RIDATECI LA “SOLITA” DOMENICA!
RIDATECI LA “SOLITA” DOMENICA!
Da sempre ci battiamo contro questo calcio “moderno”, che non ha alcun rispetto per i veri tifosi, quelli che, legati alle vecchie tradizioni, affollano gli spalti degli stadi italiani sin dalla nascita di questo sport popolare. Gli stessi tifosi che, con la loro voce, la loro passione, il loro amore e con tanti sacrifici, hanno reso questo sport un fenomeno di massa, facendo diventare lo stadio un ritrovo e la partita un momento di aggregazione per tutti.
Da qualche anno però, persone senza scrupoli, avendo annusato l’affare, stanno cercando di trasformare il nostro sport in un fenomeno mediatico, ostacolando e penalizzando in ogni modo chi, ostinatamente, vuole continuare a godersi le partite sugli spalti.
Purtroppo, a differenza del passato, i soldi dei nostri biglietti non bastano più a pagare gli ingaggi e gli stipendi sempre più alti di giocatori, allenatori, procuratori e “consulenti” (il Brescia non fa eccezione).
I presidenti, gli stessi che si lamentano degli stadi vuoti e fanno appelli alla città quando vanno male le cose, sono così “costretti” a vendere il nostro calcio alle televisioni che, senza tanti scrupoli, spostano le partite senza tener conto delle nostre esigenze. (Molti di noi infatti lavorano proprio nei giorni e negli orari che contestiamo!)
Così si vedono stadi sempre più deserti e tristi, fantasmi ormai di quello che erano un tempo.
Certo, giocare di sera può sembrare per qualcuno molto suggestivo, ma non lo è sicuramente per chi paga 20 euro in Curva, con temperature serali impossibili, soprattutto al Nord, in stadi scoperti e con il rischio della nebbia. Per non parlare dei campi ghiacciati che, inevitabilmente, penalizzano lo spettacolo.
Inoltre le società di calcio, grazie agli introiti della pay-TV, avevano inizialmente promesso ribassi del costo di biglietto e abbonamento, a fronte di qualche “sacrificio” (ossia qualche sporadica partita “fuori orario”).
In realtà -chi va allo stadio lo sa bene- i tagliandi di ingresso alle partite sono invece aumentati.
Anche per tutto questo siamo stanchi di essere sacrificati in nome di un calcio che non è più il nostro e, soprattutto, siamo stanchi di pagare per gli sprechi e gli errori commessi da altri.
IL CALCIO E’ PASSIONE, NON TELEVISIONE!
P.S. : ridateci la vecchia, cara schedina!
I VERI TIFOSI DEL BRESCIA
P.S. nei prossimi giorni illustreremo (come Curva Nord), alcune delle iniziative che abbiamo intenzione di mettere in atto contro la decisione della Lega.
IO condivido in pieno.




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