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Originally posted by Mjollnir
Non hai da essere molto contento: è infatti l'etnocentrismo proprio del tuo amato occidente che ci ha tolto l'attrezzatura culturale per poter resistere efficacemente all'universalismo e all'immigrazione. Nonchè all'uguaglianza dei diritti. Nonchè alla rimozione dei crocifissi, al divieto delle canzoni di Natale, nonché alla sparizione della carne nelle mense, e tutto quello che avremo modo di vedere nei prossimi 10-20 anni.... :fru
non facciamo confusione, pero`.
l`identita` di un popolo di una cultura e` qualcosa che trascende i semplici simboli esteriori che vengono cambiati.
non credo che il melting pot sia la panacea, ma negli states ci sono molte razze che pur mantenendo la loro segreta identita` hanno saputo inseririsi nel sistema americano e sposarne i valori, aldila` della retorica.
l`occidente non e` l`islam, ma non e` neanche il crocifisso. anche perche` quando quelli con il crocifisso comandavano senza controparte avevamo poco da invidiare ai mullah della nigeria o ai talebani dell`afghanistan. galileo galilei e Giordano Bruno ne sono due esempi luminosi.
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negli states ci sono molte razze che pur mantenendo la loro segreta identita` hanno saputo inseririsi nel sistema americano e sposarne i valori
Caro benny, questa conciliazione mi sembra molto problematica. L'americanismo si fonda proprio sulla centralità assoluta dell'individuo, cosa che sarebbe insostenibile senza aver prima fatto tabula rasa delle appartenenze collettive. Forse qualche comunità è riuscita, con un certo grado di isolamento, a non essere omologata, ma in questo caso diciamo che vivono nel sistema americano pur non facendone parte.
l`occidente non e` l`islam, ma non e` neanche il crocifisso
Ma che cos'è l'occidente se non il prodotto laicizzato del crocifisso, di cui ha ereditato la pretesa missionaria universale e l'intolleranza ? Si tratta dello scontro tra 2 monoteismi a sfondo totalitario, solo che il nostro è in una fase "tarda"e si è ingentilito, presentandosi come liberaldemocrazia.
Ciao
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Ma di quale "cultura" state parlando? Qui c'è una donna in pericolo di vita: non cè "cultura" che tenga. Io non mi metto dal "punto di vista" degli assassini di Stato.
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Originally posted by gdr
Ma di quale "cultura" state parlando? Qui c'è una donna in pericolo di vita: non cè "cultura" che tenga. Io non mi metto dal "punto di vista" degli assassini di Stato.
Ma di quale "donna" stai parlando? Qui c'è una cultura in pericolo di omologazione: non c'è "donna" che tenga. Io non mi metto dal "punto di vista" degli assassini di popoli.
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Originally posted by Mjollnir
Questo tipo di istanze sono unilaterali: provando a mettermi dal loro punto di vista, probabilmente non sentirei alcuna esigenza di mettermi d'accordo ... Il presupposto frequente dei "civilizzatori" è che alcuni aspetti delle culture considerate arretrate siano talmente alieni alla natura umana da potersi mantenere solo con la forza, l'ignoranza, la costrizione ecc... Ma è falso. Neussun sistema fondato esclusivamente sulla coercizione durerebbe a lungo, se non avesse radici e corrispondenze con l'effettiva costituzione dei popoli.
Insomma, quell'altra non l'hanno ammazzata, e credo che le pressioni internazionali abbiano contato. Evidentemente qualcosa si può fare.
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Il problema è che non si deve fare.
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Originally posted by Mjollnir
Ma di quale "donna" stai parlando? Qui c'è una cultura in pericolo di omologazione: non c'è "donna" che tenga. Io non mi metto dal "punto di vista" degli assassini di popoli.
Se parli così, sei moralmente a fianco del boia.
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In verità non è che io spasimi perchè questa donna venga lapidata. Non è la prima e non sarebbe l'ultima. Ma non ammetto le famose pressioni di cui sopra per cui la giustizia locale debba essere deviata dal suo corso. Affrontare queste questioni da un punto di vista moralistico o sentimentale, sulla base dell'emotività, non porta da nessuna parte.
Come dicevo prima, se la lapidazione apparisse effettivamente aberrante a chi la pratica, a chi la dispone, a chi la invoca, non esisterebbe +. Così come l'infibulazione. Tuttavia vediamo che frequentemente sono le donne islamiche ad esigere l'infibulazione delle loro figlie, così come le prime a scagliare la prima pietra.
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Ma che cos'è l'occidente se non il prodotto laicizzato del crocifisso, di cui ha ereditato la pretesa missionaria universale e l'intolleranza ? Si tratta dello scontro tra 2 monoteismi a sfondo totalitario, solo che il nostro è in una fase "tarda"e si è ingentilito, presentandosi come liberaldemocrazia.
Re: beh che all`origine vi fossero delle forti assonanze tra le due religioni e civilta` e` chiaro, solo che non e` che una mattina ci siamo svegliati liberlademocratici. le forze, o controforze, al crocifisso o alle forze oscurantite hanno trovato in se stesse la forza per reagire e creare un sistema nel quale persone di diversa opinione camminano per strada senza scannarsi a vicenda. ha diluito alcuni elementi culturali il liberalismo ma ci siamo solo mondati le mani del nostro stesso sangue che spargevamo con una certa facilita`.
in questi paesi non e che non vi siano le controforze allo strapotere islamico, ma sono sempre abbandonate e se stesse, lasciate ad una lotta impari contro il potere politico e militare. In Iran sono dieci anni che i riformisti vinono le elezioni, democraticamente, ma la situazione non cambia, anche se il popolo lo vorrebbe. a quanto pare il teorema della compattezza culturale altrui sembra scricchiolare in determinate situazioni.
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Io mi riferivo soprattutto alle affinità tra cristianesimo e liberalismo, quale quella che può esservi tra padre e figlio. Ma certamente ve ne sono anche tra le 2 religioni, in fondo provengono dallo stesso psichismo semita-desertico.
Quello che non hai colto nella mia critica è che io ritengo lo stesso liberalismo profondamente tendente al totalitarismo (di segno non politico, ovviamente) quindi non lo metto su un livello + alto rispetto alle religioni. E del resto anche'esso ha le mani abbondantemente insanguinate.
Questi riformisti che vincono, se non incidono sulla realtà forse non sono riformisti come li intendono gli occidentali. E se la situazione proprio non cambia, vuol dire che abbiamo intepretato troppo alla leggera le aspirazioni del popolo iraniano. Ma questo non è importante. L'importante è vedere come la borghesia laica e riformista si ponga oggettivamente come cavallo di Troia dell'occidentalizzazione nei paesi ancora immuni, e venga strumentalizzata dall'occidente per gettare le basi dello sradicamento culturale del popolo. Il primo primo e fondamentale passo è sempre - guarda caso - il ridimensionamento della religione e la pretesa che non sia rilevante nella vita pubblica.