1. L' ANTEFATTO - FLORIDA RECOUNT
I risultati definitivi delle elezioni presidenziali del 7 novembre 2000 sono conosciuti solo dopo 36 giorni di scontri politico-giudiziari.
La vittoria del candidato repubblicano George W. Bush è viziata dai brogli. Vince con soli 507 voti di vantaggio sull' avversario democratico in Florida, dove le elezioni sono state contrassegnate da iregolarità di ogni genere e il cui govenatore è il fratello del candidato repubblicano. Dopo 4 riconteggi di schede, 3 sentenze della Corte Suprema della Florida e due della Corte Suprema Federale, tutte a prevalenza di giudici repubblicani, l' ex-governatore del Texas ottiene la maggioranza dei grandi elettori richiesta per essere eletto presidente. Ma lo sfidante democratico Al Gore ha ottenuto oltre 500.000 voti popolari in più del candidato repubblicano!
2. PRESIDENTE SENZA MAGGIORANZA
Anche al Congresso, Bush può contare soltanto su una maggioranza risicata alla Camera (i repubblicani hanno appena 8 voti in più dei democratici), mentre al Senato i due partiti sono in parità, con 50 seggi ciascuno. Ma il 6 giugno 2001, il senatore repubblicano del Vermont lascia il proprio partito, dando la maggioranza ai democratici. Il sistema è sempre più screditato e si avvia alla paralisi, ma la destra cristiana che ha costantemente sostenuto Bush fin dalle primarie e gli ambienti finanziari che gli hanno permesso di accumulare un budget di 100 milioni di dollari per la campagna elettorale reclamano il pagamento delle cambiali sottoscritte da Bush junior. La presidenza è al punto più basso della sua popolarità e credibilità, il tasso di disoccupazione tra gennaio ed aprile del 2001 passa negli Usa dal 4,2 al 4,6%, i consumi delle famiglie e gli investimenti delle imprese risultano in diminuzione, mentre aumenta il livello dell' indebitamento, il prezzo della benzina sale in modo vertiginoso e i black-out energetici si fanno sempre più frequenti.
3. 11 SETTEMBRE 2001
E' in questo quadro che si inseriscono i misteriosi attentati dell' 11 settembre. Nelle settimane successive la stampa internazionale divulgherà notizie inquietanti sugli intrecci di affari tra le famiglie Bush e bin Laden in campo petrolifero e sugli allarmi lanciati ripetutamente nelle settimane precedenti riguardo alla possibilità estremamente alta degli attacchi terroristici, di cui l' amministrazione era a conoscenza. Non è mai stato chiarito, inoltre, che cosa sia accaduto esattamente al Pentagono.
4. "PATRIOT ACT"
Dopo l' 11 settembre, la popolarità di Bush schizza al 90%; anche Al Gore- che in un primo tempo aveva mantenuto un significativo silenzio- è costretto a pronunciare un discorso di collaborazione con il presidente.
Nel frattempo il ministro guardasigilli John Ashcroft, un estremista della destra cristiana, ha già pronto il "Patriot Act", la legislazione di emergenza con cui Bush e il suo clan tolgono l' habeas corpus, il legittimo processo, l' inviolabilità delle comunicazioni tra avvocato e assistito e avvianoi gli Usa a diventare anche formalmente uno Stato di polizia, malgrado le proteste di molti democraitci, di giuristi e delle associazioni per i diritti civili.
5. CHE COS' E' ACCADUTO REALMENTE L' 11 SETTEMBRE 2001?
E' questa la domanda che dobbiamo continuare a porre, indagando la pista non fantapolitica, ma assai plausibile, di un colpo di Stato avvenuto negli Stati Uniti in quella data.




Rispondi Citando


