi di sanzionare i comportamenti criminosi e lesivi dei diritti umani dei prigionieri. Secondo il documento, inoltre, “in una cella di quattro metri quadrati sono stipati in media otto o dieci minori palestinesi”.
(Agenzia Misna del 6.04.2009)
In attesa del Premio Nobel
Ieri il padre di Eluana, Beppino Englaro, ha ricevuto un riconoscimento dell'Unione nazionale cronisti italiani dalle mani del presidente Guido Columba, per essere stato "sempre un interlocutore disponibile e corretto'' nei confronti dei giornalisti, anche nei momenti più difficili della vicenda. La decisione dell'UNCI ha suscitato polemiche e insoddisfazioni anche tra gli stessi iscritti. (…)
(Fonte: www.ilsussidiario.net del 5.04.2009)
Abbronzarsi all’ombra della Mezzaluna
Ankara - L'ingresso della Turchia nell'Unione Europea "allargherebbe e rafforzerebbe" le fondamenta dell'Ue: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, nel discorso che sta tenendo davanti al Parlamento turco ad Ankara. Obama - le cui osservazioni sono state accolte dal primo applauso a lui dedicato dai parlamentari - ha toccato l'argomento quasi all'inizio del discorso, tornando così a difendere la causa dell'ingresso di Ankara nell'Unione, come già aveva fatto ieri parlando al vertice Usa-Ue di Praga, suscitando la reazione negativa del presidente francese, Nicolas Sarkozy. Obama ha sottolineato che gli Stati Uniti non parlano certo in quanto membri dell'Ue ma come "stretti amici della Turchia e dell'Europa"; la Turchia ha aggiunto è unita all'Europa "da più ponti oltre a quelli sul Bosforo".
(Apcom del 6.04.2009)
Crescere all’ombra della Mezzaluna
A Praga "Obama ha detto che vede con favore l'entrata della Turchia nell'Unione. Noi - ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - siamo sulla stessa linea; Francia e Germania sono su una posizione diversa perché temono un grande afflusso di cittadini turchi nei loro Paesi". Berlusconi sull'ingresso della Turchia nell'Unione europea si è detto comunque fiducioso "che si possa raggiungere un compromesso". (…)
Fonte: www.rainews24.it del 5.04.2009, http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=113521 )
Christus vincit: a Pasqua 2000 battesimi in Vietnam…
Ho Chi Minh City - Durante la Quaresima e la Settimana santa, duemila giovani delle parrocchie di Ho Chi Minh City (arcidiocesi di Saigon) hanno studiato il catechismo, per entrare a far parte della comunità cattolica. (…) Uno di coloro che sta studiando catechismo dice ad AsiaNews che “sto preparandomi a ricevere i sacramenti, come il battesimo, la confessione e ad avere il corpo e il sangue di Gesù. Sto riflettendo sulla Passione per essere pronto alla Pasqua”.
(AsiaNews del 6.04.2009)
… e 283 in Thailandia
Bangkok (AsiaNews) – In Thailandia ogni anno più di 200 persone si convertono al cattolicesimo e ricevono il battesimo la domenica di Pasqua. “Quest’anno abbiamo 283 nuovi convertiti, molti dei quali erano buddisti” afferma Tassanee Maturos-suwan, responsabile della catechesi dell’arcidiocesi di Bangkok e della formazione dei nuovi battezzati. “Alcuni di loro sono sposati con donne cattoliche. Altri si uniscono alle attività promosse dalla chiesa”. (…) Pranee Chansopon è una madre single con un figlio, Nopwit, di 17 anni. Entrambi erano zelanti buddisti: avevano abbracciato gli insegnamenti “dell’illuminato” per “porre fine alle loro sofferenze” del passato. “Dopo alcuni mesi – racconta Pranee – ho capito che la mia mente non si era calmata, così ho abbandonato la vita da monaca buddista”. Una sera un amico del figlio, cattolico della chiesa di San Francesco Saverio, ha parlato “del suo Dio misericordioso, in grado di renderlo felice”. Madre e figlio hanno cominciato a frequentare la messa, nonostante la fede buddista. La donna racconta di come la sua vita sia cambiata, diventando “più amichevole” nei confronti delle persone e lavorando “per il bene degli altri”. “Sono trascorsi anni prima di decidere di andare a catechismo – conclude. La parola di Dio ha sempre la risposta giusta ed è per questo che non vedo l’ora di ricevere il battesimo, grazie al quale ogni mio peccato sarà perdonato”.
(AsiaNews del 9.04.2009)
Tony Chiacchieroni
Per una conferenza di mezz’ora nelle Filippine l’ex premier britannico Tony Blair ha guadagnato 200.000 euro. L’invidia è pari solo alla curiosità. Cos’avrà detto di così memorabile, l’oratore dal profilo di faina, per meritarsi un compenso che Kakà raggiunge in ben dieci giornate di duro lavoro? Il titolo della relazione non migliora la comprensione del mistero: «Il leader come costruttore di nazioni durante la globalizzazione». Accipicchia. Una tisana all’eucalipto sarebbe stata altrettanto sedativa, ma molto meno cara. Davvero non capisco come mai la gente del Terzo Mondo, ma anche del Secondo e del Primo, sia disposta a sprecare certe cifre per ascoltare dei potenti in pensione che, lungi da rivelare i loro segreti (quelli li riservano alle autobiografie, pagate ancora meglio), inanellano una serie stupefacente di ovvietà. Per anni Bill Clinton, il cui tassametro è di poco inferiore a quello di Blair, collezionò conferenze a pagamento sul futuro del capitalismo e non una volta che avesse fatto cenno alle trappole in cui il capitalismo si sarebbe poi andato effettivamente a ficcare. Forse perché a porne le basi, con una legge che consentiva alle banche di trasformarsi in operatori di Borsa, era stato proprio lui. Una cosa, però, forse l’ho capita. Per quale motivo soltanto da noi i politici restano aggrappati alla cadrega fino all’estrema unzione. Semplice: nessuno li invita nelle Filippine, ma nemmeno a Bellinzona, a tenere delle conferenze. E sì che, per parlare del nulla, meglio di loro non c’è nessuno. Davvero non capisco come mai la gente del Terzo Mondo, ma anche del Secondo e del Primo, sia disposta a sprecare certe cifre per ascoltare dei potenti in pensione che, lungi da rivelare i loro segreti (quelli li riservano alle autobiografie, pagate ancora meglio), inanellano una serie stupefacente di ovvietà. Per anni Bill Clinton, il cui tassametro è di poco inferiore a quello di Blair, collezionò conferenze a pagamento sul futuro del capitalismo e non una volta che avesse fatto cenno alle trappole in cui il capitalismo si sarebbe poi andato effettivamente a ficcare. Forse perché a porne le basi, con una legge che consentiva alle banche di trasformarsi in operatori di Borsa, era stato proprio lui. Una cosa, però, forse l’ho capita. Per quale motivo soltanto da noi i politici restano aggrappati alla cadrega fino all’estrema unzione. Semplice: nessuno li invita nelle Filippine, ma nemmeno a Bellinzona, a tenere delle conferenze. E sì che, per parlare del nulla, meglio di loro non c’è nessuno.
(Massimo Gramellini, da La Stampa del 7.04.2009)
Più zingari per tutti
Un camioncino, dieci fra bambini e ragazzotti che giocano sotto il ponte della tangenziale e una donna di circa 50 anni che prepara la pasta. Il suo nome è Surla, bosniaca, agli arresti domiciliari per ordine del Tribunale di Torino in un Ducato bianco, parcheggiato in una strada pubblica di Moncalieri. Pare infatti che la donna abbia eletto domicilio presso il campo nomadi abusivo delle Fonderie Limone (ormai chiuso da tempo) e che, con il beneplacito dei carabinieri di Torino, si sia stabilita in quello altrettanto abusivo di strada Bandina. Peccato che lei non risulti affatto fra i Rom censiti dal Comune moncalierese e che il suo arrivo abbia contribuito ad alimentare le tensioni già esistenti nella zona. Come può essere successa una cosa del genere? Difficile spiegarlo. Una leggerezza? Un errore? Se lo chiedono soprattutto i residenti di strada Brandina che domenica sera hanno visto il Ducato bianco fermarsi di fronte al sottopassaggio della tangenziale, recentemente chiuso con un new jersey. Già perché la famiglia dei nuovi arrivati non è stata sistemata nell’ex parcheggio del Movicentro assieme agli altri Rom (di etnia prevalentemente serba), ma direttamente in strada, a pochi metri dall’ingresso di una villetta residenziale. Niente acqua, niente corrente elettrica e 10 bambini da sfamare. (…)
(Fonte: www.torinocronaca.it/ dell’8.04.2009, http://www.torinocronaca.it/news-ma-...one_20877.html )
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