- «L'Italia non corre il rischio della dittatura, per il semplice fatto che c'è già, perché la coscienza civile si è addormentata e Berlusconi ricorda tanto l'Hitler di Chaplin che giocava con il mappamondo, o il dittatore di turno chiuso nel proprio bunker». E' quanto ha dichiarato Antonio Di Pietro, leader dell'Idv.
«Il tema del lavoro è il primo dei dieci punti programmatici di Italia dei valori, in vista del prossimo congresso di Vasto; guida l'azione del mio partito, ma non quella delle altre forze politiche, che lo relegano al secondo o al terzo posto, dopo le escort e i festini», ha poi affermato Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa a Palermo, dove è iniziata la giornata siciliana del leader di Idv, che in mattinata si è recato ai cantieri navali per dare solidarietà ai lavoratori in sciopero e che più tardi andrà alla Fiat di Termini Imerese, prima di spostarsi a Siracusa e Catania.
Di Pietro ha sottolineato che «Fincantieri è governata da un gotha leghista e nordista, che vuole smantellare i posti di lavoro al Sud per favorire altri siti come Trieste». «In Sicilia nell'industria - ha spiegato - sono a rischio, nel breve periodo, quattromila posti di lavoro. Chiederemo contratti di solidarietà e il raddoppio, da 52 a 104 settimane, della cassa integrazione ordinaria».
«Fini passi dalle parole ai fatti e accetti la richiesta di Italia dei Valori di convocare al più presto la Camera per verificare se Berlusconi ha davvero intenzione di affrontare i temi concreti che Fini ha lanciato», ha sottolineato ancora il leader di Idv. «È necessario - ha ribadito Di Pietro - verificare se esiste ancora una maggioranza in Parlamento».
Di Pietro: Berlusconi ricorda l'Hitler di Chaplin - Il Messaggero




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