Le uscite del "cineasta autointrospettivo", riguardo al Girotondismo antiberlusconiano servono solo a canalizzare la protesta dei ceti piccolo-borghesi superprivilegiati (impiegati pubblici, professori e simili...) in favore dell'Ulivo.
Certo, contro Berlusconi, tutto farebbe brodo.
Va da sè, che questo movimento è del tutto estraneo alle rivendicazioni delle classi popolari, all'urgenza di lavoro al Sud (e non solo), ad una piattaforma sociale seriamente antiliberista ed anticapitalista e rientra nei ranghi di uno scontro di potere all'interno della stessa Capital-democrazia, nel senso della dialettica "occidentale" destra-sinistra.
Dopo tutto, un istrionico come Moretti sembrerebbe la figura più indicata per sintetizzare la protesta di quella borghesia da "pubblici uffici" preoccupata di perdere terreno davanti all'incedere ultraliberista del Governo attuale.




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