La "religione Jedi", già riconosciuta come culto ufficiale dal Regno Unito, si diffonde anche nella terra dei canguri. Lo conferma l'ultimo censimento.
LONDRA - I cavalieri Jedi invadono l'Australia. Non è la trama dell'ennesimo episodio della saga di Guerre Stellari, ma la conferma del rapido diffondersi di una vera e propria "religione" ispirata alle gesta di Luke Skywalker e compagni.
In un recente censimento, ben 70 mila persone, pari allo 0,37% della popolazione totale, hanno indicato di essere seguaci della "forza", l'energia misteriosa che nei film di Lucas aiuta i cavalieri Jedi a combattere contro il malvagio Impero galattico. Le autorità tendono a minimizzare, precisando che i credenti convinti sarebbero "solo" 5 mila, mentre gli altri avrebbero risposto di "sentirsi Jedi" solo su sollecitazione di una catena di Sant'Antonio via e-mail, che nel 2001 incitava a dichiararsi aderenti al culto stellare per farlo riconoscere come religione. Riconoscimento che è poi puntualmente avvenuto: dall'ottobre dell'anno scorso la Gran Bretagna ha infatti incluso la disciplina del maestro Yoda nella lista delle religioni ufficialmente riconosciute, accanto a cristianesimo, buddhismo e islamismo.
Le autorità australiane invece si ostinano a considerarla una religione da film, e si limitano a classificarla come "non definita". Evidentemente nei burocrati ha prevalso il "lato oscuro" della forza...


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