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    Predefinito Bush: meno alberi, meno incendi



    Sorprendente proposta dell'amministrazione Usa alla vigilia del vertice sull'ambiente di Johannesburg. Le associazioni ambientaliste insorgono: "E' un irresponsabile".

    WASHINGTON - Per sconfiggere gli incendi basta ...tagliare gli alberi. Non è una barzelletta, ma la proposta del presidente americano George W. Bush. Una proposta che ha inevitabilmente sollevato le proteste ambientaliste alla vigilia del vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg, che inizierà il 26 agosto.
    Il taglio degli alberi, nelle intenzioni di Bush, equivale al taglio dei costi dei servizi antincendio. L'amministrazione Usa vuole coinvolgere anche i privati nella 'pulizia' e nello sfoltimento delle foreste nazionali. In cambio, i cittadini potranno tenersi la legna tagliata e persino rivenderla.
    "Questo è il classico esempio della politica irresponsabile della Casa Bianca -dice William Meadows, presidente dell'associazione ambientalista Wilderness Society-. Anziché abbattere alberi preziosi, bisognerebbe proibire di tenere sostanze infiammabili nelle cascine e fuori dalle abitazioni ed effettuare maggiori controlli nelle aree a rischio".
    (da IL NUOVO - 22 AGOSTO 2002)

  2. #2
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
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    Predefinito


    http://web.genie.it/utenti/n/namir_namir/condannato.htm


    SCEGLIETE QUELLA GIUSTA!

    BREVE STORIA DELLA SEDIA ELETTRICA.

    Tempo di sopravvivenza 15 minuti.

    La sedia elettrica fu introdotta negli USA nel 1888, per sostituire l'impiccagione considerata dagli americani troppo violenta e barbara. La procedura dell'esecuzione e' la seguente:

    dopo che il detenuto è stato legato alla sedia, vengono fissati elettrodi di rame inumiditi alla testa e ad una gamba, rasate entrambe per assicurare una buona aderenza . Potenti scariche elettriche, applicate a brevi intervalli, causano il decesso per arresto cardiaco e paralisi respiratoria, il tempo di sopravvivenza e' di dieci minuti.

    Un tecnico elettricista, agli ordini del boia, immette la corrente per la durata di due minuti e diciotto secondi variando il voltaggio da 500 a 2000 volt, altrimenti il condannato brucerebbe. Benché lo stato di incoscienza dovrebbe subentrare dopo la prima scarica, in alcuni casi questo non accade: a volte il condannato è solo reso incosciente dalla prima scarica, ma gli organi interni continuano a funzionare, tanto rendere necessarie ulteriori scariche elettriche.

    Le diverse esecuzioni negli USA :



    ALABAMA - Sedia elettrica -ARIZONA - camera a gas e Iniezione letale

    ARKANSAS - Sedia elettrica e Iniezione letale - COLORADO - Iniezione letale

    DELAWARE - Iniezione letale - CALIFORNIA - camera a gas e iniezione letale

    FLORIDA - Sedia elettrica - GEORGIA - Sedia elettrica. - IDAHO - fucilazione e iniezione. - ILLINOIS - Iniezione letale - INDIANA - Sedia elettrica - KANSAS - Iniezione letale -KENTUCKY - Sedia elettrica - MARYLAND - Camera a gas

    MISSISSIPPI - Camera a gas, iniezione letale - MISSOURI - Iniezione letale

    MONTANA - Impiccagione, iniezione letale - NEBRASKA - Iniezione letale

    NEVADA - Iniezione letale - NEW MEXICO - Iniezione letale - NEW JERSEY - Iniezione letale - NORTH CAROLINA - Camera a gas, iniezione letale - NEW YORK - iniezione letale. - NORTH CAROLINA - Camera a gas, iniezione letale

    OHIO - Sedia elettrica, iniezione letale - OKLAHOMA - Iniezione letale OREGON - Iniezione letale - PENNSYLVANIA - Iniezione letale - RHODE ISLAND - Sedia elettrica - SOUTH CAROLINA - Sedia elettrica - SOUTH DAKOTA - Iniezione letale - TENNESSEE - Sedia elettrica - TEXAS - Iniezione letale - UTAH - Fucilazione, iniezione letale - VIRGINIA - Sedia elettrica, iniezione letale - WASHINGTON - Impiccagione, iniezione letale - WYOMING - Iniezione letale

    STATI AMERICANI DOVE NON C'E' LA PENA CAPITALE.





    ALASKA - WASHINGTON DC - HAWAII - IOWA - MAINE - MASSACHUSSETTS - MICHIGAN - MINNESOTA - NORTH DAKOTA - RHODE ISLAND - VERMONT - WEST VIRGINIA - WISCONSIN

    LA CAMERA A GAS

    Tempo di sopravvivenza: 8-10 minuti

    Questo metodo di esecuzione fu introdotto negli USA negli anni '20, ispirato dall'uso di gas venefici durante la prima guerra mondiale e dal largo impiego del forno come metodo di suicidio. Il prigioniero viene fissato ad una sedia in una camera stagna. Uno stetoscopio fissato al suo torace viene collegato a cuffie che si trovano nella stanza adiacente, dove stanno i testimoni, in maniera tale che un medico possa controllare il progredire dell'esecuzione; nella camera stagna viene quindi liberato gas cianuro che uccide il condannato. Il decesso avviene per asfissia: il cianuro inibisce l'azione degli enzimi respiratori che trasferiscono l'ossigeno dal sangue alle cellule del corpo. Lo stato di incoscienza può subentrare rapidamente, ma l'esecuzione durerà più a lungo se il prigioniero tenta di prolungare la propria vita trattenendo il fiato o respirando lentamente. Così come avviene con gli altri metodi di esecuzione, gli organi vitali possono continuare a funzionare per un breve periodo, a prescindere dal fatto che il prigioniero sia cosciente o meno.

    LA FUCILAZIONE

    Tempo di sopravvivenza: incerto

    La sentenza viene eseguita da un plotone composto da un numero di fucilieri che varia da sei a diciotto; non tutte le armi sono cariche, questo per non lasciare il senso di colpa ai singoli che premono il grilletto contro il condannato. Dopo che il condannato (o i condannati) ha ricevuto la prima scarica all'ordine dell'ufficiale che comanda il plotone, quest'ultimo gli si avvicina e gli spara alla tempia o alla nuca: è il colpo di grazia.

    L'INIEZIONE LETALE

    Tempo di sopravvivenza: 6-15 minuti I

    Introdotta in Oklahoma e Texas nel 1977 ( la prima esecuzione fu in Texas nel dicembre 1982 ). Si effettua sul condannato un'iniezione endovenosa continuata di una dose letale di un barbiturico ad azione rapida (pentothal) in combinazione con un agente chimico paralizzante. La procedura assomiglia a quella utilizzata per effettuare un'anestesia totale. In Texas viene usata una combinazione di tre sostanze: un barbiturico che rende il prigioniero incosciente, una sostanza che rilassa i muscoli e paralizza il diaframma in modo da bloccare il movimento dei polmoni e un'altra che provoca l'arresto cardiaco.Possono esserci anche gravi complicazioni: l'uso prolungato di droghe per via endovenosa da parte del prigioniero può comportare la necessità di andare alla ricerca di una vena più profonda per via chirurgica; se il prigioniero si agita, il veleno può penetrare in un'arteria o in una parte di tessuto muscolare e provocare dolore; se le componenti non sono ben dosate o si combinano tra loro in anticipo sul tempo previsto, la miscela si può inspessire, ostruire le vene e rallentare il processo; se il barbiturico anestetico non agisce rapidamente il prigioniero può essere cosciente mentre mentre i suoi polmoni si paralizzano.


    Ghigliottina.

    Tempo di sopravvivenza: 1-2 minuti



    Macchina per decapitazione, così chiamata dal nome del fisico francese Joseph-Ignace de Guillotin, che ne propose l'adozione nel 1789: la decapitazione era considerata il metodo di esecuzione meno doloroso e più umano, Guillotin suggerì la costruzione di una macchina apposita.Essa consiste di due travi parallele issate verticalmente, incavate al centro e unite in alto da una traversa, e di una lama obliqua, legata con una fune alla traversa. Il condannato pone il collo in una struttura tipo gogna dalla quale passerà la lama obliqua; liberata la fune, la lama scivola lungo le due travi e cade sul collo del prigioniero, tagliandogli di netto la testa, che cade nel cesto posto davanti alla ghigliottina. Essa fu impiegata soprattutto durante la rivoluzione francese.

  3. #3
    W Charles A. Lindbergh 21.5.1927
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    Predefinito un'altra bella notizia

    http://www.lastampa.it
    http://www.lastampa.it/redazione/Esteri/api.asp
    STANNO SCOMPARENDO IN TUTTA EUROPA, UCCISE DAI PESTICIDI
    E DAGLI SCONVOLGIMENTI CLIMATICI
    Addio al miele, l’inquinamento fa strage di api




    23 agosto 2002


    di Isabella Lattes Coifmann

    Milioni di api stanno morendo in tutta Europa, uccise dai pesticidi o stremate dagli sconvolgimenti climatici. Di conseguenza la produzione del miele crolla del settanta per cento. Il grido d'allarme viene dal presidente del Wwf Fulco Pratesi.


    Secondo la sua opinione questa è soltanto la punta dell'iceberg di un fenomeno di ben più vasta portata che coinvolge una natura ormai irrimediabilmente compromessa. Le api sono infatti uno degli anelli più fragili dell'ecosistema e risentono per prime della presenza di elementi inquinanti. Sono sensibilissimi indicatori biologici dell'inquinamento da insetticidi, anticrittogamici e simili. Questi insetti svolgono un compito indispensabile alla sopravvivenza di gran parte delle piante, facendo da impollinatori, cioè trasportando il polline da una pianta all'altra.


    Il mutuo rapporto tra piante e impollinatori si è creato nel corso di milioni di anni. Ma da qualche tempo le popolazioni degli animali impollinatori (pipistrelli, colibrì, farfalle e una miriade di insetti) vanno continuamente decrescendo. E con esse diminuiscono le prospettive di vita delle specie vegetali legate alla loro azione. Responsabili sono naturalmente i pesticidi.


    Dal 1962, l'anno in cui il celebre libro di Rachel Carson «La primavera silenziosa» lanciò il primo allarme contro il loro uso indiscriminato, malgrado il bando delle sostanze più pericolose messe in atto da molti Paesi, l'impiego di veleni sui campi di tutto il mondo è più che raddoppiato, fino a raggiungere il milione di tonnellate all'anno. Con la scomparsa delle api, che sono tra i più attivi impollinatori, corriamo il rischio che dopo la «primavera silenziosa» ci aspetti una «estate senza frutti».


    La morìa delle api rappresenta non solo una calamità dalle conseguenze imprevedibili, ma anche un grosso danno economico. La produzione del miele è diminuita in Italia del 70 per cento e in alcune regioni come la Toscana, l'Umbria e l'Abruzzo, è addirittura quasi azzerata.


    Preoccupati del fenomeno, gli esperti del settore si incontreranno nel forum nazionale in programma agli Stati Generali dell'apicoltura, dal 6 all'8 settembre a Montalcino, una delle «capitali del miele» d'Italia.


    Quando vediamo le api volare intorno a noi, abbiamo solo timore che ci pungano, ma non ci soffermiamo a riflettere sulle straordinarie performance di questi biondi insetti.
    In un alveare ci sono in media 10 mila bottinatrici, addette alla raccolta del polline. Ognuna di loro visita ogni giorno un migliaio di fiori in un'area di circa 7mila chilometri qudrati intorno all'alveare. Una colonia di api compie qualcosa come 10 milioni di microprelievi al giorno. Alcune api arrivano a visitare più di trecentomila fiori durante la loro breve vita adulta che in estate dura quattro o cinque settimane.


    Vi siete mai chiesti quanto lavoro comporti la fabbricazione del miele? Per farne una sola goccia, l'ape deve compiere trecento voli. E le api bottinatrici, quelle adibite specificamente alla raccolta, compiono lunghi viaggi, allontanandosi anche di sedici chilometri dall'alveare. E' come se noi andassimo ogni giorno a fare la spesa al Capo di Buona Speranza, in Sud Africa!

  4. #4
    Mjollnir
    Ospite

    Predefinito Re: Bush: meno alberi, meno incendi

    Originally posted by Walter


    Sorprendente proposta dell'amministrazione Usa alla vigilia del vertice sull'ambiente di Johannesburg. Le associazioni ambientaliste insorgono: "E' un irresponsabile".

    WASHINGTON - Per sconfiggere gli incendi basta ...tagliare gli alberi. Non è una barzelletta, ma la proposta del presidente americano George W. Bush. Una proposta che ha inevitabilmente sollevato le proteste ambientaliste alla vigilia del vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg, che inizierà il 26 agosto.
    Il taglio degli alberi, nelle intenzioni di Bush, equivale al taglio dei costi dei servizi antincendio. L'amministrazione Usa vuole coinvolgere anche i privati nella 'pulizia' e nello sfoltimento delle foreste nazionali. In cambio, i cittadini potranno tenersi la legna tagliata e persino rivenderla.
    "Questo è il classico esempio della politica irresponsabile della Casa Bianca -dice William Meadows, presidente dell'associazione ambientalista Wilderness Society-. Anziché abbattere alberi preziosi, bisognerebbe proibire di tenere sostanze infiammabili nelle cascine e fuori dalle abitazioni ed effettuare maggiori controlli nelle aree a rischio".
    (da IL NUOVO - 22 AGOSTO 2002)
    Anche qui ne abbiamo un piccolo saggio... è l'ecologia secondo Il Condor

    Frontiere sull'ecologia: la Rai e' ancora comunista
    Ieri sera ho visto lo speciale Frontiere su Rai1 che parlava di ecologia, inquinamento e prossimo vertice di Joahnnersburg.

    Semplicemente disgustoso.

    Per 59 minuti hanno dato voce agli ecologisti sinistri, che usano i problemi ambientali come una clava per abbattere le industrie e le economie Occidentali.

  5. #5
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    Predefinito Re: Bush: meno alberi, meno incendi

    Originally posted by Walter


    Sorprendente proposta dell'amministrazione Usa alla vigilia del vertice sull'ambiente di Johannesburg. Le associazioni ambientaliste insorgono: "E' un irresponsabile".

    WASHINGTON - Per sconfiggere gli incendi basta ...tagliare gli alberi. Non è una barzelletta, ma la proposta del presidente americano George W. Bush. Una proposta che ha inevitabilmente sollevato le proteste ambientaliste alla vigilia del vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg, che inizierà il 26 agosto.
    Il taglio degli alberi, nelle intenzioni di Bush, equivale al taglio dei costi dei servizi antincendio. L'amministrazione Usa vuole coinvolgere anche i privati nella 'pulizia' e nello sfoltimento delle foreste nazionali. In cambio, i cittadini potranno tenersi la legna tagliata e persino rivenderla.
    "Questo è il classico esempio della politica irresponsabile della Casa Bianca -dice William Meadows, presidente dell'associazione ambientalista Wilderness Society-. Anziché abbattere alberi preziosi, bisognerebbe proibire di tenere sostanze infiammabili nelle cascine e fuori dalle abitazioni ed effettuare maggiori controlli nelle aree a rischio".
    (da IL NUOVO - 22 AGOSTO 2002)
    George... George... Di male in peggio...

    Saluti.

  6. #6
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    Predefinito

    è un regime materialista, consumista, anti-spirituale da cui dobbiamo liberarci al più presto!!


    AMERICA = MERDA!!!

  7. #7
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    Predefinito Re: Bush: meno alberi, meno incendi

    Originally posted by Walter


    Sorprendente proposta dell'amministrazione Usa alla vigilia del vertice sull'ambiente di Johannesburg. Le associazioni ambientaliste insorgono: "E' un irresponsabile".

    WASHINGTON - Per sconfiggere gli incendi basta ...tagliare gli alberi. Non è una barzelletta, ma la proposta del presidente americano George W. Bush. Una proposta che ha inevitabilmente sollevato le proteste ambientaliste alla vigilia del vertice sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg, che inizierà il 26 agosto.
    Il taglio degli alberi, nelle intenzioni di Bush, equivale al taglio dei costi dei servizi antincendio. L'amministrazione Usa vuole coinvolgere anche i privati nella 'pulizia' e nello sfoltimento delle foreste nazionali. In cambio, i cittadini potranno tenersi la legna tagliata e persino rivenderla.
    "Questo è il classico esempio della politica irresponsabile della Casa Bianca -dice William Meadows, presidente dell'associazione ambientalista Wilderness Society-. Anziché abbattere alberi preziosi, bisognerebbe proibire di tenere sostanze infiammabili nelle cascine e fuori dalle abitazioni ed effettuare maggiori controlli nelle aree a rischio".
    (da IL NUOVO - 22 AGOSTO 2002)
    Pazzesco... questo sarebbe il 'pragmatismo' dei vaccari!
    Non si rendono conto che il cancro della terra sono proprio loro...

  8. #8
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    è una impressione mia o bush fà smorfie e gesticola in continuazione?

  9. #9
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  10. #10
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    quali smorfie?
    Deve essere un'impressione tua!


 

 
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