Risoluzione dell'Onu approvata con l'astensione degli Usa
dopo una lunga notte di trattative alla ricerca di una mediazione
Il consiglio di sicurezza ad Israele:
"Togliete l'assedio ad Arafat"
Ma il governo Sharon non si ferma: "Decisione unilaterale"
NEW YORK - Una lunga notte di negoziati che si è conclusa con una risoluzione in cui l'Onu chiede ad Israele di togliere l'assedio al quartier generale di Arafat a Ramallah. Una risoluzione importante anche perché per la prima volta gli Stati Uniti non hanno utilizzato il loro potere di veto e, al momento del voto, si sono astenuti dando il via libera al documento. Una risoluzione, che il governo Sharon sembra intenzionato a respingere. "Ha un carattere unilaterale" dice la radio militare citando fonti vicine all'esecutivo. Le stesse fonti parlano di "stupore" per l'astensione degli Stati Uniti, anche se nessuno critica la decisione di Washington "sicuramente legata alla crisi irachena".
La risoluzione dell'Onu arriva a tarda notte, dopo che le trattative si erano incagliate sulla posizione americana riassunta dall'ambasciatore Jhon Negroponte che, in una pausa della lunga riunione aveva detto: "Ci opponiamo all'adozione di un testo che non riconosce che ci sono due parti nel conflitto". Gli Usa erano disposti a mettere il veto e a bloccare ogni risoluzione.
A quel punto è intervenuta una mediazione europea con un testo in cui oltre a chiedere ad Israele di togliere l'assedio alla Moqata si chiede all'Autorità nazionale palestinese di processare i responsabili di atti terroristici contro Israele. La bozza di mediazione chiede che Israele ponga fine alla distruzione delle infrastrutture civili e delle forze di sicurezza palestinesi, il ritiro delle truppe alle posizioni precedenti il settembre 2000 (data di inizio dell'Intifada di al-Aqsa) e la cessazione delle violenze da entrambe le parti.
E su questa mediazione anche gli Stati Uniti hanno dato il via libera alla risoluzione che è passata con 14 voti a favore su 15 e con l'astensione del governo di Bush.
Repubblica (24 settembre 2002)



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