Non si possono sfrattare famiglie di lavoratori che pagano le tasse, con tanto di permesso di soggiorno, lasciandoli in strada con bambini e donne incinte.
Bambini che sono stati terrorrizzati dall'aggressione di ultras del Treviso che tornando dalla presentazione della squadra non hanno trovato di meglio che aggredirli.
Non è colpa degli sfrattati se proprietari razzisti si rifiutano di affittare loro delle abitazioni solo perché marocchini.
Ancora una volta la giunta trevigiana di Gentilini ha dimostrato tutta la sua becera violenza e insensibilità senza spendere una parola per condannare l'episodio razzista e criminalizzando gli sfrattati.
Un assessore è arrivato perfino al punto di proporre una sistemazione provvisoria solo per gli uomini e di rimandare le loro famiglie al loro paese di origine.
da Il Gazzettino di oggi
LO SGOMBERO DI BORGO VENEZIA
Anche oggi immigrati davanti al Duomo, mons. Marcuzzo: «Per noi possono stare»
Aggressione notturna agli sfrattati
Treviso
Una notte tormentata, durante la quale il fantasma dell'intolleranza si è materializzato davanti alle famiglie straniere accampate sotto il colonnato della cattedrale, poi un'altra giornata convulsa, scandita da un nuovo vertice in Prefettura, l'innalzamento del livello di guardia intorno a piazza Duomo, l'assemblea pubblica degli sgomberati, le polemiche che cominciano a serpeggiare anche tra quanti sostengono le ragioni degli immigrati senza casa. E oggi è domenica, giorno di festa e di celebrazioni religiose per la comunità trevigiana: gli sgomberati saranno sempre là, sul sagrato della cattedrale. La Curia non chiederà il loro allontanamento perché, come ha sottolineato ieri il parroco del Duomo, monsignor Giorgio Marcuzzo, «lo loro presenza non disturberà le funzioni. Ma questo è un problema civile di tutta la città, che non vuole affrontare la questione e scarica su altri la soluzione».
Intanto la polizia indaga sull'aggressione notturna denunciata dagli immigrati e documentata dalle immagini di un filmato amatoriale, girato con la videocamera da un giovane operatore. Intorno alle 3, alcuni ragazzi sono sbucati in piazza Duomo urlando all'indirizzo degli stranieri sotto il colonnato e lanciando alcune bottiglie vuote, che per fortuna non hanno colpito nessuno. I presenti hanno parlato di «teste rasate, estremisti», anche se le immagini non consentono di identificare i tre giovani immortalati dalla videocamera come appartenenti a qualche gruppo dell'area naziskin. In conseguenza di questo episodio, la questura ha predisposto un presidio fisso di sorveglianza nella piazza.




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