Vista la totale mancanza di argomenti, dopo l'alleanza col sindacalista e con rifondazione, l'Ulivo si mette a criticare Berlusconi perchè il Milan ha comprato Nesta.
Berlusconi e il Milan avrebbero quindi la "colpa" di aver approfittato della crisi del calcio per fare il pieno di campioni con lo sconto (Rivaldo gratis, Nesta a 30,2 milioni, l'anno scorso sarebbero costati 80 milioni in 2).
Inutile dire che l'Ulivo fà finta di non capire che IN OGNI AFFARE GROSSO sparar balle per sviare il nemico (la Juve) è una regola arcinota: se fossi stato Berlusconi, anch'io a Rimini avrei detto che Nesta non si poteva comprare. Così Moggi and Co. avrebbero detto "stiamo calmi, mal che vada lo compriamo noi senza cocnorrenza a Gennaio"
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Dal sito del Quotidiano Popolare Italiano - La Repubblica
L'Ulivo attacca il Cavaliere
"Bugie anche sul calcio"
L'opposizione: aveva promesso di contenere le spese
di STEFANO CAPPELLINI
ROMA - Dopo l'inflazione, Nesta. Conti pubblici o calciomercato che sia, su Silvio Berlusconi continua il diluvio di critiche dall'opposizione, che lo accusa di praticare troppo spesso lo sport dell'auto-smentita. Perché nessuno ha dimenticato che a Rimini i ragazzi di Cl gliel'avevano chiesto: "Presidente, compraci Nesta". Nemmeno il tempo di finire che il presidente del Consiglio aveva gelato l'entusiasmo: "Troppo caro, non si può fare". Ne cambiano di cose in una settimana. E ne cambieranno ancora, perché Berlusconi ha anche annunciato che lascerà la carica di presidente del Milan. Ad Adriano Galliani, naturalmente.
La soluzione del tormentone di mercato ha "sorpreso" il premier durante il suo impegno a Elsinore, Danimarca, per il vertice informale dei ministri degli Esteri Ue. La notizia dell'acquisto circola già dalla sera prima, ma Berlusconi prova a smarcarsi: "Non ho ancora sentito al telefono Galliani - dice Berlusconi ai cronisti - ma lui ha piena autonomia di spostare risorse e acquistare un fuoriclasse che ha un costo maggiore, magari dismettendo qualche giocatore che non serve".
Per dare forza al ragionamento, Berlusconi aggiunge che fra poco per i suoi ministri varranno le stesse regole: "Metteremo nelle prossima legge finanziaria una norma che consentirà, all'interno di un ministero, spostamenti di risorse in una certa percentuale da una parte all'altra del dicastero. L'importante - spiega - è che il bilancio resti entro i limiti prefissati". Galliani come Tremonti o Castelli, e viceversa. D'altra parte, stiamo parlando del futuro presidente del Milan. "Sarà lui - conferma il premier - a occupare la carica, che lascio con molto dispiacere".
Berlusconi abdica, ma non conferma l'affare Nesta né lo commenta dopo, a giochi fatti. L'opposizione non ha però bisogno di altro per tornare all'attacco. Nei 30,2 milioni di euro ufficialmente spesi dal Milan per il difensore della Nazionale l'Ulivo legge una sconfessione della crisi invocata dalla Lega calcio, ma soprattutto un altro conflitto di interessi del premier e la prova dell'inaffidabilità dei suoi annunci. Nel suo lungo elenco di recriminazioni contro il governo, il leader della Margherita Francesco Rutelli non manca di fare riferimento alla pirotecnica conclusione del calciomercato: "Berlusconi aveva fatto autocritica sulle spese del calcio. Il Milan ha acquistato Nesta per alcune decine di milioni di euro. A che gioco giochiamo?".
E Clemente Mastella ironizza sull'annuncio di Rimini: "Sbagliarono a capire i cronisti e i giovani ciellini - si domanda il segretario dell'Udeur - oppure Berlusconi disse una bugia? Conoscendo il Cavaliere, sappiamo che è un simpatico "bugiardo". Temiamo solo - conclude Mastella - che le sue parole sull'economia e sull'inflazione siano uguali al fermo e deciso no all'acquisto di Nesta pronunciato una settimana fa".
In difesa di Berlusconi è intervenuto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, soddisfatto come milanista per l'arrivo di cotanto rinforzo difensivo. Nesta prima no e poi sì? "Non vedo contraddizione", dice Formigoni. "Come tutte le operazioni di mercato - spiega - è chiaro che, fin quando non sono concluse, si dice che non sono possibili".




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