Fallita una trattativa con gli occupanti, la protesta prosegue
Gli immigrati che dormono sul sagrato del Duomo oggetto
di insulti e lancio di bottiglie, panico tra le donne e i bambini
Treviso, il presidio degli extracomunitari (Balanza)
TREVISO - Prosegue a Treviso il presidio degli extracomunitari sfrattati dalle case Ater. La situazione, dopo due giorni di trattative che coinvolgono Comune, Prefettura, associazioni umanitarie della provincia e anche i giovani dei centri sociali, si fa sempre più tesa. Questa notte, verso le tre, gli immigrati che dormivano all'aperto, sono stati presi di mira da un gruppo di teste rasate legate all'estrema destra, che hanno gettato sotto il portico alcune bottiglie vuote seminando il panico soprattutto tra donne e bambini.
Gli sconosciuti, che sarebbero stati anche ripresi da un video amatoriale, sono poi fuggiti all'arrivo della polizia. La Questura di Treviso ha ridimensionato l'episodio, precisando che gli skinhead responsabili dell'azione sarebbero stati soltanto due - e non 8 come segnalato dagli stranieri aggrediti - e che sarebbe stato effettuato il lancio di una sola bottiglia di birra vuota, che non ha peraltro colpito nessuno. In seguito all'episodio, la Questura ha deciso una vigilanza fissa del presidio.
POLEMICA - Intanto, nella serata di ieri è fallita una prima fase della trattativa con gli occupanti: Caritas e rappresentanti del coordinamento «Fratelli d'Italia», ente che riunisce tutte le associazioni sociali della privincia, avevano offerto di pagare agli immigrati alcune notti in albergo in attesa di una più consona sistemazione. I magrebini non hanno accettato e hanno preferito tornare a dormire davanti alla Cattedrale. Molte le polemiche politiche: da sinistra si accusa il Comune leghista di assenteismo - il sindaco Giancarlo Gentilini ha dichiarato che «la faccenda non è di sua competenza» - la stessa Lega invece preme perchè si intervenga per un immediato sgombero del Duomo. Tra gli immigrati che protestano, c'è anche l'attore trevigiano Marco Paolini. Le intenzioni dei magrebini sono quelle di non desistere dalla protesta portandola avanti almeno fino a domenica mattina, quando il duomo cittadino si dovrebbe riempire di fedeli per la messa.
24 agosto 2002 DA CORRIERE.IT
IO HO I MIEI DUBBI.....DOPO IL CASO MARSIGLIA E QUELLO DEL CIMITERO EBRAICO....
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