Niente di nuovo, certo, ma qui ho uno splendido schifoso disgustoso articolo di collaborazionismo acuto.
Ecco come nel "Parisien", un dei primi quotidiani francesi, racconta dell'occupazione di saint-Denis, dove da oltre una settimana, la feccia clandestina si permetta di inzozzare la basilica ululando per documenti e regolarizzazione.
Avrei potuto commentare ogni parola, di quest'articolo, "la volonta di integrarsi" ecc...
Tutto questo non è nell' Humanité o Libération, ma in un giornale "normale" che ha per cliente il francesone medio basso, con notizie "di prossimità".
Si vede che ora tra i francesi medio bassi ci sono tantissimi magrebini.
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"Da una parte, strettissimi su piazzale della Basilica di saint Denis occupata nove giorni, circa 250 clandestini che urlano il loro diritto alla regolarizzazione. Dall'altra, ad una trentina di metri, sull'erba, una quindicina di monarchisti isolati, non di piu', con pancarte " Rispettate le tombe dei nostri re". (NdDam : gente che "urla il proprio diritto". Ma diamo i numeri)
Tra i due gruppi antagonisti, una barriera costituita da 8 poliziotti con casco, manganello, e flash ball a portata di mano. Da una settimana, ogni sera, sulle 19, stranieri in situazione irregolare e "patrioti nostalgici", un po' vecchia francia" si fanno faccia, si spiano, si odiano, e s'insultano.
Senza le forze dell'ordina, lo scontro sarebbe inevitabile (NdDam : Ovviamente. E la colpa sarebbe da spartire tra i due, perche a 15 contro 250, i monarcisti, si sa' che sono venuti solo per aggredire i bravi magrebini e comunisti, che sono gente sempre brava. Dai, senza i poliziotti, la rissa sarebbe ognimodo colpa loro, quei provocatori bianchi, sia ben detto...)
Nel campo dei monarchisti, è un tale Bruno Gheerbrant, 34 anni, creatore di un sito internet "contro il razzismo antibianco" -un sito giudicato "schifoso", dixit un accompagnatore dei clandestini- a condurre la danza degli "esasperati". "Prendono possessione di un alto luogo della nostra storia che non puo' essere preso in ostaggio. Insultano la Francia. Noi non andremmo mai a cagare sulla tomba del profeta", accusa un militante. (NdDam : per il giornalista, basta colportare cio che gli ha detto un magrebino o un comunista e spacciarlo per far dei monarcisti un gruppo che segue un capo agitatore razzista in una messa in scena strumentale visto il numero di virgolette utilizzate . Sono andato a verificare il sito, e difatti è un sito di una corettezza mai vista, non c'è una sola frase, un solo concetto razzista, ne una parola storta, ne un insulto, ne niente di niente, solo una triste costatazione con gran rinforzi di fatti (canzoni rap, programmi radio per giovani, articoli di giornali, ad esempio). )
L'estrema sinistra in pelerinagio
"Toccano ad un simbolo, la necropoli reale, che è gia stata profanata una prima volta nel 1792 quando i rivoluzionari hanno tirato fuori i cadaveri per buttarli nella fossa comune. Si danno a questi "sans papiers" completamente manipolati delle speranze totalmente false a nome di ideali politici nauseabondi", fustiga Nicolas, piuttosto "bon chic-bon genre", membro di un associazione Catholiques et Royalistes. "Io sono venuto per difendere la mia identità ed oppormi ai grupusculi sinistrosi minoritari", continua Olivier, suo camerata dalla mèche ribelle, che giura "non essere di estrema destra". (NdDam : Anche li tutti i qualificativi per descrivere i francesi sono peggiorativi-presa-per-il-culo ; col tono ironico dell'articolo se ne fa quasi divertenti esseri da zoo anti 1789, se non fossero cosi razzisti. Bello come il giornalista menziona tra le virgolette che uno dice di non essere di estrema destra solo per sottoporlo al dubbio e scredibilizzarlo -qualche riga sopra si è scritto che chi li guida è un noto razzista cybernetico-, e con lui chiunque non aprezza l'occupazione.
Mentre gli opponenti all'occupazione espongono pubblicamente il loro malcontento, e "per non dirlo", il loro odio, i clandestini continuano a scandire le loro rivendicazione "vinceremo, vinceremo !", giurano. (NdDam : "per non dirlo" viene per tradurre "pour ne pas le dire, leur haine". Formula ippocrita tipo "ok, non diciamolo per compassione per loro" ma lo dici lo stesso perche ti hanno stuffato. Al confronto, mentre si dice-non dice che i monarchisti spargono pubblicamente odio rancido che sa si sarcofago reale -ma bisogna andarci piano ad accusarli, questi signori, che sono potenti-, i bravi senza documenti sono tutta goia di vivere, ottimismo, gioco, allegria "Vinceremo Vinceremo !" prendo la vita come sport, gioco, fresco, spontaneo nel quale chiedono solo di avere una chance di parteciparvi come gli altri, poverini. Poi, LORO, sono voltati verso il futuro vinceREMO) con tanto di puntino esclamativo .
Gli esiliati (NdDam : Ora sono esiliati ?!!?? e da quando ?? domani sarano rifugiati politici) non mancano di apoggi, pero'. Ieri delle personalità e degli eletti della Ligue Comuniste Revolutionaire, di Lutte Ouvriere, e del partito Comunista, sono venuti a trovarli in pelerinagio di sostegno (NdDam : E dove sono le virgolette ? a meno che il vero pelerinagio sia questo. "I sans-papiers mostrano la loro volontà di integrarsi. Meritano di essere riconosciuti dalla Francia", stima Michel Laurent, padrone provinciale del partito comunista. "Dobbiamo stare attenti ai fascisti. Non bisogna cadere nella loro trapola", mette in guardia Ali Mansouri, rappresentante della coordinazione 93 dei sans-papiers (NdDam : quel pezzo di merda dopo una settimana di mediatizzazione ad oltranza, si è visto proporre un impiego dal comune di parigi. Quello col sindaco ebreo omossessuale). Davanti alle griglie coperte dal slogan : "l'egoismo ha una patria, la fratellanza no", le donne algernine, come doppate dai loro dettratori, ballano alla musica dei "yuyu" e dei tamtams.
(NdDam : Cosa vi dicevo, i clandestini sono solo donne, donne con bambini difese da bravi comunisti, mai un uomo, e come risposta all'odio, sanno solo ballare, e cantare, e vivere. Per lo striscione, ovviamente la patria dell'egoismo sarebbe la Francia. Dai, continuate ad insultare)
Vincent Mongaillard
Le Parisien , mardi 27 août 2002
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Insomma. I giornalisti dovrebbero essere i primi a finire con le spalle al muro. O in categoria mista coi magistrati.
Sono i cani del potere mondialista.
I media da noi sono univoci : tutto dovuto, tutto normale, una grande kermesse, divertente, simpatica l'occupazione, sembra una simpatica gay pride etnica, che bello, belle le manifestazioni di sostegno (3000 zecche mischiate ad altri clandestini), solidarietà, questo si, che vale una basilica ecc...
Quest'articolo infatti mira a fare della constestazione dell'occupazione l'affare esclusivo di una quindicina di razzisti bigotti, anti democratici e monarcisti, un po' ridicoli, passati di moda, e basta. Mica il lettore vuole finire con loro.
Mai sentito uno di loro chiedere come mai si permettono questo, come mai vengono occupare la basilica invece del ministero degli interni, o meglio, la prefettura del 93, dove si svolge la prima fase administrativa delle regolarizzazione, e che è pure in mano ai comunisti AMICI ?
Mai una parola di quanto ci sia strumentalizzazione dell'estrema sinistra, come mai si aspetta un governo di centro destra per queste azioni ecc...





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