Sono un tifoso interista di quelli che ha sofferto tanto, di quelli che hanno cominciato a seguire il calcio proprio in quest'ultimo decennio in cui l'Inter non ha vinto un bel niente, uno di quelli che era in tribuna all'Olimpico per l'ultima giornata della stagione scorsa. Per due anni, dopo il vergogno scudetto rubatoci dalla Juventus, sono rimasto aggrappato al Calcio proprio grazie a te, mio ex idolo. Adesso mi lasci, ci lasci e rendi il nostro campionato ancora più povero; ma non ci rendi tutti più poveri oggi che la tua partenza è stata ufficializzata, ma tutto è andato perduto qualche tempo prima, quando l'ex ragazzo d'oro di Rio, il simbolo buono del calcio, l'orgoglio di noi interisti, si è messo a comportarsi da vigliacco. Perchè sei stato un Vigliacco, con un Ambiente, una Società, un Popolo di tifosi, che ti ha amato, protetto, dato il denaro, ti ha aiutato ha ricostruirti ed era pronto ad ergerti ad eroe leggendario. Non dovevi far dire quelle cose ai tuoi procuratori, le dovevi dire tu. Non le dovevi dire alla stampa, ma dovevi avere il coraggio di dirle nei occhi a Moratti. Non dovevi prendere come pretesto Cuper, che non amerà i brasiliani, ma è una persona troppo onesta per riuscire a penalizzare qualcuno.
Esoprattutto dovevi dire la verità da subito, spiegare il perchè diquesto cambiamento, perchè credo che tutti noi ne avevamo il diritto. Insomma sei stato un Vigliacco ed un Bugiardo e per questo adesso ci lasci tutti un po' più poveri. Non certo mi sono sentito più povero oggi, quando ho appreso che il tuo trasferimento era stato ufficializzato. L'unica consolazione è che non ti rimpiangerò perchè di buoni giocatori l'inter ed il campionato italiano sono pieni. Tu eri speciale, perchè sembravi diverso, dentro. Mi farà comunque fatica ed anche un po' male, dovermi abituare all'idea, che dietro al primo Ronaldo non c'era una persona vera, ma semplicemente un'operazione di Marketing ben riuscita. Insomma addio, l'unico rammarico vero è aver sofferto e pianto quando il tuo ginocchio ti abbandonò per la seconda volta contro la Lazio. Piansi perchè ti credevo diverso. Mi sbagliavo, purtroppo.