Sono figli di culture e civiltà "inferiori" e arretrate, limitative della dignità degli uomini e delle donne in particolare, ignorano i diritti civili che sono dati per scontati in Occidente, la loro integrazione nei Paesi occidentali è spesso solo temporanea e limitata alla permanenza in questi paesi. Stiamo parlando dei cittadini di paesi stranieri, extracomunitari, soprattutto arabi. L'estate ci ha consegnato altre due storie emblematiche, quella della piccola Iman e di Martin (ma tanti sono i casi, non ultimi quelli di tre fratellini varesini rapiti dal loro padre siriano), una per il momento a lieto fine, l'altra decisamente no: bambini portati in Siria dal padre legittimo, un siriano, che consegnando i figli ai propri genitori li ha sottoposti alla legislazione siriana. Una legislazione che ritiene la donna con ben pochi diritti, sottomessa al ruolo dell'uomo.
E' bene che queste cose si sappiano, è bene che ogni donna che decide di sposare o instaurare una relazione con uno straniero abbia bene a mente queste cose. L'amore è cieco, l'ignoranza ancora di più. Meglio evitare e prevenire storie così drammatiche, è importante conoscere le culture di questi paesi. Forse conoscendole nessuno si sarebbe indignato quasi un anno fa quando un "importante" leader politico italiano definì alcuni paesi "inferiori", figli di una cultura arretrata.




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