La scorsa domenica è stata giocata a trieste una partita di calcio amichevole tra Italia (eccezionalmente maiuscola e senza "gl") e Slovenia. A parte la stranezza della vittoria slovena, c' è stata una gazzarra di ultras sloveni che esponevano striscioni di elogio al IX Corpus dell' Armata jugoslava (che occupò nel 1945 Trieste per 40 giorni ed inventò la procedura dell' infoibamento), insultando pesantemente l' Italia e chiedendo l' annessione di Trieste alla (ipotetica, mitica, sputtanatasi) Jugoslavia. Poliziotti furono picchiati in malo modo e lo stadio ebbe a subire pesanti danni.

* gli sloveni erano entrati con bottiglie e razzi e la polizia non aveva trovato nulla all' ingresso.

* Il vicesindaco, on. Menia (quello che non perde occasione per elogiare il tricolore e l' inno di mammelli), accortosi dell' indegna gazzarra, invita la polizia ad intervenire e dli agenti gli rispondono che "ordini superiori" li obbligano a stare a guardare. Menia va a staccare gli striscioni da solo (ogni tanto fa anche qualcosa di buono)

* I vandali vengono processati per direttissima, patteggiano, ricevono 5 mesi con la condizionale e 5 anni di divieto di ingresso in Italia. Non devono risarcire i danni.


Ora mi chiedo che cavolo fa un governo che ha un' anima nazionalista itagliana, una corporazione dei giudici che dà 8 anni a Bepìn Segato per aver incitato a gridare "Viva la Serenissima" e poi manda via liberi individui che chiedono pubblicamente la divisione di quella tanto decantata unità della repubblica italiana. Se l' itaglia vuole Trieste, che la difenda!

Serenissimi saluti mitteleuropei