Cosciente della propria nullità la nomenklatura forzaitaliota si è riunita in conclave a Gubbio inaugurando cosi la prima scuola politica del partito.
Ai convenuti è giunto particolarmente gradito, via telefono, il fervorino del Capo che li esortava a "studiare, studiare, studiare".
Lui non parteciperà ai lavori, non ne ha bisogno.
E' già l' uomo politico più grande del mondo.
E su quali sacri testi della politica chineranno le loro vaste fronti i conclavisti? Charles de Montesquieu? Adam Smith? Alexis de Tocqueville?
Giammai. Roba sorpassata.
Quod Deus avertat poi quel Montesquieu colla sua separazione dei poteri.
No, meglio qualcosa di più attuale, di più pregnante.
Ecco qua un primo voluminoso tomo da cui trarre utili insegnamenti:
"Come conquistai tre Coppe dei Campioni" di Berlusconi Silvio.
E un secondo:
"La fabbrica dei sogni" libro denso di esempi edificanti, ancora di Berlusconi Silvio.
Infine quello che deve essere considerato il livre de chevet di ogni politico azzurro che si rispetti: "Memorie di un muratorino" sempre dello stesso autore.
I partecipanti certo torneranno a Roma ringalluzziti nella mente e nello spirito, ansiosi di dimostrare d' aver ben appreso la lezione del Capo e impazienti di mettere in pratica i Suoi alti insegnamenti.
Staremo a vedere.
Gianni Guelfi




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