Stato di calamità
Il Ministro Alemanno ha firmato il 28 agosto, il decreto di riconoscimento dell’eccezionalità degli eventi grandinigeni che hanno colpito il Piemonte. Dopo il Veneto e la Lombardia, anch’esse colpite duramente dalle grandinate di luglio, il Piemonte è la terza Regione che ottiene la dichiarazione dello stato di calamità. Con la pubblicazione del decreto ministeriale sulla Gazzetta Ufficiale, i coltivatori avranno 45 giorni di tempo per presentare alle Province e alle Comunità Montane competenti per territorio, le domande di intervento.
“Le ripetute grandinate che hanno flagellato con particolare intensità le province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino, nel periodo compreso fra il 18 luglio e il 10 agosto ultimo scorso- ha detto l’assessore all’ambiente Ugo Cavallera- hanno provocato danni gravissimi a gran parte delle colture agrarie, interessando soprattutto colture di pregio quali ortaggi, frutta e vite. Il danno della grandine è stato amplificato dalla furia del vento e della pioggia, che non solo ha frantumato i frutti sulle piante, ma ha anche spezzato branche e rami tanto da far temere per i raccolti dell’anno prossimo.”
“Per dare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali la mappatura delle zone danneggiate –continua Cavallera- e consentire una accelerazione delle procedure previste per l’ottenimento degli interventi economici ai sensi della legge 185/92 - Fondo di Solidarietà Nazionale - a favore degli agricoltori danneggiati, il Presidente della Giunta Regionale ha chiesto, con proprio decreto, lo stato di calamità naturale per il comparto agricolo.”




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