Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Franciscu Pala
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    Predefinito Sarroch: la pioggia causa inquinamento

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    Dopo il nubifragio, l’inquinamento: la violenta grandinata che ieri mattina si è scatenata sopra gli impianti della raffineria Saras, ha causato la tracimazione di ingenti quantità di oli combustibili e di idrocarburi davanti alla rada di Foxi. Una enorme 'lingua nera' ha così invaso lo specchio di mare davanti all’azienda petrolifera, costringendo la Saras a richiedere l’intervento della Capitaneria di porto.
    Dal centro operativo di Seziomare Sarroch e di via Calafati a Cagliari l’Sos è stato inviato alla Castalia (la società proprietaria dei mezzi antinquinamento che opera per conto del ministero dell’Ambiente), che a sua volta ha inviato sul posto la nave Mascalzone Oceanico e il Pellikan di Villasimius per fronteggiare la scia di idrocarburi.

    Le operazioni di bonifica sono scattate immediatamente coordinate dalla Guardia costiera. In acqua sono state calate le panne galleggianti e le panne assorbenti che hanno impedito al petrolio di 'spiaggiarsi' e raggiungere la costa. Grazie anche alla bonaccia presente per l’intero pomeriggio e fino a notte fonda davanti alle ciminiere della raffineria. L’emergenza però non è finita: le navi della Castalia e di Ecolmar, in stretta collaborazione con le squadre di pronto intervento della della Saras e gli uomini delle società Battellieri e Piloti, hanno ripreso i lavori per eliminare completamente la grande chiazza d'olio combustibile. Per tutta la notte, comunque, i mezzi interni dell’industria hanno continuato a operare, almeno fino a quando è stato possibile, grazie a potenti riflettori che hanno illuminato a giorno la rada di porto Foxi tra le “Isole” e i pontili a mare della raffineria.

    ---

    da http://police.crs4.it:8088/~andreag/...ochAgglomerato di Sarroch


    Ente Gestore
    CONSORZIO PER L'AREA DI SVILUPPO INDUSTRIALE DI CAGLIARI -CASIC -
    CENTRO SERVIZI AGGLOMERATO INDUSTRIALE DI MACCHIAREDDU-VI STRADA OVEST, 09010 UTA (CA)
    Tel.: 070-2481, Fax: +39-070-247411
    e-mail: casic@casic.it, sito web: http://www.casic.it

    Presidente: AVV. SANDRO USAI
    Direttore: DOTT. OSCAR SERCI

    Referente Uff. Tecnico: ING. VASCO CIUTI - ING. ALBERTO LIGUORI - DOTT. MASSIMO LOI

    Inquadramento
    Ubicazione


    Centri urbani di riferimento
    Cagliari (167490 ab. ) a 26 km

    Collegamenti
    Porto industriale: Cagliari a 26 Km
    Stazione di CA-SS a 26 Km
    Main road: SS 131 Carlo Felice a 28 Km
    Aeroporto di Cagliari a 30 Km
    Area circostante


    Informazioni sulle attività
    Stabilimenti in esercizio: 24; addetti totali: 1419

    Attività economiche prevalenti
    Fabbricazione di coke, raffinerie dipetrolio, trattamento dei combustibili nucleari (70%)
    Costruzioni (15%)
    Fabbricazione e lavorazione deiprodotti in metallo, escluse macchine e impianti (11%)
    Fabbricazione di macchine edapparecchi elettrici n.c.a. (3%)
    Fabbricazione di prodotti chimici e difibre sintetiche e artificiali (1%)

    Mappa dell'agglomerato
    Cliccare per avviare la visualizzazione dinamica della mappa

    Servizi
    Denominazione Ubicazione Denominazione Ubicazione
    EUROBIC esterno bancomat esterno
    cabina primaria ENEL interno centro ricreativo esterno
    centro servizi tecnologico esterno discarica interno
    fiere ; mostre ; centro congressi (organizzazione e servizio) esterno guardia di finanza ; uffici doganali ; capitaneria di porto esterno
    impianto depurazione interno impianto potabilizzazione interno
    inceneritore esterno laboratori scientifici e di ricerca esterno
    manutenzione dell'area interno mensa interaziendale esterno
    parcheggi consortili interno raccolta R.S.U. interno
    rivendita carburante esterno servizi postali interno
    struttura sportiva polifunzionale esterno terminal container esterno
    traduttori e interpreti + traduzione simultanea esterno trasporto collettivo interno
    trasporto merci interno verde attrezzato interno
    verde non attrezzato interno vigili del fuoco interno

    Regolamento edilizio (al 02/01/2001)

    Denominazione n.d.
    Stato approvato
    Anno approvazione 1992
    Sup. agglomerato (ha) 794
    Sup. per attività produttive (ha) 590
    Sup. lotti artigianali (ha) informazione non disponibile
    Sup. stab. in esercizio (ha) 431.11
    Sup. stab. inattivi (ha) 0.55
    Sup. stab. in costruzione (ha)
    Sup. stab. in programma (ha) 12.09
    Sup. totale occupata (ha) 443.75
    Sup. restante per lotti industriali (ha) 146.25
    Sup. restante per lotti industriali, compl. urbanizz. (ha) 146.25
    Sup. restante per lotti industriali, compl. urbanizz. espropriata (ha) 140.13
    Sup. restante per lotti industriali, compl. urbanizz. da espropriare (ha) 6.12
    Sup. restante per lotti industriali, non compl. urbanizz. (ha)
    Sup. restante per lotti industriali, non compl. urbanizz. espropriata (ha)
    Sup. restante per lotti industriali, non compl. urbanizz. da espropriare (ha)
    Occupaz. min. per attività industriali (ha) illimitato/non richiesto
    Occupaz. min. per attività artigianali (ha) illimitato/non richiesto
    Altezza max. fabbricati industriali (m) illimitato/non richiesto
    Altezza max. fabbricati artigianali (m) illimitato/non richiesto
    Altezza max. parti funz. fabbricati industriali (m) illimitato/non richiesto
    Altezza max. parti funz. fabbricati artigianali (m) illimitato/non richiesto
    Lotto minimo acquisibile industriale (ha) 0.2
    Lotto minimo acquisibile artigianale (ha) informazione non disponibile

    rapporto di copertura (mq/mq) 0,35 - 0,40
    altezza massima illimitata
    indice di sfruttamento (mq/mq) 0,60
    superficie parcheggi 1/3,5 della sup. calpestabile

    Rustici
    In questo agglomerato non esistono aree adibite a rustico

    Costi di insediamento
    Tipo Destinazione Ammontare
    lotto qualsiasi 33000 L/mq

  2. #2
    Franciscu Pala
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    Sarroch.
    La Saras diffidata dalla Capitaneria. Un esposto sul tavolo della Procura della Repubblica

    Catrame nella baia del petrolio
    Gli idrocarburi finiscono in mare dopo il nubifragio



    Sarroch L’hanno ribattezzata la “baia del petrolio”. Perché di idrocarburi e catrame, da venerdì mattina a Porto Foxi, tra i pontili a mare della Saras in cui attraccano le navi-cisterna e le scogliere di Punta Zavorra, ce ne sono davvero tanti. In mare, sulla superficie del mare. Sotto forma di una sottile pellicola iridescente ma anche aggregati in chiazze nere, oleose, dense. «Tutta colpa del nubifragio», è stato spiegato a Sarroch. Di fatto, il temporale che si è abbattuto con estrema violenza nella zona, sopra gli impianti della Saras, ha inondato i cunicoli di scarico evidentemente non perfettamente puliti ma ricchi di acque sporche. Così c’è voluto davvero poco perché oli e idrocarburi vari finissero in mare.
    È allarme vero, adesso, davanti a Porto Foxi. E si sta tentando disperatamente di fermare la grande macchia nera prima che possa raggiungere, spinta dal vento e dalla correnti, verso le spiagge ancora affollate di turisti e bagnanti. Ma arenili a parte, l’inquinamento a Sarroch sembra essere piuttosto grave. Perché catrame e petrolio, nonostante l’intervento delle squadre della Saras, della Capitaneria di porto, dei mezzi e dei tecnici specializzati di Castalia (la società che opera in tutta Italia per conto del ministero dell’Ambiente nella lotta contro l’inquinamento in mare), a terra sono già arrivati. Imbrattando l’intero litorale di Sa Punta, dove il Comune sta cercando di investire per preservare questo tratto di costa e valorizzarlo. Tanto da aver anche ricavato un parco e predisposto i servizi per il tempo libero nonostante l’incombente minaccia delle petroliere, della raffineria troppo vicina. E venerdì mattina, ancora una volta, l’emergenza petrolio è scattata.
    Per ora c’è una diffida firmata dalla Capitaneria di porto di Cagliari nei confronti della direzione della Saras che dovrà assumersi le proprie responsabilità di quanto avvenuto. Ed è stata anche informata la Procura della Repubblica. Mentre la nave Mascalzone Atlantico, al comando di Alberto Tarozzi, sta operando da venerdì pomeriggio per cercare di bloccare la lingua oleosa e impedirne, con tutti i mezzi, l’ulteriore dispersione. «Ci vorranno ancora alcuni giorni - ha detto Tarozzi - per riuscire ad avere ragione completamente dell’inquinamento. Abbiamo sistemato sia le panne galleggianti che le panne assorbenti ma il lavoro di bonifica sarà ancora lungo». E delicato, se si vuole che l’onda nera resti perlomeno circoscritta alla baia di Foxi senza spingersi oltre. C’è anche paura che il libeccio possa trascinarla verso Cagliari, davanti al Golfo degli Angeli, così come - se dovesse cambiare vento ed entrare lo scirocco - gli idrocarburi possano superare il promontorio di Sa Punta e raggiungere Perd’e Sali e Porto Columbu ma anche Nora e Santa Margherita.
    «Abbiamo operato per tutta la giornata e anche durante la notte proprio per cercare di prevenire qualsiasi peggioramento della situazione», ha spiegato il responsabile per la Sardegna di Castalia, Flavio Ligas. «E abbiamo anche potenziato le unità antinquinamento spostando da Calasetta e da Villasimius i due Pelikan, il 101 e il 113 di Ecolmar». Senza sosta il “lavoro” dello skimmer, il potente aspiratore che, calato in acqua dalla nave Mascalzone Atlantico, ha continuato ininterrottamente, da venerdì sera, a ingoiare gli idrocarburi rinchiusi, di volta in volta, dentro la piscina-recinto creata dalle panne galleggianti.
    Insomma, è lotta contro il tempo, davanti agli impianti di Sarroch. La bonaccia, che almeno fino a ieri sera ha reso la superficie del mare assolutamente calma, ha favorito le operazioni di bonifica, facilitato il lavoro dei tecnici di Castalia. C’è però paura che il vento rinforzi creando serie difficoltà alla macchina antinquinamento.

  3. #3
    Franciscu Pala
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    www.lanuovasardegna.it

    Dopo il nubifragio
    Chiazza d'olio, emergenza a Sarroch

    SARROCH. Viaggia ancora lungo la costa la chiazza oleosa scaricata dalle vasche di contenimento degli idrocarburi, in seguito al nubifragio che ha colpito il paese e in particolare la Saras. Gli specchi d'acqua a rischio e quindi da tenere sotto controllo sono quello della raffineria e quello di Perd'e Sali. Secondo una prima stima si parla di ventimila metri cubi di idrocarburi riversati in mare che hanno raggiunto l'estensione di quattro chilometri quadrati. Dati subito smentiti dalla capitaneria di porto che, pur affermando il danno ambientale, al momento non riesce a dare cifre precise. Le operazioni di bonifica sono scattate immediatamente, coordinate dalla capitaneria di porto, in stretta collaborazione con le squadre della Saras. In mare sono state calate le panne galleggianti che hanno impedito e circoscritto la zona. Per tutta la notte, tecnici, operai e i mezzi dell'industria hanno continuato a lavorare per circoscrivere la chiazza d'olio. Potenti riflettori hanno illuminato la rada del porto di Foxi: le panne galleggianti e quelle assorbenti hanno consentito un primo risultato positivo.

  4. #4
    www.indipendentzia.net
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    www.unionesarda.it

    La commissione Ambiente, su richiesta formale del presidente della Provincia Sandro Balletto, si recherà negli stabilimenti della Saras domani alle 11 per accertare la situazione. La decisione è stata presa al termine del lungo dibattito dell'ultima seduta consiliare del 27 agosto. «Ritengo doveroso e urgente prendere i provvedimenti opportuni per la messa in sicurezza degli impianti» ha detto Balletto.

    ___



 

 

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