IL MIO FASCISMO
sIl mio fascismo non è quello borghese,
non è ordine e pulizia,
il mio fascismo non è l’imperialismo
in Libia, in Etiopia e in Albania.
Il mio fascismo non è il treno in orario,
certo che è meglio se arriva puntuale,
ma lo sai, ci vuol ben altro,
per costruire un vero ideale.
Il mio fascismo è quello del ’19,
che poi ritorna nel ‘43
con la Repubblica Sociale
contro gli inglesi e contro il Re,
contro i russi e gli americani,
per un’Europa senza padroni,
per un’Europa realmente libera,
per un’Europa delle Nazioni.
Il mio fascismo è di chi vuol lottare
contro i potenti e gli sfruttatori
e contro i soliti benpensanti
che stanno sempre coi vincitori.
Il mio fascismo è di chi vuol lottare
per un futuro di libertà,
contro la noia del nostro tempo
per una nuova società.
Il mio fascismo non è certo quello
di chi voleva un golpe militare,
né quello degli accordi sottobanco
per aiutare chi vuol governare.
Il mio fascismo non è certo quello della stazione di Bologna,
che poi la bomba chissà chi l’ha messa,
non certo chi oggi paga con la gogna.
Il mio fascismo è quello di pochi giovani
che hanno lottato contro il mondo intero,
che sono morti ad Acca Larentia
e che hanno amato un vessillo nero
con in mezzo una croce bianca,
ma una croce particolare,
che mi basta vederla su un muro
per cominciare subito a sognare;
a sognare di un Campo Hobbit
con un concerto della Compagnia
o di una strana manifestazione
di chi cercava la Terza Via.
Il mio fascismo è di chi vuol lottare
contro i potenti e gli sfruttatori
e contro i soliti benpensanti
che stanno sempre coi vincitori.
Il mio fascismo è di chi vuol lottare
per un futuro di libertà,
contro la noia del nostro tempo
per una nuova società.
DDT
Quanti di voi si riconoscono in questi versi?




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